Una vacanza “slow foot”
Prima dell’estate avevamo chiesto ai nostri lettori di raccontare le loro vacanze, a patto che, naturalmente, ci fosse un elemento che “fa la differenza”. Ecco Elena che racconta come ha trovato una soluzione a bassissimo impatto ambientale. Può essere d’ispirazione per chi ama camminare:
“Durante l’estate ho ristrutturato il mio appartamento, e ciò mi è costato molto in termini di tempo, lavoro fisico ed energia mentale. E naturalmente in termini economici, infatti sono rimasta senza i soldi necessari per una vacanza “standard”!
Giunta però a fine agosto prepotentemente ho sentito la voglia di “staccare”. Mi piace molto camminare, così, dopo aver esaminato varie ipotesi ho preso in considerazione un sentiero che inizia a circa 30 km di distanza da casa mia: IL SENTIERO DEL VIANDANTE. Esso percorre tutta la sponda orientale del lago di Como, da Abbadia Lariana a Perledo (Valtellina) ed è lungo 45 km. E’ stato rivalutato di recente e, dove necessario, recuperato. Corre a mezza altezza fra le rive del lago e le montagne che lo sovrastano, quindi il paesaggio è variegato e i panorami magnifici. Il lago con la sua morfologia è uno spettacolo che accompagna quasi costantemente il viandante e gli dà anche punti di riferimento geografici interessanti!
Per fare a piedi 45 km si impiegano almeno 3 giornate. Sono riuscita a evitare i pernottamenti in albergo sfruttando il fatto che abito in provincia di Lecco, non lontano dalla linea ferroviaria Milano-Lecco. Infatti, è stato facile raggiungere Abbadia Lariana, dove inizia il sentiero, con il treno, per poi individuare l’inizio del percorso con l’aiuto di una guida (“Il sentiero del viandante” di Albano Marcarini, Lyasis edizioni). Ho camminato per diversi chilometri, attraversando antichi borghi, colline coltivate, tratti boschivi. Poi, quando ne ho avuto abbastanza, ho raggiunto la stazione ferroviaria più vicina (la sponda orientale del lago di Como è ben servita: quasi ogni paese ha la stazione dei treni) e ho preso il primo treno in direzione Lecco-Milano (ce n’è uno ogni ora), e in poco tempo sono arrivata a casa.
La mattina successiva ho ripreso il treno fino al punto in cui ero arrivata a piedi il pomeriggio precedente, ho ritrovato il sentiero del viandante e ho continuato a percorrerlo in direzione nord.
In questo modo, in tre giorni ho concluso il trekking, con grande soddisfazione e con pochissima spesa.
Purtroppo i giorni seguenti una pioggia insistente ha reso impossibile ogni uscita, altrimenti avrei proseguito la mia vacanza (avevo una settimana di tempo) facendo un altro trekking sulla sponda occidentale del lago di Como e/o uno sulla riva che da Como arriva a Bellagio. Mi conservo queste possibilità per le prossime occasioni: trattandosi di vacanze così accessibili sotto diversi punti di vista non sarà difficile che accadano!
A dispetto della grande accessibilità, questa vacanza mi ha donato tutto ciò che mi aspettavo da uno stacco: serenità, godimento, allontanamento dei miei pensieri dalle preoccupazioni della stressante vita quotidiana. Posso affermare che in termini di “resa”, non ha nulla da invidiare a qualsiasi altro tipo di vacanza, molto più impegnativa sotto tutti gli aspetti”.
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Che persona fresca e creativa!
Invece di rimugginare su quello che non ha, punta su quello che ha e si gode una riccezza che c`e in abbondanza e non costa niente.