Ecovia do Litoral (Portogallo): in parte ancora un progetto

Ecovia do Litoral: una pista lunga 214 km che porta dal confine con la Spagna, a Vila Real de Santo António, fino alla punta più occidentale, dell’Algarve dopo il paese di Sagres. Un bel progetto, ancora in buona parte sulla carta però. Quando sarà terminata l’Ecovia do Litoral farà parte della rete europea Eurovélo, la rete di itinerari ciclistici che attraversa tutta l’Europa, ma per ora rimane un sogno. L’ho verificato di persona nel mio recente viaggio in Algarve. Le cinque tratte del percorso, una volta definite e ben segnalate, si potranno anche fare anche a piedi. Seguiranno antichi sentieri tra i campi, stradine rurali e poi anche lungomare lastricati di città turistiche. Il tragitto comunque non seguirà solo il litorale, ma sarà necessario spostarsi nell’entroterra, camminando o pedalando a fianco della statale numero 125 che collega da una parte all’altra della Regione. Già ora accade così tra Lagos e Portimao e tra Faro e Olhao.

Ho avuto l’opportunità di fare, camminando, prima una parte (3,5 chlometri ad andare e altrettanti a tornare) dell’ecovia esistente nella parte Orientale dell’Algarve e che va dalla periferia di Oljao a Fuseta, un villaggio di pescatori oggi meta di camper e di turisti soprattutto nella stagione estiva. In seguito ho invece fatto, in bicicletta, la parte dell’Ecovia che va dalla città di Tavira a Vila Real de Santo Antonio, al confine con la Spagna.

Nel tratto a piedi sono partita da Casa Modesta, ex casa rurale ricostruita in modo sostenibile e di cui ho già scritto in un altro post, la mattina presto in una giornata con il cielo plumbleo per le nuvole cariche di pioggia (anche in Algarve piove nonostante la mitezza del clima tutto l’anno).  Il percorso è piatto con bordature in legno e passa nella bassa vegetazione della laguna. Un paesaggio selvaggio e affascinante, con numerosi uccelli da vedere. In alcune aree si notano case e casette sparpagliate nei campi. Il trenino a due vagoni, che porta da Faro al confine con la Spagna sfreccia di tanto in tanto accanto al percorso. Camminando si respira a pieni polmoni e ci si sente bene. Ho incontrato ciclisti da soli e in gruppo e alcune persone di corsa o a piedi.
Arrivata a Fuseta sono rimasta colpita dalle nuove moderne costruzioni fatte per attirare investitori stranieri: alcune basse e bianche con ampie vetrate affacciate sulla laguna; altre più imponenti e scure (otto alloggi per ogni blocco) che stridono con l’architettura locale fatta di casette a un piano con  una doppia scalinata che porta al terrazzo. Il lungomare e la spiaggia sono formato famiglia, la gente è simpatica e i pescatori, che hanno la base lungo il canale, sono disponibili (tempo permettendo) a portare i turisti sull’isola di Armona dove la spiaggia è quella dell’Atlantico.
Il centro originario del paese è semplice con casette e stretti vicoli. Il sabato si tiene il mercato delle pulci. Tanti i camperisti, in particolare francesi, presenti nei periodi di feste e di vacanza.
Fatta una breve sosta sono rientrata a Casa Modesta per l’Ecovia a passo sostenuto per evitare la pioggia incombente. Un bell’itinerario davvero.

Nicoletta