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	<title>Essere sostenibili &#187; ventura Patagonia</title>
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	<description>Fatti, persone e novità per una vita sostenibile</description>
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		<title>Patagonia&#8217;s Story</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 08:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
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Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho saputo che il libro scritto da Yvon Chouinard, fondatore e proprietario di Patagonia era stato tradotto in italiano ne ho chiesta una copia. Mi incuriosiva saperne di più su questa persona che aveva creato l’azienda che realizza i miei capi di abbigliamento preferiti: sportivi, pratici, dalle linea e semplici e eleganti allo stesso tempo. E prodotti con processi e sistemi sempre più rispettosi dell’ambiente partendo per esempio da cotone organico o da fibre in poliestere riciclabili. <span id="more-2620"></span><img class="alignleft size-medium wp-image-2621" title="Al centro, con la &quot;S&quot;, Chouinard" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/gruppo-più-vicino-r-300x209.jpg" alt="Al centro, con la &quot;S&quot;, Chouinard" width="300" height="209" />Tinti con colori meno inquinanti e infine quasi tutti riciclabili nuovamente.</p>
<p>Tra l&#8217;altro l&#8217;azienda ha appena ricevuto il premio Ispo “<em>Eco Responsibility Award”</em>, nella categoria tessile, con il pile da donna W’s R3 Hi-Loft ( vedi foto sotto). I criteri di valutazione hanno riguardato il contenuto ecologico del prodotto, così come la sostenibilità del processo produttivo e logistico impiegato, la cultura aziendale e l’applicazione della Corporate Social Responsibility.</p>
<p>Il titolo del libro è abbastanza emblematico. “Let my people go surfing” (Vivalda Editori, 20 euro), e non è stato, credo, volutamente tradotto. E’ un testo stampato su carta FSC, di medio formato,scritto fitto fitto,con foto in bianco e nero storiche e spettacolari immagini più recenti. Rispecchia lo spirito e i voleri del suo autore Yvon Chouinard, un uomo comune e straordinario allo stesso tempo.</p>
<p>Un uomo che ha realizzato i suoi sogni rimanendo semplice nel suo modo di pensare e di agire. E forse questa semplicità e la sua coerenza sono state la chiave del suo successo.</p>
<p>La prima parte del libro racconta la sua storia e di come è nata prima la sua azienda di materiale per l’arrampicata (da appassionato decise di realizzare la miglior attrezzatura possibile per scalare dirupi e pareti e poi di venderla anche agli altri) e quindi il marchio Patagonia per produrre capi d’abbigliamento più adatti ad arrampicare e, in generale, per stare all’aperto facendo o meno attività sportiva.<img class="alignright size-full wp-image-2657" title="untitled" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/copertina-patagonia-ridotta.jpg" alt="untitled" width="142" height="200" /></p>
<p>Un racconto tipico americano,di un self made man, di un ragazzo che, tra alti e bassi, crea quello che gli piace e gli serve per divertirsi. Senza curarsi troppo dei guadagni, cercando di ricavare quello che gli serve per vivere e sperimentare, circondandosi di collaboratori che vengono come lui dal mondo dello sport e sono in sintonia con il suo modo di pensare e di fare. Maturando, anno dopo anno, un attaccamento sempre più forte per la natura e per l’ambiente che dà loro la gioia di vivere e che, si accorgono, è sempre più in pericolo a causa dell’uomo.</p>
<p><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/W-R3-HiLoft-Hoody-300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3127" title="pile da donna in polartec per cui Patagonia ha ricevuto il premio ISPO " src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/W-R3-HiLoft-Hoody-300.jpg" alt="" width="262" height="300" /></a>La seconda parte del libro è ancora più significativa perché unica nel suo genere. Spiega perchè e come Patagonia, facendo scelte giuste, è arrivata ad un tipo di commercio sano e redditizio. Il sogno di Chouinard non è mai stato quello tipico americano di arricchirsi velocemente vendendo la sua azienda al miglior offerente nel più breve tempo possibile. Vuole che la sua azienda giochi un ruolo nella nostra società, diventi un punto di riferimento, un modello etico cui fare riferimento. Perché la gente ha bisogno di punti di riferimento positivi, di aggregarsi, di assumersi le proprie responsabilità.</p>
<p>Patagonia, si scopre leggendo, è volutamente un covo di idealisti ( ogni dipendente ha diritto fino a due mesi di aspettativa retribuita per occuparsi di cause ambientali).</p>
<p>Persone che cercano di mettere in pratica le loro aspirazioni di business rispettoso dell’ambiente, cioè del patrimonio comune da preservare per le generazioni future. Il primo passo da fare? Assumersi le responsabilità dei danni che provochiamo con le nostre attività. Chouinard nel 2001 ha fondato l’organizzazione “1% for the Planet! Formata da imprese impegnate a donare almeno l’1% delle proprie vendite a favore di azioni concrete per proteggere e risanare l’ambiente naturale.</p>
<p>Chouinard in prima persona, sua moglie Malinda, il suo staff, “fanno tutti i giorni i compiti”: provano, tentano di trovare la via migliore anche se sono consapevoli che probabilmente non riusciranno mai a produrre capi del tutto sostenibili e non dannosi per l’ambiente. Ogni dipendente è responsabile del cambiamento cui punta l’azienda. Ogni dipendente ha la libertà di “andare a fare surf” se gli va, ma sa che ha un lavoro da svolgere e poi lo svolge. Per permettere anche ad altri di continuare, in futuro, a cavalcare le onde.</p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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