Vivere senza soldi: come fare

Vivere senza soldi. Vi sembra realistico? Magari per qualche giorno. Ma per due anni mezzo? L’inglese Mark Boyle lo ha fatto in Inghilterra, quando aveva 31 anni ed era rimasto senza denaro. Era il 2008. Ai tempi era già vegetariano e aveva un occhio di riguardo per l’ambiente. La necessità ha affinato il suo stile di vita virando decisamente verso una modslità a bassissimo impatto e a costo zero.

Da quell’esperienza è nato il libro Vivere senza soldi- Manifesto di un’economia dellas condivisione e del dono (Edizioni Sonda) di recente pubblicato anche in Italia. Mark ha anche fondato il sito Freeconomy per riunire idee ed esperienza, ma questo, al momento, non sembra particolarmente attivo.

Cosa ha dunque fatto Mark in questo lungo periodo di tempo e cosa sta facendo ora? “Ho venduto la mia casa galleggiante a Bristol e ho lasciato il mio lavoro in una società di prodotti alimentari biologici”. ha spiegato l’autore. “Ho cominciato a vivere in un caravan (messo a sua disposizione da Freecycle, gruppo di persone che si scambiano gratuitamente oggetti) parcheggiato in una fattoria alle porte di Bristol, dove lavoro come volontario tre volte alla settimana. Mi sono nutrito e mi nutro delle piante che coltivo, produco elettricità con un pannello solare, ho un telefono cellulare che utilizza solo per ricevere chiamate ed un notebook che si alimenta ad energia solare”.

Mark Boyle

L’idea vi intriga? Avete voglia di provare? Non è semplice. Leggendo il libro si scoprono diverse “strategie” e indicazioni come scambiare abiti usati, raccogliere cibo scaduto, viaggiare a piedi o facendo l’autostop, vivere in appartamenti di persone in vacanza annaffiando fiori o curando gli animali, avere vitto e alloggio in cambio di lavoro presso fattorie biologiche. Una vita senza soldi ma precaria. Una vita al di fuori degli schemi.

Di sicuro il libro è un interessante spunto di riflessione per  ridurre i consumi e a vivere in modo più consapevole.

Nicoletta