Il web 3.0 e le onde

feb 05, 11 Il web 3.0 e le onde

Social Media Week si chiama il festival che si svolgerà dal 7 al 11 febbraio contemporaneamente in 9 città del mondo, tra queste anche a Roma. Scopo del festival è avvicinare le persone al mondo di Internet, un mondo in rapida evoluzione che sta per compiere il passo dal web 2.0 al web 3.0.  La Ferrovia Italiana ha anticipato l’inaugurazionedel festival invitando un gruppo di persone attive nei social media, e quindi anche noi di Essere sostenibili, a partecipare a un viaggio sulla Freccia Rossa da Milano a Roma, dove si poteva dialogare con vari esperti del settore. Il motivo per il quale proprio le Ferrovie dello Stato hanno inaugurato la settimana sta nella sua ultima conquista elettronica: sulla tratta Torino-Roma i viaggiatori della Freccia Rossa possono allacciarsi a Internet senza disporre di una propria chiavetta prepagata, ma con una password fornita dalle ferrovie. La connettività funziona attraverso la cattura del segnale wi-fi presente fuori dal treno e la sua successiva amplificazione all’interno dei wagoni.

La tecnologia applicata dalla  Frecciarossa è un piccolo assaggio di ciò’ che ci aspetta nel prossimo futuro, cioè il web 3.0. Il principio base del nuovo web sta in una capillare rete wireless che coprirà tutto il mondo e che non collegherà soltanto le persone, ma anche gli oggetti. Per illustrare quesa visione c’è il detto “Ogni granello di sabbia potrebbe avere dei sensori” (per captare la rete wireless). Quindi è previsto che non soltanto le persone potranno interagire con apparecchiature e macchinari attraverso internet, come regolare il riscaldamento, far partire il robot tagliaerba o spostare un qualsiasi oggetto, ma grazie a una rete di sensori saranno anche i macchinari a interagire fra di loro, per esempio un guasto ai freni del treno verrà comunicato direttamente al computer centrale della ferrovia il quale darà l’input a un robot che riparerà il guasto.

Sorge la domanda: qual è l’impatto ecologico della rete wireless su persone, animali e piante? Visto che questa emette delle onde elettromagnetiche, cosa succederà quando neanche più un angolo della nostra casa, delle strade che percorriamo giornalmente, della spiaggia preferita, della piscina, del bosco dove passeggiamo nel tempo libero, ecc, sarà libero dalla rete? Le onde elettromagnetiche presenti ovunque e 24 ore su 24 avranno un influsso sulla salute degli esseri viventi? Le onde elettromagnetiche si accumuleranno, visto che saranno emesse da innumerevoli router e sensori presenti ovunque? Carlo Maria Medaglia, ricercatore presso La Sapienza di Roma, ha risposto ad alcune di queste domande: la rete wi-fi emette 0,1 Watt (contro i cellulari che emettono 1 Watt)  quindi hanno una bassa emissione. I router e tutte le apparecchiature legate al wireless devono essere previsti di una certificazione europea che include il controllo delle emissioni elettromagnetiche quindi le emissioni del singolo apparecchio non superano i limiti stabiliti dalla legge. Cosa succede in un ambiente che viene coperto dalle onde di molteplici punti di accesso a Internet, dove qundi le onde sono moltiplicati? Purtroppo su questa domanda non sono riuscita avere una risposta da un esperto, mi sembrava di capire che il problema non sia ancora stato studiato. C’è qualche nostro lettore competente in questo campo e che ci può dare una risposta?

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