Test crema viso Lavera

giu 02, 09 Test crema viso Lavera

Profumo di rosa selvatica. Appena si apre il tubetto della crema idratante ti riempie le narici. Appagante e piacevole. Schiaccio un po’ di crema dal tubetto e me la metto sul viso. Scorre bene, la mia pelle secca la assorbe con avidità. Niente unto sulle dita. Una bella sensazione che mi accompagnerà per tutta la giornata. La crema idratante Bio-rosa selvatica Lavera non delude le mie aspettative. Fa parte di una serie di prodotti per il volto, chiamata appunto Faces, l’ultima linea di cosmetici proposta dall’azienda tedesca Laverana, 800px-wild_rose_flower1una delle “storiche” nel campo della cosmesi naturale, fondata nel 1987 da Thomas Haase. L’ho voluta testare perché, così è dichiarato sulla confezione, è particolarmente indicata per chi, come me, ha la pelle secca. I fattori idratanti sono il gliceride di piante, l’olio di Jojoba, gli estratti di rosa selvatica, gli idrolati di ibisco e sambuco. La parte grassa della crema, che nutre e protegge, è a base di olio di mandorla, di palma e lecitina. Mi incuriosisce un ingrediente, l’olio di shea, che, leggo, è ottenuto dalla noce di shea. Questo, unito all’acido ialuronico, crea un sottile film protettivo sul volto. Non sono in grado di rilevarlo, ma l’effetto mi piace. In più figurano alcuni fluidi vegetali (a ricetta segreta) derivati da una combinazione di oli ed estratti vegetali. Il valore aggiunto alla linea è inoltre la certificazione  tedesca BDIH  “Kontrollierte Naturkosmetik”  che attesta l’adesione al disciplinare di cosmesi naturale controllata. Questo, tra l’altro, bandisce conservanti sintetici, aromi e profumi di sintesi, derivati dal petrolio; le materie prime devono inoltre provenire da agricoltura biologica o raccolta spontanea per quanto possibile. Nel caso della linea Faces, per esempio, la rosa è, appunto, selvatica. Il costo? 13 euro la confezione da 30ml.

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