Shopper in plastica? No, grazie
Il prossimo primo gennaio i sacchetti di plastica verranno banditi per legge (italiana supportata da una direttiva europea): inquinano troppo. Gli shopper in circolazione dovranno essere realizzati soltanto in una pellicola biodegradabile ricavata dall’amido di mais.
Un po’ meno resistenti forse, un po’ più costosi al momento dell’acquisto, in realtà ci faranno risparmiare centinaia di migliaia di euro in costi di smaltimento e di anidride carbonica in fase di produzione essendo la plastica un derivato del petrolio per non parlare delle sostanze tossiche impiegate per le varie scritte apposte. In Italia se ne consumano circa 20 miliardi l’anno dato che ci assegna la maglia nera in Europa (in totale nei paesi europei sene utilizzano 100 miliardi, 1000 nel mondo).
Rinunciare alle buste in plastica non è poi così difficile. In Val di Fiemme, in Trentino, è ormai un anno che in negozi e supermercati non si trovano più sacchetti di plastica. ”Abbiamo fatto un accordo con i commercianti nel 2009” ha dichiarato Andrea Ventura, direttore di Fiemme Servizi, l’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti.”Ormai il sistema è a regime e non c’è più nessuno che lamenti”. L’importante è coinvolgere le persone e motivarle. In Italia si sono già decine di comuni dove le borse usa e getta per la spesa sono state eliminate. E a fine settembre, a Torino, dopo la campagna di sensibilizzazione intitolate “O la borsa o la vita”, si incominceranno a dare multe fino a 250 euro a chi consegnerà la spesa in sacchetti di plastica. Le catene della grande distribuzione si sono già più o meno adattate tutte. Coop ha dichiarato che nell’80% della sua rete gli shopper proposti sono in “bioplastica” . Legambiente, che è un po’ scettica sull’osservanza delle leggi in Italia, ha lanciato la campagna “Stop ai sacchetti di plastica. Mettici la firma” per dire stop ai sacchetti di plastica e dove ogni firmatario si impegna in prima persona a rinunciare all’utilizzo degli shopper inquinanti.
Comunque sia le valide alterative non mancano: dal carrello a ruote alla borsa in tela ecologica, cartoni, sacchi in carta resitente, ma anche le sporte in plastica resistente o le borse capienti. L’importante è riutilizzare più volte il contenitore per mettere la spesa. Basta con l’usa e getta insomma.
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