Che dramma sei gradi in più di temperatura!
Dobbiamo correre. In linea con le previsioni del Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC, vincitore del Nobel per la pace nel 2007) ci rimane meno di un decennio per raggiungere il picco delle emissioni e cominciare a ridurle drasticamente. Gli sforzi fatti finora, il protocollo di Kyoto, il risparmio energetico, etc. non sono serviti a nulla. Le temperature saliranno inevitabilmente di 0,5 – 1° centigrado. Così scrive Mark Lynas, giornalista, attivista e commentatore televisivo inglese, autore di Sei Gradi (Fazi Editori, 18 euro). Secondo i modelli climatici esistenti la situazione è più che grave. Lynas dice che con l’aumentare di un grado della temperatura gran parte delle barriere coralline e dei ghiacciai scomparirebbero; con l’aumentare di tre gradi la foresta amazzonica verrebbe distrutta da incendi e periodi di siccità mentre in Europa si registrerebbero temperature oggi esistenti in medio oriente e Nord Africa. E così via. Il volume è ricco e ben documentato. Da leggere anche se, forse, un po’ “pesante”. La sintesi la conosciamo già: dobbiamo ridurre le nostre emissioni. Come? cambiando stile di vita, attuando consumi consapevoli. Il tempo per invertire la rotta è davvero poco, ma possiamo farcela se ci impegnamo. Parola di Lynas. E anche mia….
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