Riciclo al Salone del mobile

apr 22, 10 Riciclo al Salone del mobile

Ecco due bellissimi esempi, trovati ai Fuorisaloni del Mobile di Milano, di come si possono trasformare materiali vecchi o destinati al macero in nuovi prodotti: Costanza Algranti trasforma legno e metalli di recupero in cucine, armadi, sedie e altri mobili. Pietra Pistoletto invece ritira campionari di calzini destinati al macero e li trasforma in vestiti e coperte artistici.
Nello showroom di Costanza Algranti si trovano tutti i pricipali elementi dell’arredamento. Nella poltrona (molto comoda) della foto accanto si possono riconoscere assi di legno di varia provenienza: quelli dal color verdolino sembrano i resti di una vecchia porta, altri sono stati degli scuri e parti di pareti in baite e vecchie case. Nella foto a destra invece si riconosce una tavola fatta con assi di legno massiccio intervallate da lastre di rame ossidato naturalmente nella vita precedente di grondaia. E’ veramente straordinaria la bellezza dell’accostamento di questi due materiali in formato “vissuto”.
Appoggiate alla parete invece si intravedono una vecchia porta con molti segni lasciati dal tempo e dall’usura e assi di legno pronte a essere usate per la realizzazione di un nuovo mobile.

La stilista Pietra Pistoletto ha smesso di competere nell’ambiente dell’alta moda dedicandosi invece alla realizzazione di creazioni dal sapore artistico e usando materiali nuovi, ma destinati a finire nei rifiuti. In pratica sviluppa la sua creatività attraverso il riuso di materiali classificati senza valore. Così in un workshop nei Fuorisaloni cuciva insieme (a mano e con l’aiuto di tre donne) calzini coloratissimi del marchio Gallo, giocando con le varie tonalità di colore. Creava così un vestito tipo sposa attraverso calzini dai colori tenui tipo écru, verde acqua e marrone chiaro, con uno strascico abbondante dai colori caldi e accesi tipo viola, rosso  e blu. Pietra Pistoletto tiene anche workshop nelle scuole, proprio per stimolare i ragazzi a rivalutare i materiali snobbati dal mercato. Racconta che buona parte dell’abbigliamento di alta qualità che ha fatto il giro prima dei negozi e poi degli outlet senza essere stato venduto, va a finire nel macero. Pietra si domanda: perché cercare sempre nuovi prodotti di fronte a una situazione di sovraproduzione?

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