Una città post-auto
In questi giorni di crisi dell’auto e di riviviescenza del patriottismo automobilistico, non è facile promuovere un dibattito lucido e spassionato sui temi della motorizzazione di massa, un tema centrale, che tocca in modo trasversale politiche urbane, politiche del lavoro, politiche industriali.
Legambiente ha provato a dare il suo contributo, presentando (lunedì 16 febbraio a Milano) un dossier sulle nuove tendenze internazionali nell’ambito del pensiero urbanistico, dove sempre maggiori consensi riscuotono i principi della progettazione carfree: prevenzione della mobilità attraverso un mix di usi commerciali, ricreativi, abitativi che evitino il più possibile la necessità di spostamenti di lungo raggio, più diginità agli spazi pubblici, primato delle mobilità pedonale, ciclistica e ai mezzi pubblici.
Perchè l’auto privata divora spazio pubblico, uccide la vivibilità delle strade, riempie di rumore, svilisce la funzione primaria della città: la socialità. In una città come Milano in tutto si sacrificano alla sosta oltre 16 milioni di metri quadrati, 2250 campi da calcio, quasi il 10% del territorio cittadino. Spazio destinato ad abitacoli privati, isolati dall’esterno, che rimangono fermi per il 90% del tempo e che potrebbero invece essere destinati a più spazi pubblici, più verde, marciapiedi più larghi. La soluzione non è costruire più parcheggi, ma farne meno e
creare più alternative all’auto privata. Il denaro e lo spazio risparmiati dalla mancata costruzione e di posti auto possono essere investiti in spazi pubblici più accoglienti, più spazi verdi. Lo si evince chiaramente dai dati del dossier: le città con il minore tasso di motorizzazione sono quelle con la minore dotazione di parcheggi e con minore superficie carrabile. Un esempio su tutti: Londra. Con una delle migliori dotazione di mezzi pubblici, di spazi pubblci di qualità e di verde, Londra ha solo 115 posti auto ogni 1000 posti di lavoro contro i 345 posti auto ogni mille posti di lavoro di Roma, una delle città più dotata di parcheggi in Europa e quella con la maggior dipendenza dalla motorizzazione privata: 76 auto di proprietà ogni 100 abitanti contro le 36 di Londra e le sole 13 di Manhattan.
Articoli collegati:


Ultimi commenti