Non stampare questa mail …

P Before printing think about environment and costs. Questa scritta appare sempre più spesso in fondo alle e-mail: invita i destinatari della lettera elettronica a riflettere sui costi ambientali determinati dal semplice atto di stamparla. Sono parole che sottolineano un’azione importante che ognuno può fare: sfruttare meglio la tecnologia per abbattere i gas serra e l’inquinamento e di conseguenza avere più cura della natura.

La posta elettronica è un mezzo di comunicazione altamente ecocompatibile se paragonato alla posta tradizionale,quindi, perchè farle perdere questa prerogativa? Una normale lettera, scritta su carta, viene trasportato in treno, in aereo o con un furgone fino al luogo di destinazione per essere infine recapitata dall’ufficio postale, con un motorino, all’indirizzo indicato sulla busta.

La posta elettronica invece, se usata con attenzione, comporta soltanto un modesto consumo di elettricità. Usarla con attenzione e cura significa appunto stampare le mail soltanto nel caso in cui sia veramente necessario archiviare dati e informazioni su carta e non soltanto sul computer.

Penso che tutti abbiano qualche collega in ufficio che va di continuo alla stampante per ritirare e-mail e bozze di testo! Una cattiva abitudine che contribuisce, giorno dopo giorno, al disboscamento di una foresta in qualche parte del mondo e allo sperpero dell’energia necessaria per produrre la carta.

Un modo di comportarsi che non tiene conto delle potenzialità ecologiche offerte dalle nuove tecnologie.

Dunque, ora sapete chi è il destinatario ideale di una mail con la frase P Before printing think about environment and costs o in italiano: Prima di stampare pensa ai costi ambientali : il vostro collega d’ufficio!

Passate parola e fate circolare questo articolo…

2 commenti

  • Tutto bene essere consapevoli che le nostre attivita’ possono contaminare l’ambiente. Ma non esageriamo!
    Non dimentichiasmo che il genere “homo s.s.” come pure i nostri antenati, almeno fino al “homo erectus”
    sono prodotti della Natura, la quale ha un programma inalterabile sia “dall’uomo” che dagl’ altri esseri viventi di questo pianeta. Proteggere l’ambiente e’ un “task” comune a tutti gli esseri viventi i quali agiscono, sotto la spinta della sopravvivenza nel modo piu’ consono per ottenerla. L’assioma di Gause e Grinell stabilisce il principio delle esclusioni dovute alla competitivita’, per la quale, sotto gl’impulsi e le azioni di certe condizioni ambientali, una specie sopravvive mentre l’altra si estingue o direi, si difende con una mutazione per adattarsi. Quindi, non serve molto il “mea culpa”. Cerchiamo di vivere mantenendo l’ambiente che piu’ ci confa’ anche se cio’ dovesse portare all’estinzione di altre specie. Il programma della Natura, in ogni caso, non cambiera’ e se dovessimo predire in futuro, direi che non possiamo, tornare alle candele per fermare gli schemi idroelettrici, tanto per dirne una, perché anche la produzione delle candele si fermerà per mancanza di materia prima causa, causa la crescita geometrica della densita’ demografica. Inoltre, siamo ormai diventati schiavi del progresso tecnico al punto che oggi, per esempio, sarà impossibile pretendere di eliminate i cellulari, le auto, la TV, e tutti gli altri aggeggi di cui siamo schiavi. Quindi, avremo cosi’ che per evitare la possibilita’ di una estinzione, il futuro dell’homo sapien sapiens, dipendera’ dal grado del progresso tecnico da lui raggiunto sui lavori di ricerca cosmica la quale provvedera’ quindi a localizzare un nuovo pianeta abitabile per l’uomo. Questa ricerca scientifica focalizzata sulla realizzazione di viaggi inerplanetari potra’ realizzarsi solo dalla determinazione che l’uomo avra’ di liberarsi, (a cominciare da oggi) dall’uso coatto delle candele “verdi”.

    I sopracitati paragrafi sono estratti da: LE PAGINE SCIOLTE DEI MIEI PENSIERI SCRITTI, manoscritto che cerca una casa editrice per la publicazione. Se Lei desidera leggerlo mandi una e-mail a
    pinogeo@xsinet.co.za Grazie per avermi letto. G.Bonaccorsi

  • NicPen

    Carissino Giuseppe,
    ciò che scrivi è curioso e interessante. Tutti gli esseri viventi , dici, hanno come obiettivo (task) la protezione dell’ambiente. Poi esiste, dici,la lotta per la sopravvivenza e alcune specie sono destinate a sopravvivere e altre no. E ancora scrivi di homo sapiens sapiens autorizzato, secondo te, a estinguere le altre specie pur di mantenersi in vita.
    Beh, proprio perchè siamo “sapiens” dovremmo ragionare con il cuore e con la mente e fare in modo di non distruggere ciò che ci circonda, animali non sapiens e ambiente compresi. La sopravvivenza dell’uomo dipende dalla sopravvivenza del suo habitat e di tutti quegli esseri animali, vegetali, minerali, etc, che lo formano. Non dipende dalla tecnologia. La tecnologia può aiutare l’uomo a migliorare la sua permanenza sulla terra.
    Non ce’è bisogno di tornare indietro nel tempo e utilizzare le candele per salvare il pianeta. Occorre veramente dimostrare di essere homo sapiens per garantire la nostra sopravvivenza e quella del pianeta.
    Consumare, guardare all’oggi e non al domani, badare soltabnto al tornaconto momentaneo non porta a niente. Eliminare una specie perchè “non serve più” sarebbe un grave errore.
    La diversità è fonte di vita, di bellezza, di varietà. Va tutelata e non distrutta!