Il supermercato ecologico
Il primo supermercato ecologico? Si trova a Botticino, in provincia di Brescia. Si chiama Simply e fa parte del Gruppo Sma. A quasi quattro mesi dall’apertura (l’inaugurazione è del 4 dicembre 2008), è un modello ormai collaudato che è piaciuto alla clientela. Il negozio si sviluppa su 1200 metri quadrati e sono stati adottati varie soluzioni per ridurre al minimo i consumi: Qualche esempio? Piastrelle rivestite con il vetro ricavato da tubi al neon esausti; banconi in legno riciclato; ampie vetrate per garantire il più possibile l’illuminazione naturale: installazione di impianti di condizionamento a basso consumo; isolamento della struttura (con una specie di “cappotto”) per ridurre la dispersione del calore in inverno e mantenere l’interno più fresco in estate; sul tetto è stato poi installato un impianto fotovoltaico per ricavare dal sole l’energia elettrica necessaria; l’acqua piovana, raccolta in apposite vasche viene poi utilizzata per innaffiare il verde di proprietà.
I manager hanno calcolato che, grazie a tutti questi accorgimenti tecnici, il risparmio energetico totale si aggira intorno ai 220mila kilowattora. Niente male davvero!
E ancora: carrelli e cestini usati dai clienti sono in plastica riciclata ricavata dai tappi di bottiglia (ce ne vogliono circa 4500 per realizzare un carrello).
E i prodotti? Sugli scaffali non mancano, e sono messi in bella mostra, alimenti biologici e a chilometro zero cioè provenienti dall’area bresciana o, allargando il mercato, lombarda. Presenti anche i prodotti equosolidali.
Sma inoltre si sta impegnando anche nel ridurre gli imballaggi e nella raccolta differenziata.
A questo proposito, Legambiente, con l’appoggio del gruppo Sma, sta avviando un progetto di ripristino di un’area naturalistica intorno all’eco-supermarket per poi trasformarne una parte in un laboratorio di educazione ambientale.
Da non dimenticare poi anche un altro aspetto, quello sociale, dell’iniziativa: l’accordo con la cooperativa sociale Cauto Onlus cui vanno i prodotti prossimi alla scadenza o danneggiati in parte per essere poi destinati ai bisognosi.
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mi piacerebbe tanto che queste cose si facessero anche nella mia città (cosenza calabria) invece sono costretta a comprare i prodotti biologigi attraverso interbet ma non trovo tutto e nella nostra regione non mancano le terre per il biologico. avete avuto una bella idea…..
Non disperare, piano piano il biologico ariva anche al Sud. Ci sono tante belle aziende e tante belle realtà dove è possibile anche acquistare direttamente i prodotti. Noi abbiamo scritto, per esempio, Guidalla alla spesa biologica (editore Sperling & Kupfer) dove abbiamo recensito diverse realtà. E se si acquista direttamente, si risparmia!