Essere sostenibili

Cappelli, abiti, maglie: le novità eco

L’abbigliamento è stato il tema portante della fiera Fa’ la cosa giusta (Milano, 12-14 marzo): molti sono così stati i nuovi produttori presenti con proposte interessanti. Visto che si va verso la bella stagione e magari il guardaroba estivo richiede qualche ritocco, vi proponiamo un virtuale “giro di negozi” che abbimo avuto modo di selezionare visitando gli stand degli espositori della fiera.Cappelli, abiti, maglie: le novità eco

Cominciamo dalle scarpe: Impronte di Pace è il logo di una linea di sandali in pelle che vengono realizzati in due campi profughi palestinensi all’interno di un progetto di commercio equo e solidale (coop. Nazca e ass. Vento di Terra). I sandali sono lavorati con molta cura e proposti in 10 modelli (di cui otto per donna e uomo e due per sole donne), come infradito, con il laccio e tipo ciabatta. Il costo, uguale per tutti i modelli, è di 37 euro . Sul sito si trova l’elenco dei negozi che li vendono.

Passiamo alla biancheria: magliette, cannottiere, pigiami, vestagliette e diversi modelli di mutande e slip, per uomo e donna, tutto in cotone ecologico. Li mette in vendita Made in No (Fatto a Novara), un marchio già presente da qualche tempo sul mercato che ora ha arricchito il catalogo. Il cotone è di colore écru e quindi non ha subìtoCappelli, abiti, maglie: le novità eco processi di sbiancamento o di tintura ed è molto resistente. Made in No rappresenta un gruppo di piccoli artigiani del tessile novarese e una rete di coltivatori brasiliani di cotone ecologico ed equosolidale. Sul sito si trova l’elenco dei negozi ai quali Made in No fa riferimento.

Per quanto riguarda gli abiti,  l’azienda Seed con sede a Albairate (prov. Milano) propone vestiti straordinari da donna, in cotone biodinamico proveniente dall’ Egitto e tinti con tre tipi di colori vegetali. Seed consiglia, in pratica, di vestirsi “a strati”, una modalità diversa da come siamo abituati: un abito lungo dal taglio lineare cui sopra, per esempio, viene indossato un abito più corto con l’orlo sfalsato. Volendo si può indossare un terzo strato, più corto ancora e ancora con l’orlo irregolare. I giochi di colore ai quali si presta questo modo di vestire risultano originali emettono in evidenza l’aspetto femminile (così lontano dalla “cultura” del botox). Su sito della ditta si possono trovare modelli e prezzi.

Per ultimo il copricapo, in estate un accessorio obbligatorio: Dorina Camusso, designer, si dedica da due anni alla creazione di cappelli, usando materiali scelti e ispirandosi alle icone del cinema e della pittura. Il risultato è unico nel panorama italiano e richiama la cultura inglese: cappelli con uno stile molto riconoscibile, tra l’ironico e lo stravagante, adatti a dare un tocco di personalità a chi li porta. La collezione estiva combina bene queste qualità con la funzionalità.

Di borse, abbigliamento maschile e scarpe realizzate con materiali “animal free” esposti a Fa’ la cosa giusta parleremo più avanti.

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