Ma è etica una bici elettrica?
Una bicicletta è una delle forme di trasporto più ecoclogiche esistenti. Ma se le mettaiamo un motore elettrico, rimane ancora un prodotto “verde”? Il dubbio, etico, è più che lecito.
E forse, di primo acchito, verrebbe di rispondere di no. Una bicicletta ogm, cioè geneticamente modificata con l’inserimento di un motore, seppure alimentato ad elettricità, non è più un mezzo di trasporto eticamente ammissibile. Eppure, soffermandoci un attimo a pensare, la bicicletta elettrica è senz’altro una valida alternativa per chi deve percorrere distanze lunghe per raggiungere, per esempio, l’ufficio. Per chi ha problemi di movimento o non è abbastanza in forma per pedalare. Ma anche per chi non vuole arrivare al lavoro sudato e non ha sul posto l’opportunità di farsi una doccia (quanta acqua si consumerebbe, tra l’altro?).
Inoltre una due ruote elettrica permette di spostarsi veleocemente nel traffico, non necessita di patente, si può parcheggiare senza problemi e senza costo. Tutti fattori interessanti per chi debba lasciara a casa auto o moto e sia troppo pigro per pedalare con le sue sole forze.
Insomma, una bicicletta elettrica è eticamente corretta. E verde, senz’altro più verde di un mezzo a benzina, diesel o a gas.
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bicicletta con motore elettrico… ma la batteria la ricarichi pedalando
quindi un sacco di movimento, ma velocità più alte e aiiuto in salita
in discesa la batteria si ricarica recuperando energia
anche le frenate ricaricano la batteria..
insomma bicicletta ibrida alimentata a fatica umana…
un po’ come la prius, ibrida alimentata a benzina… consuma di meno a parità di prestazioni
una bicicletta ibrida fa fare meno fatica a parità di prestazioni