Pubblicità verde

feb 12, 09 Pubblicità verde

Dove mi giro vedo come il tema ambientale viene sfruttato per pubblicizzare i prodotti in maniera superficiale e cinico, abusando di simbolini ed eufemismi per attirare clienti ed evitare informazioni vere. Un esempio è il commercio dell’acqua minerale: avete presente le bottiglie che hanno stampate sull’etichetta paesaggi incontaminati, uccelli che volano in un cielo infinito, stelle alpine, montagne innevate? Viene voglia di bere un’acqua che proviene da un’ambiente così idilliaco, così pulito e bello. Ma a ben guardare il più delle volte queste etichette non corrispondono al vero. Per esempio sull’etichetta della bottiglia di vetro dell’acqua San Benedetto è raffigurato un bel paesaggio alpino, con montagne innevate. In realtà l’acqua San Benedetto è un’acqua di falda e viene imbottigliata a Scorzé nella pianura di Venezia! Lascio a voi ogni commento…

Esempi di pubblicità dove viene tirato in ballo l’ambiente per sfruttare la nascente sensibilità dei consumatori per l’ecologia si trovano ovunque, basta tener aperti gli occhi: biancheria colorata in “puro cotone” etichettato come prodotto che fa bene all’ambiente, nonostante il fatto che il cotone utilizzato non sia biologico e che la tintura industriale appartenga alle manifatture più inquinanti del pianeta.

Fragole e pere di coltivazione biologica importate dall’Argentina e spacciate per prodotti in armonia con l’ambiente, mentre trasportarli ha causato notevoli quantità di emissioni di CO2.

Ammorbidienti e detersivi pubblicizzati in un paesaggio incontaminato per far passare l’idea che il prodotto sia ecologico.

E ancora, alcune compagnie aeree che cercano di spacciarsi per innocue. Un esempio? Ryanair che, in uno spot pubblicitario, faceva sapere che l’aviazione è responsabile soltanto del 2% delle emissioni mondiali di gas ad effetto serra e di conseguenza possiamo volare tranquilli. Una percentuale che è stata criticata come ingannevole perché è dimostrato che la percentuale di inquinamento determinata dagli aerei rispetto a quella totale di una nazione corrisponde al 5,5%.

Il peggio si può vedere nella pubblicità delle automobili e della Formula 1: auto di varie cilindrate che viaggiano in paesaggi incontaminati per suggerire un rapporto armonioso tra natura e automobilista.

Cinico, infine, mi sembra l’aggettivo più idoneo per caratterizzare la promozione pubblicitaria di una nota casa costruttrice di Formula uno che ha appiccicato sulla carrozzeria del bolide la scritta, nei colori verde-prato e azzurro-cielo, la parola earth dreams, con qualche fotogramma qua e là di un bel paesaggio.

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