Le scelte etiche fatte dalla Coop
Etica Coop. Ovvero come agire in modo concreto per tutelare l’ambiente. Un esempio’? Il tonno rosso, un pesce in via d’estinzione entro pochi anni se non ne verrà drasticamente ridotta la pesca almeno al 50% di quella odierna. Cosa ha fatto la Coop? Non lo vende più. E in base ai calcoli fatti si stima che, in questo modo, circa 6 mila esemplari si salveranno. Semper in campo ittico, la Coop aderisce al progetto “friend of the sea” dell’Earth island Institute. Questo significa che i pesci con questa certificazione sono pescati in modo da non danneggiare l’ecosistema marino. Un risultato non da poco considerando il modo “selvaggio” di catturare i pesci (con le reti a strascico che distruggono i fondali, per esempio…).
Coop si è anche data da fare nel campo degli imballaggi. Riducendo quelli dei prodotti a marchio Coop, utilizzando materiali biodegradabili e utilizzando cellulosa certificata Forest Stewardship Council, che garantisce cellulosa preveniente soltanto da foreste gestite secondo criteri di crescita lenta ed ecosostenibile.
Nelle Coop di Firenze “Centro Ponte a Greve”, e Rimini “I Malatesta” sono installati pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica. Nel 2001 Coop è stata la prima nella Grande Distribuzione, ad aderire al Programma Europeo Green Light sul risparmio energetico nell’illuminazione; questo le è valso il riconoscimento del Green Light Partner Awards 2006.
Infine di recente sono state applicate etichette che spiegano subito, di primo impatto, il materiale con cui sono fatti gli imballaggi e, di conseguenza, dove gettarli perchè siano riciclati.
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Già, anche nelle cooperative più piccole stiamo imboccando la stessa strada. Vi segnaliamo la nostra iniziativa:
http://iosonocooperativo.myblog.it/archive/2008/12/14/distributore-di-detersivi-liquidi-un-verde-ritorno-alle-orig.html
buon anno
Speriamo che anche i grandi supermercati vadano verso la stessa strada in tempo breve. Effettivamente anch’io mi sono accorta di come siano aumentati i tranci di tonno nei supermercati, cosa che fino a un po’ di tempo fa non era così. Forse che la gente sia talmente presa dalla vita frenetica che conduce e anche le spine dei pesci siano una difficoltà da bypassare con acquisti più facili da cucinare e da mangiare?
Comunque complimenti alla COOP e a tutte le altre piccole cooperative che stanno imboccando la strada dell’eco-sostinibilità.