Quante alternative, belle e di design, alle borse di plastica

feb 06, 09 Quante alternative, belle e di design, alle borse di plastica

Portare a casa prodotti biologici in borse di plastica mi crea sempre un po’ di imbarazzo: è un controsenso acquistare a caro prezzo prodotti ecologici per poi depositarli in borse realizzate in materiale tutt’altro che ecologico. Ma per fortuna una legge europea prescrive che, a partire dal 2010, le tradizionali borse di plastica vendute in supermercati e mercati orto-frutticoli vengano abolite per essere sostituite da borse alternative: in plastica compostabile, prodotta da fibre vegetali, oppure da sacchetti in carta riciclata e da borse in tessuti che il cliente porta con sé.

In vista di questo cambiamento molti supermercati stanno già cominciando a offrire delle alternative. Nella catena Despar per esempio, si può scegliere tra il vecchio tipo di borsa in plastica, borsa in mater-bi compostabile e biodegradabile (anche adatta come sacchetto per la raccolta differenziata dell’umido) e borsa in cotone lavabile.

Auchan ha messo in bella esposizione una gamma di borse dal design accattivante (color verde, decorate con l’immagine di piante) fatte con materiali diversi: plastica biodegradabile (e quindi adatte per il compostaggio), carta robusta con manici oltre a box in cartone. Sarebbe comunque da verificare se il colore usato per tingere le borse di plastica biodegradabile sia ecologico, altrimenti, se contiene particelle tossiche, queste si depositano nel compost.

I saccheti in plastica biodegradabile che si trovano nell’ Esselunga e nella catena di abbigliamento sportivo Decathlon non presentano questo problema, perché non sono colorati e risultano quindi bianco-grigiastri.

Interessante l’opzione che offre Conad: è possibile acquistare per 99 centesimi una capiente borsa in tessuto plastificato simile ai borsoni dell’Ikea, provvista di manico in legno, con inserto per le bottiglie. I colori? Azzurro, verde o giallo. Quando la borsa è “in fin di vita”, il negozio la sostituisce con una nuova, gratuitamente.

Continuano da essere usati i vecchi sacchetti di plastica piuttosto spessa nei mercati orto-frutticoli. Dato che i sacchetti in plastica biodegradabile sono meno resistenti di quelli tradizionali, in seguito sarà d’obbligo portarsi le borse da casa quando si fanno le provviste di frutta! Al posto delle borse in tessuto si potrebbero anche usare borse in vimini o giunco, come usano molto in Francia.

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2 Commenti

  1. Ciao!
    Io uso già da tempo recarmi nei supermercati e nel mercato locale con le mie sportine di tela, ed è bello vedere che qualcun altro già lo faccia, anche se siamo ancora in pochi! Sarà difficile far sparire le buste di plastica dalla circolazione e speriamo che la legge europea dia una sferzata alla cattiva abitudine di usare ancora questi sacchetti inquinanti. Spesso, quando in un negozio stanno per imbustare i miei acquisti in borse di plastica io mi oppongo e vengo subito guardata come se fossi un extraterrestre! Forse è questo che dobbiamo cambiare, la mentalità…
    Danda

  2. Ciao!
    Anche io cerco sempre di portarmi i sacchetti da casa! A volte quelli di plastica delle spese precedenti, a volte quelle di tela che adesso cominci a vedere in giro. Ma siamo ancora mosche bianche purtroppo!
    A proposito di ecosotenibilità, in questo sito vendono borsette realizzate con la plastica riciclata dalle bottiglie, e parte del ricavato va in beneficenza. http://www.abadalauada.com
    Mi pare un progetto interessante, no?
    Ciao!
    Ro

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