Jacques Vigne: 10 motivi per meditare

Ho già scritto del libro L’urgenza di una meditazione laica. Per la cura di sé e degli altri, edito da MC Editrice. Spero l’abbiate letto o che stiate per farlo. Comunque sia, ho avuto l’opportunità di chiedere al suo autore, loo spcichiatra francese Jacques Vigne (che ormai da una ventina d’anni abita in India), di sintetizzare perché meditare fa bene. A tutti. Ecco i 10 motivi che ha evidenziato:

1-Diventare una persona migliore. La migliore delle religione è quella che vi rende migliori, ha detto il Dalai Lama: allo stesso modo si può dire della meditazione,.
Abbiamo la possibilità di cambiare: la pratica meditativa è fatta per questo.

2-Prevenire le malattie fisiche che sono evitabili (siamo mortali e non possiamo evitare tutte le malattie!). La maggior parte delle malattie psicosomatiche sono collegate allo stress; la tristezza e la depressione fanno calare le difese immunitarie. Inoltre l’assenza di conoscenza di sé provoca l’ansia che è la radice di molti disturbi anche alimentari.
Questi problemi si possono attenuare con una pratica regolare della meditazione.

3-Prevenire le malattie psichiche: la negatività deve essere eliminata giorno dopo giorno con la pratica quotidiana. La meditazione è sia un alimento sia una pulizia. Entrambi devono essere assunti quotidianamente.

4- Essere più gradevoli per gli altri. Si emana un cattivo odore quando non ci si lava, alla stessa maniera un senso di negatività si trasmette quando non si fa una pulizia mentale attraverso la meditazione. Come non si dice che lavarsi è un atto di egoismo, così non si può affermare che meditare è un’azione egoistica.

5- Diventare più intelligenti. Einstein diceva che la gioia più grande è quella di comprendere. Ci sono tre livelli di intelligenza: intellettuale, emozionale e spirituale. (Forse nel futuro si farà un test per misurare il quoziente spirituale). La meditazione ben capita e praticata stimola le tre intelligenze.cover_Vigne

6- Guadagnare tempo. Ci sono due mali nella vita di oggi: accelerazione e solitudine. Le persone superficiali dicono che non hanno tempo di meditare ma la realtà è che quando si medita ci si rende conto che molte attività che facciamo sono in fondo inutili per sé e per gli altri. Dunque possiamo lasciarle perdere e così guadagnare tempo.

7 – Guarire il senso di solitudine. Questo sentimento è la seconda malattia della modernità: la sua cura non verrà dalla moltiplicazione dei social network ma, paradossalmente e più semplicemente, dal ristabilire il legame con il proprio sé.

8- Rendere più stabile la gioia interiore. In ecologia si parla di sviluppo sostenibile (durable); le risorse non sono infinite, nemmeno quelle interiori, dunque non dobbiamo sprecare l’energia di gioia che c’è in noi. La meditazione insegna molti trucchi per risparmiare energia (come l’ecologia per risparmiare calore in una casa).

9- Aumentare la coerenza tra l’ideale e la vita quotidiana; l’incoerenza è uno dei maggiori fattori di sofferenza; le persone con esperienza interiore sanno che la coerenza completa è scarsa perciò occorre lavorare in questo senso.

10- Far fiorire la “rosa della consapevolezza”. Questa è la vocazione profonda di tutti gli esseri umani sia per quanti collegano questa consapevolezza con Dio sia per quanti lavorano direttamente sulla consapevolezza in quanto tale.

Nicoletta