In giro per negozi

mar 24, 09 In giro per negozi

200803-recycled-jersey_asap_07Lo showroom Asaplab in corso Garibaldi 104 a Milano è un negozio molto particolare: vende a prezzi veramente abbordabili capi disegnati da Delfina Capuzzo, una giovane designer di Pordenone. Tutti i modelli sono realizzati in Italia con filati e jersey pregiati rimasti invenduti, nei magazzini di tessiture e filande. Basta un colpo d’occhio per capire che abiti e magliette, nonostante siano “di moda” come taglio e design, hanno un carattere anticonformista e non siano paragonabili alle collezioni di stagione che si vedono ora nelle vetrine. Infatti, un sottile e raffinato gioco estetico caratterizza le collezioni che propone asaplab: mentre taglio e modelli sono attuali, i colori dei filati e del jersey sono “vecchi”, considerati fuori moda perché prodotti per collezioni del passsato, e appunto per questo, rimasti nei magazzini. La sensazione è dunque quella di avere sott’occhio capi vintage di Londra o New York, ma a guardare meglio l’attualità del taglio e la bellezza dei filati non quadrano con quest’impressione. I materiali usati? Cashemir o misto cashemir per l’abbigliamento, 100% seta, cotone o lino per le magliette in jersey.d_111

Questi bellissimi materiali verrebbero persi, probabilmente mangiati nei magazzini da tarme o topi, perché la moda non permette di utilizzare gli stessi colori e gli stessi filati per più di una stagione. L’operazione di asap è quindi, oltre a dare vita a capi d’abbigliamento molto originale, anche di alto valore per la sostenibilità ambientale perché utilizza delle risorse che altrimenti verrebbero buttati via. Il significato di asap è as sustainable as possible (più sostenibile possibile).

Il costo dei capi è contenuto perché i filati vengono ceduti a prezzi molto inferiori: sono fuori moda e inoltre, trattandosi di materiale da stock, si possono acquistare solo quantità limitate dello stesso colore. Un vantaggio in più perché è garantita la linea limitata.

Asaplab produce anche oggetti in pelle lavorata con metodi ecologici e una linea di maglieria prodotta con lane non colorate, nelle tonalità naturali che vanno dal beige al marrone.

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1 Commento

  1. Silvana P. /

    Grazie per darci questi tipi di informazione. Fortunatamente abito a Milano e andrò senz’altro a visitare il negozio che ci segnalate.

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