In giro per i negozi

ott 06, 09 In giro per i negozi

L’altro giorno sono andata al supermercato Bennet, giusto per passare mezz’ora prima di un appuntamento. Naturalmente ho perlustrato gli scaffali, come faccio sempre nei negozi, in ricerca di articoli ecosostenibili. Nel reparto alimentari qualcosina c’era, soprattutto legumi, prodotti di farina e caffé. Niente di niente invece nel (grande) reparto abbigliamento e biancheria casa.

Supermarket_beer_and_wine_aisleI negozio della catena supermercati Bennet offrono una grande scelta di abbigliamento bambino, donna e uomo. In parte si tratta di capi a prezzi bassi, ma non mancano linee di qualità a prezzi medi. Lo stesso vale per il reparto biancheria per la casa: così, con la home collection viene proposta una collezione di biancheria realizzata con filati di puro cotone e tecniche di tessitura di qualità. Purtroppo non ho trovato traccia di articoli in cotone biologico, in lino, in bambù o con un’etichetta che indicava una qualsiasi tecnica lavorativa ecosostenibile. Neanche nel reparto bambino. Un dato che ho trovato confermato andando sul sito di Bennet.

Ho anche trovato che è uno dei pochi, forse l’unico, supermercato che non evidenzia in nessun modo i (pochi) prodotti bio che tiene in ‘assortimento. L’impressione che i dirigenti di questa catena di supermercati non sprechino il loro tempo con pensieri sull’ambiente si è confermata definitivamente quando sono passata alla cassa: da Bennet sono ancora in uso i vecchi sacchetti in plastica di spessore, quelli che non si vedono più negli altri supermercati perché  sostituiti da tempo con alternative più ecologiche.

Come avrete capito, non si tratta di un negozio che consiglierei a un’amica! Almeno finché non viene cambiata  la politica dell’acquisto della merce, con conseguente vendita si prodotti realizzati con un basso impatto ambientale.

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