E’ finita l’era dei sacchetti di plastica
Un traguardo importante è stato raggiunto: i sacchetti di plastica usa e getta sono banditi per legge. Dal 1° gennaio è così cominciata l’era dei sacchetti in plastica biodegradabile. Sul sito del Ministero dell’Ambiente viene precisato che le pressioni per prorogare la data sono state forti, ma sono rimaste inascoltate. Complimenti dunque al ministro dell’ambiente Stefania Prestagiacomo!
Sullo stesso sito viene puntualizzato che ”resta consentito lo smaltimento delle scorte in giacenza negli esercizi artigianali e commerciali alla data del 31 dicembre 2010, purchè la cessione sia operata in favore dei consumatori ed esclusivamente a titolo gratuito.” Quindi i vecchi sacchetti di plastica non possono essere venduti, ma devono essere consegnati gratuitamente. Ho fatto la prova in un piccolo supermercato e così è accaduto.
Al momento quasi tutti i negozi usano ancora i vecchi sacchetti di plastica, affermando che si tratta discorte da smaltire. Entro massimo un mese queste dovrebbere essere andate in esaurimento.
Le borse usa-getta di plastica vengono realizzati con petrolio, prodotti chimici di cloro e plastificanti e a secondo della composizione ci vogliono tra 100 e 500 anni per lo smaltimento naturale. Ogni anno vengono prodotti in tutto il mondo circa 600 miliardi di questi sacchetti e meno della metà viene riciclata. Costituiscono un enorme problema nell’oceano, sopratutto nella parte tra la California e le isole di Hawaii, dove si è formata una gigantesca isola di rifiuti di plastica, grande come l’Europa centrale. E’ facile immaginarsi come la plastica nei mari danneggia uccelli acquatici e pesci e come i suoi componenti chimici entrano attraverso il consumo di pesci e frutti di mare, nella catena alimentare. Comunque, anche molti Paesi non europei hanno preso misure per ridurre l’uso dei sacchetti di plastica. Per esempio sono stati vietati già nel 2000 in Bangladesh, dall’anno scorso in Australia, mentre gli Emirati Arabi si sono posti come termine ultimo di utilizzo il 2013.
Naturalmente è sempre meglio usare borse in tessuto che borse in plastica biodegradabile perché le prime durano di più, si possono riutilizzare innumerevoli volte. Scegliendole bene sono anche più belle.
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All’indirizzo qui sotto il nostro contributo: una borsina in cotone che celebra la data dello storico passaggio, regalata a amici e clienti per le recenti festività
http://ecopiteco.wordpress.com/2010/12/21/zero-borsine-d…stica-dal-2011/
un saluto
io le utilizzo già da tempo, le faccio a casa con gli scarti di varie stoffe, spesso colorate e uniche!
sono anche una bella idea regalo!
ma la foto che avete messo è scioccante!!! dov’è!? grazie per sensisbilizzare, sempre !
la foto riprende dall’alto “l’isola di plastica” che si è formata nell’oceano e che è grande come l’Europa centrale. Ho sentito dire che stanno cercando di togliere il materiale…un lavoro enorme e costoso.