Come calcolare l’impronta ecologica

Il calcolo dell”impronta ecologica è un sistema proposto a partire dal 1996 per definire l”impatto sull”ambiente di una persona singola o di una comunità. Si basa sul concetto che il totale del consumo di cibo, energia, beni e spazi di una persona o comunità non debba superare la quantità di quello che può produrre e smaltire il territorio a sua disposizione.
Per individuare la quantità di territorio a disposizione,  Mathys Wackernagel, che insieme a W.E.Rees ha sviluppato il concetto dell”impronta ecologica, ha messo a punto una formula matematica. Chi desidera conoscerla nel dettaglio può consultare la pagina dedicata di Wikipedia. In sostanza  consiste nel confrontare la media di produttività, detta anche  “biocapacità” mondiale del territorio con la media di consumo della persona o della popolazione in questione. La biocapacità media mondiale è di 1,78 ettari pro capite. Quando le singole persone consumano più risorse e producono più rifiuti di quanto possa essere prodotto e smaltito da 1,78 ettari di terreno, allora il pianeta terra viene saccheggiato perché con c”è più equilibrio tra ciò che offre la terra e ciò che si prende l”essere umano. Naturalmente il sistema di calcolo per conoscere l”impronta ecologica non è perfetto, non va nel dettaglio e considera soltanto una parte degli aspetti riguardo l”impatto ambientale. Per esempio non viene considerato l”inquinamento chimico. Comunque, il calcolo dà la possibilità di conoscere a grandi linee quanto il nostro stile di vita pesa sull”ambiente. E” questo non mi sembra una cosa da poco.

Chi desidera fare il test per calcolare la propria impronta ecologica può cliccare qui .

Un commento