Acquadermoabrasione contro botox
Cosa fare quando lo specchio riflette l’immagine del tuo viso più vecchio di quella che ti senti di avere e soprattutto di essere? I rimedi sono noti: riposare a sufficienza, curare l’alimentazione, non bere troppo, non fumare. E poi…e poi ci sono le miracolose punturine di botox, la sostanza che, paralizzando i nervi, provoca un rilassamento muscolare che spiana rughe e segni.
L’idea di paralizzare i nervi, anche se sono “solo” quelli del viso, mi inquieta. Troppo forte l’associazione con tristi soluzioni suggerite nel corso dei tempi alle giovani per migliorare il loro aspetto: rompere le costole per avere una vita più snella, patire la fame per assomigliare alle tanto invidiate modelle, fasciare i piedi per non farli crescere e incrementare così il sex appeal (soltanto in Cina per fortuna e ora non più se non forse nelle campagne più isolate), etc. La donna da sempre coltiva la necessità di piacere all’uomo perché (spesso ancor oggi) dipendente economicamente da lui. Una dipendenza che da economica è diventata emotiva. Ma che alla fin fine trova la donna sempre disposta a infierire sul proprio corpo, e con qualsiasi mezzo, anche se si tratta di un potenziale veleno.
Invece per migliorare (ma non alterare!) l’aspetto si possono scegliere trattamenti meno invasivi, senza usare sostanze potenzialmente velenose. Ecco quindi che un’alternativa interessante per ”stirare” il viso in maniera molto soft ma con positivi effetti visibili, è l’Acquadermoabrasione. Si tratta di una nuova tecnica sviluppata inizialmente in Israele per spianare e migliorare cicatrici e ferite di soldati e soldatesse, ma poi rivelatasi molto utile anche come trattamento estetico. Un chiarimento importante: con l’Acquadermoabrasione non si possono modellare le famose labbre “a canotta” o le guancette da bambina piccola, ma ottenere, dopo il trattamento ad hoc, un viso più pieno con rughe e segni appiattiti.
Ma come funziona l’acquadermoabrasione? L’apparecchiatura, made in England, utilizza esclusivamente acqua, neanche la traccia di un potenziale veleno. Per il trattamento si impiega una specie di matita in metallo. Si legge sul prospetto tecnico: “L’acquadermoabrasione funziona attraverso un getto di ossigeno pressurizzato che sprigiona acqua sterile a velocità supersonica. Per effetto dell’ossigeno e della velocità, l’acqua si trasforma in microgoccioline che colpendo la pelle rimuovono facilmente le cellule morte”. Ripulita la pelle, acqua e ossigeno possono fare la loro parte: un’intensa e profonda idratazione che rende la pelle compatta, levigata, elastica e assicura al viso un senso di giovane pienezza. Alla fine della seduta viene applicata una maschera di torba per nutrire la pelle. E’ un trattamento che si può ripetere una volta al mese senza che nascano rischi o problemi.
L’acquadermoabrasione è anche molto indicata per chi soffre di acne e di pelle molto pigmentata.
Per adesso questo trattamento viene fatta soltanto nel centro benessere Alpen a Bratto (Bergamo), la prima Spa che segue il nuovo Disciplinare Bio Wellness ed è certificata da Icea.
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