100% Vegetale
Un cerchio verde con forchetta e la scritta 100% vegetale: ecco il nuovo logo sull’etichetta alimentare che certifica l’assenza di ingredienti di origine animale. Il logo viene emesso dalla Lav, la Lega anti vivisezione, in collaborazione con Icea (Istituto per la certificazione etica ed ambientale) e si aggiunge a una certificazione già esistent, Vegan Ok, proposta da tempo da Promiseland, un’associazione che promuove uno stile di vita rispettoso verso l’ambiente e gli animali. Mentre Vegan ok certifica tutti i tipi di prodotti (alimentari, cosmetici, calzature), il disciplinare di 100% Vegetale si concentra su prodotti alimentari e menu. Quindi una confezione di biscotti, per esempio, che porta il logo con la forchetta, non contiene nessuna sostanza di origine animale
come uova, latte, burro, additivo, aromatizzante o coadiuvante. Inoltre garantisce l’assenza di organismi geneticamente modificati (OGM) e di test su animali con i singoli ingredienti e il prodotto finito. Insomma, la Lav garantisce che gli animali vengono lasciati in pace.
Perché acquistare prodotti con i marchi 100% Vegetale o Vegan Ok? I motivi sono due: tutela della salute (nostra) e tutela degli animali. Spesso dimentichiamo che carne, uova e latticini sono soltanto l’iceberg dei prodotti animali che mangiamo. Praticamente in tutti i cibi pronti , siano essi dolci o salati, si nascondono derivati animali invisibili. Chi legge abitualmente le etichette ed è informato sul significato delle varie voci, ne sa qualcosa. Per esempio spesso le focaccie sono belle morbide perché contengono dello strutto. La gelatina delle caramelle è spesso di origine animale. Latte in polvere si trova praticamente ovunque (un grosso problema per chi soffre di intolleranza verso i latticini). Colla di pesce viene usata per chiarire birre e vini. L’elenco si potrebbe allungare all’infinito.
Un importante capitolo è la tutela degli animali: a parte gli allevamenti intensivi, degradanti e umilianti per gli animali, c’è da tener presente l’enorme entità del mattatoio che avviene anno per anno: nel 2008 in Italia sono stati macellati mezzo miliardo di polli e tacchini, 80 milioni di tonnellate di pesci e molluschi, 26 milioni di conigli, 13,6 milioni di maiali, 3,8 milioni di bovini, 1,7 milioni di agnelli (numeri pubblicati dalla Lav). Naturalmente non si mangia carne soltanto in Italia, quindi questi numeri sono immensamente superiori se moltiplicati per esempio per le nazioni europee. Soltanto 50 anni fa, quando il consumo di carne era molto inferiore e l’industria alimentare agli albori, questo non avveniva. Di consguenza le malattie messe in collegamento con un grande consumo di prodotti animali come tumori, diabete di tipo 2 e infarti/malattie cardiovascolari, erano molto meno diffuse. Insomma, ci rendiamo conto di alimentare un disgustoso mattatoio e di essere dei grandi consumatori di cadaveri?
Rita
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