La Compagnoni al Festival del nordic walking

Dal 22 al 24 luglio Santa Caterina Valfurva (So) ospiterà l’International Nordic Walking Festival, un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di questa attività sportiva, ma anche un’opportunità per chi vuole conoscere uno sport ecosostenibile, praticabile a qualsiasi età, ideale per tenersi in forma in modo “slow”.
Il nordic walking, nato in Finlandia come allenamento estivo dei fondisti, può infatti essere praticato praticamente ovunque: in montagna (dove è nato), in collina, al mare e in città (meglio nei parchi). L’attrezzo indispensabile sono i bastoncini, con una speciale lacciolo, utilizzati non solo come appoggio, bensì per favorire il movimento, la coordinazione in generale e dare la spinta.

Il Festival di quest’anno avrà una testimonial davvero speciale: la campionessa olimpica di sci da discesa Deborah Compagnoni, neoistruttrice della Scuola italiana di nordic walking.

Deborah, come si è avvicinata al nordic walking?
“Dopo l’abbandono dello sci agonistico non ho mai smesso di fare sport e di vivere la montagna: sci di fondo, passeggiate, nordic walking… consentono di fare esercizio, stare a contatto con la natura, lontano dai luoghi affollati. Il Nordic walking, in particolare, è uno sport che coinvolge il fisico nella totalità.”

A chi lo consiglia?
“A tutti. E’ un’attività fisica in pratica senza controindicazioni e con molti effetti benefici: se ben fatto coinvolge circa l’85 per cento della muscolatura, favorisce la circolazione e la corretta respirazione, corregge i piccoli difetti di postura e quindi combatte il mal di schiena. Inoltre libera la mente ed è efficace contro lo stress. Bello da praticare da soli, ancora di più in gruppo. Non mette in competizione: aiuta a socializzare!”

Cosa si aspetta da questo Festival?
“Mi aspetto che sia un richiamo per i turisti, in particolare per le famiglie e i bambini, perché possano conoscere e provare uno sport amico della natura e, tra l’altro, davvero poco costoso dato che l’unica vera spesa sono i bastoncini. Inoltre sono felice di fare da madrina all’evento perché, anche se da diversi anni abito a Treviso (è la moglie di Alessandro Benetton, vicepresidente del Gruppo di famiglia n.d.r.), sono cresciuta a Santa Caterina di Valfurva, dove i miei genitori hanno un albergo e il mio cuore è rimasto qui  in valle.

Particolare attenzione ai bambini quindi…
“Lo sport per i più piccoli è fondamentale. I miei tre bambini lo praticano regolarmente. Ciò permette loro di crescere in un ambiente sano e all’aria aperta, dove imparano a socializzare. Certo è importante che siano sempre seguiti da istruttori qualificati. Consiglio che vale anche per gli adulti…”

Che posto occupa lo sport nella sua vita oggi?
“Non sono più un’atleta. Oggi mi occupo della mia famiglia, dei figli, e dell’associazione Sciare per la Vita che ho fondato quasi dieci anni fa per aiutare i bambini malati di leucemia: organizziamo gare di sci, a livello non agonistico, per bambini e famiglie, e grazie all’intervento di ospiti conosciuti abbiamo raccolto molti fondi”.

Rossella