Sale? Meglio il gomasio
Quanto sale mangiate ogni giorno? Pochi lo sanno. Di sicuro la gran parte ne consuma più dei 5 grammi (un cuccchiaino raso) consigliati dall’Organizzazione mondiale della sanità. Perchè il sale si trova naturalmente negli alimenti e in più lo aggiungiamo alle pietanze per insaporirle.
Accade così che i quantitativi che introduciamo nel nostro organismo siano eccessivi e questo porti a volte a patologievarie, tra cui, la più comune è l’ipertensione. Un sistema per non eccedere con il sale mangiando però in modo gustoso è utilizzare il gomasio, un alimento a base di sale e di semi di sesamo. Si può acquistare già pronto, in barattoli, nei negozi di alimenti biologici, oppure si può prepararlo in casa. La ricetta è ben spiegata a pagina 86 del libro “Prevenire i tumori mangiando con gusto” di Anna Villarini e Giovanni Allegro (Sperling & Kupfer editori). La ricetta è anche riportata nel sito dell’associazione culturale Colle Santandrea, che ha sede nelle Marche, in collina sopra Grottammare (AP) e dove lo chef Giovanni Allehro tiene periodicamente corsi di cucina naturale preventiva. Di gomasio hanno parlato proprio di recente Anna Villarini e Giovanni Allegro nell’ultima puntata di Elisir, il programma condotto da Michele Mirabella su RaiTre la domenica sera alle ore 20.20.
In pratica, seguendo le istruzioni e munendosi del suribachi, una ciotola in ceramica zigrinata che serve per macinare sia il sale che i semini di sesamo (in questo modo il calcio che contiene viene meglio assimilato dall’orgasnismo), si ottiene un gomasio davvero gustoso con cui insaporire verdura fresca, verdura cotta, legumi, cerali, pesce. Preparato in casa ha un gusto davvero unico, acquistato è ugualmente buono anche se meno fragrante e più costoso. Da quando l’ho assaggiato la prima volta, diversi anni fa, non ho più smesso di adoperarlo.
Non ci sono articoli collegati.


Ultimi commenti