Germania: diossina nelle uova
Uno scandalo alimentare scuote in questi giorni la Germania: una quantità non ancora definita di polli e uova sono stati contaminati da diossina attraverso il mangime secco. Il colpevole è stato trovato: si tratta di un produttore di grassi alimentari per i mangimi secchi per polli.
Questa azienda, invece di fornire ai produttori di mangime per polli come di consueto dei grassi alimentari, nel mese di ottobre ha cominciato a mandare acidi grassi misti di solito usati a livello industriale, contenenti diossina. Naturalmente il costo degli acidi grassi misti per l’industria è più basso rispetto a quello dei grassi alimentari e quindi si pensa che si tratti di un tentativo di frode economica da parte della ditta produttrice di grassi (anche se questa assicura che si tratta di uno scambio di materiale avvenuto per errore, perché nella stessa area aziendale vengono prodotti sia grassi alimentari che grassi industriali). Complessivamente sono state fornite circa 3mila tonnellate di questo materiale tossico a 25 ignari produttori di mangime per polli. Inutile dire che gli oltre 4000 allevatori che si fornivano presso i produttori di mangime coinvolti stanno subendo gravi perdite economiche perché la loro attività è stata fermata e le uova e i polli contaminati vengono distrutti.
Il fatto rilevante è che non sono coinvolti in questo ennesimo scandalo alimentare gli allevatori con certificazione biologica: infatti, le norme per gli allevamenti biologici vietano l’uso di grassi isolati e di conseguenza tra gli allevamenti fermati non risulta nessuno che sia del tipo biologico. In questi giorni i consumatori stanno molto attenti alle loro scelte, come succede sempre dopo lo scoppio di uno scandalo alimentare. E’ così aumentato il consumo di uova biologiche mentre è crollata la vendita di uova provenienti da allevamenti intensivi. E’ prevedibile che quetso tipodi acquisti più consapevoli continueranno finché rimarrà il ricordo all’appena accaduto. Invece sono proprio le uova che andrebbero acquistate sempre da allevamenti biologici o presso chi tiene poche galline da nutrire con gli avanzi di cucina perché, come spiega la nutrizionista Anna Villarini dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (autrice tra l’altro del libro “Prevenire i tumori mangiando con gusto”, Sperling & Kupfer editori), l’uovo è “un ricettacolo di tutte le schifezze che mangia la gallina”.
Tracce di diossina si trovano spesso nei prodotti animali come carne, latte e uova ed è praticamente impossibile evitarla del tutto. Importante è contenerne più possibile la quantità. Per questo motivo l’Unione Europea ha stabilito dei valori massimi tollerabili. La diossina è pericoloperché si accumula, giorno dopo giorno, pasto dopo pasto, nel fegato e nei tessuti adiposi e quindi può sviluppare con il tempo la sua azione pericolosa sulla salute. Tra i rischi possibili c’è anche il cancro.
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