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	<title>Essere sostenibili</title>
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	<description>Fatti, persone e novità per una vita sostenibile</description>
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		<title>Milano: Buon appetito, mostra interattiva</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 05:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Buon appetito. Lo diciamo sempre meno quando ci mettiamo a tavola. E forse a ragione. L&#8217;appetito che oggi condiziona il nostro modo di mangiare e i nostri tempi del mangiare, non è più così &#8220;buono&#8221;. Buono nel senso di naturale e non &#8220;forzato&#8221; o &#8220;indotto&#8221; da messaggi pubblicitari, costumi, abitudini. Articoli collegati: Io ci sono [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buon appetito. Lo diciamo sempre meno quando ci mettiamo a tavola. E forse a ragione. L&#8217;appetito che oggi condiziona il nostro modo di mangiare e i nostri tempi del mangiare, non è più così &#8220;buono&#8221;. Buono nel senso di naturale e non &#8220;forzato&#8221; o &#8220;indotto&#8221; da messaggi pubblicitari, costumi, abitudini. </p>
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		<title>Design con legno di recupero</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eco Shopping]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Design con legno di recupero - tre giovani progettisti italiani si sono lanciati in quest'impresa e hanno creato Join, una linea di contenitori liberamente assemblabili e impalabili usando legno destinato alla stufa. 
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre giovani progettisti appena laureati presso il Politecnico di Milano hanno creato <em>Join</em>, una linea di contenitori  impilabili realizzati in parte con legno di scarto recuperato, in parte con pannelli in materiali misti MDF. Si tratta di un sistema modulare a incastro e assemblabile a piacere.<span id="more-7548"></span> Come all&#8217;Ikea, chi acquista il prodotto lo deve montare a casa, con l&#8217;aiuto di un foglio di istruzioni. I contenitori, tra l&#8217;altro, si possono tingere a scelta in otto diversi colori. Il trio dei progettisti si è dato il nome <a href="http://www.dsquadro.com/" target="_blank"><em>Dsquadro</em> </a>ed è consapevole di proporre non solo oggetti, ma anche una filosofia del consumo. Infatti l&#8217;estetica dei prodotti creati si basa sulla qualità della forma e sul gioco degli incastri e non sulla bellezza di un legno particolare. Al contrario, il materiale è povero &#8211; in in prevalenza legno tipo abete recuperato in aziende e laboratori.<br />
I contenitori sono molto adatti per arredare camere di bambini,  stanze d&#8217;ufficio dall&#8217;aspetto informale e qualsiasi posto da tenere in ordine con fantasia e leggerezza.<br />
Oltre ai box vengono forniti anche piccoli contenitori da muro dove mettere cd, dvd, libri e<a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/05cornice-CD.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7555" title="porta CD Dsquadro" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/05cornice-CD-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a> oggetti simili. Possono essere assemblati sul muro creando moduli personalizzati. Con lo stesso sistema di incastri vengono creati anche dei lampadari molto originali.</p>
<p>Per tutti i dettagli consultare il <a href="http://www.dsquadro.com/" target="_blank">sito Dsquadro </a></p>
<p><em>Rita</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Attenzione alle cotture!</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 06:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[giuliana lomazzi]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di cottura]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni cibo reagisce in mode differente ai vari metodo di cottura. Per saperne di più si può consultare il libro "Attenti alle cotture" di Giuliana Lomazzi uscito da poco presso Red! edizioni.
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La bollitura è molto usata in cucina per cereali,  legumi, le verdure, anche carne e pesce a volte. Purtroppo però non è uno dei metodi di cottura più validi. Lessare gli ortaggi significa ridurre in modo drastico le vitamine e buona parte dei minerali. <span id="more-7230"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/pentolapressione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7233" title="pentola a pressione" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/pentolapressione.jpg" alt="" width="169" height="154" /></a>Salvo eccezione poi i cibi bolliti non hanno in genere un gran sapore. Comunque sia, con una certa accortezza, la bollitura può essere utilizzata. Insomma, le tecniche di cottura sono diverse, ma non sempre sappiamo sfruttarle al meglio. Soprattutto <strong>per esaltare il gusto naturale dei cibi</strong> e preservarne il profilo nutrizionale. Ecco perché risulta molto utile seguire i consigli giusti di <em><strong>Attenti alle cotture!</strong></em> (Red! edizioni) di <strong>Giuliana Lomazzi</strong>.<br />
L&#8217;obiettivo? &#8220;Mettere nel piatto cibi ancora capaci di regalarci sapori, minerali, vitamine, floavonoidi, grassi di qualità” scrive Giuliana Lomazzi. “Imparare a orientarsi nelle diverse scelte della <strong>tecnologia moderna</strong> e a cucinare in modo sano cibi sani&#8221;.</p>
<p>Si scopre così che ogni cibo reagisce in modo differente ai vari metodi di cottura subendo trasformazioni di vario tipo, non necessariamente dannose. E se è vero che <strong>il cibo cotto è più morbido da masticare</strong>, è altrettanto vero che <strong>le verdure crude irrobustiscono le gengive</strong> e prevengono lo scalamento dei denti. Inoltre, &#8221; i cibi crudi sono più vitali perché dotati di tutta la loro carica energetica e nutrizionale: abbondano di vitamine e minerali, ma soprattutto di enzimi, indispensabili, per esempio, per la digestione, la produzione di ormoni, la distruzione di sostanze nocive&#8221;.</p>
<p>Ci sono però alimenti, come i fagioli, le lenticchie o i ceci, che sarebbero immangiabili da crudi&#8230;Insomma, la cottura, se ben fatta, ha i suoi vantaggi: sviluppa sostanze aromatiche che rendono più appetitosi i cibi e abbassa la carica microbica (non tutti i microbi però sono resistenti al calore).<br />
Insomma, occorre adottare un <strong>giusto equilibrio tra crudo e cotto</strong>. Inoltre la preparazione dei cibi influisce sulla <strong>conservazione dei nutrienti</strong>. Di base, comunque, occorre partire da ingredienti freschi.<a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/castagne.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-7234" title="castagne" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/castagne.jpg" alt="" width="206" height="151" /></a><br />
Molto interessante anche la carrellata sui vari attrezzi da cucina e le ricette naturalmente Eccone una molto semplice:</p>
<p><strong>Polentina di castagne</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti per 4 persone</span>: 300 gr di farina di castagne, sale</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Preparazione</span>: Fate bollire 900 ml di acqua salata. Unite a pioggia la farina setacciata e continuate a rimestare con forza finchè il composto non si stacca dalle pareti (10minuti circa).<br />
La polentina si accompagna bene con ricotta di pecora fresca e verdure stufate</p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pasta: per sapere cosa mettiamo nel piatto</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/evidenza/saperne-di-piu-sulla-pasta/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 05:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[chiara spadaro]]></category>
		<category><![CDATA[pasta artigianale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il piccolo manuale Adesso pasta! (ed. Altreconomia) fornisce tutte le informazioni per riconoscere la qualità della pasta e spiega le almeno 10 differenze fra pasta artigianale e pasta industriale.
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<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ecoshopping/aloe-cosa-ce-da-sapere/' rel='bookmark' title='Aloe: cosa c&#8217;è da sapere'>Aloe: cosa c&#8217;è da sapere</a></li>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ecoshopping/creme-solari-2011/' rel='bookmark' title='Creme solari: cosa c&#8217;è sugli scaffali'>Creme solari: cosa c&#8217;è sugli scaffali</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è farina e farina e c’è pasta e pasta. Per accorgersene la prima cosa da fare e consultare l’etichetta. Le farine prodotte artigianalmente scadono entro sei mesi mentre quelle industriali durano molto più a lungo <span id="more-7360"></span>dato che dopo la macinazione possono essere sbiancate con il <strong>diossido di cloro</strong> e integrate con vari tipi di additivi. Le differenze fra pasta industriale e pasta artigianale sono almeno 10: materia prima, <strong>macinazione</strong>, impasto, trafilatura, essicazione, scarti, produzione, confezionamento, determinazione del prezzo, degustazione. Così si legge nel prezioso manuale <em>Adesso pasta!</em> (Altreconomia) scritto da <strong>Chiara Spadaro</strong>. Tante informazioni utili per fare acquisti consapevoli, a maggior ragione dato che la pasta è uno dei piatti che più ricorre sulle nostre tavole.<br />
Sfogliando il libro si scopre, per esempio, come deve essere fatta per legge (<strong>semola di grano duro e acqua</strong>); quali sono i produttori di pasta biologica (<strong>Iris</strong>, La terra e il cielo, <strong>San Cristoforo</strong>, Bioagrisalute, <strong>Alcenero-Montebello</strong>, Casa del tortellino, <strong>Cooperativa Campo</strong>, etc); chi produce pasta equa; i nomi delle aziende artigianali storiche; <strong>la mappa dei mulini bio</strong> e artigianali.<br />
Interessante è anche sapere come vengono trasformate anche altri cereali come il grani saraceno o il kamut e, non ultimo,come attrezzare e fare la pasta in casa.</p>
<p><em>Nicoletta</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scegli ciò che mangi</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 05:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Verdura, frutta, cereali integrali, legumi, pesce, semi oleosi. I cibi che aiutano la salute in parte li conosciamo, ma non basta. E’ fondamentale sapere prima di tutto perché consumarli, quando mangiarli, come abbinarli. Ed è importante non “cadere in tentazione” e procedere per gradi. Un valido aiuto nel destreggiarsi negli acquisti lo fornisce  Scegli ciò [...]
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Verdura, frutta, cereali integrali, legumi, pesce, semi oleosi. I cibi che aiutano la salute in parte li conosciamo, ma non basta. E’ fondamentale sapere prima di tutto perché consumarli, quando mangiarli, come abbinarli. Ed è importante non “cadere in tentazione” e procedere per gradi. Un valido aiuto nel destreggiarsi negli acquisti lo fornisce  <em>Scegli ciò che mangi</em> (Sperling &amp; Kupfer), il secondo libro di Anna Villarini, biologa ed esperta di scienze della nutrizione ( il primo fatto con Giovanni Allegro, <em><strong>Prevenire i tumori mangiando con gusto</strong></em>, ha superato le 40milacopie vendute), scritto insieme alla sociologa <strong>Francesca Di Giangi</strong>.<br />
L’autrice ha scritto una vera e propria guida dove si racconta cosa ci spinge a a nutrirci, quale legame c’è tra cibo ed emozioni, come possiamo cambiare le nostre strategie alimentari e soprattutto cosa scegliere quando, per esempio, ci troviamo in un supermercato dove sugli scaffali occhieggiano decine di prodotti.<a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Scegli-cio-che-mangi-per-articolo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-7430" title="Scegli cosa mangiare.indd" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Scegli-cio-che-mangi-per-articolo.jpg" alt="" width="134" height="200" /></a></p>
<p>Un capitolo interessante è quello che si intitola “Facciamo la spesa insieme”. Dieci i consigli da seguire:</p>
<p>1. Mai andare a fare la spesa quando abbiamo fame<br />
2. Cerchiamo di essere sempre consapevoli di quel che acquistiamo<br />
3. Facciamo la spesa con la lista in mano</p>
<p>4. Mai abbassare la guardia: il marketing ci aspetta ancora alle casse con caramelle, gomme e cioccolatini per incoraggiare gli acquisti impulsivi<br />
5. Attenzione alle offerte “3&#215;2”<br />
6. Evitare di farsi adescare dai “prodotti civetta”<br />
7. Leggere i prezzi fino in fondo<br />
8. Non farsi attirare da premi, raccolte punti o gadget in regalo<br />
9.Non acquistare più del necessario</p>
<p>10. Non fidarsi dei testimoni famosi: sono pagati per pubblicizzare il prodotto e spesso ciò che propongono non corrisponde a benefici reali</p>
<p>A completare l’opera decine di <strong>ricette gustose</strong> e sane di chef <strong>Giovanni Allegro</strong>. Perché, dopo aver capito cosa mettere nel carrello, ci si deve occupare della preparazione del pasto.<br />
<em>Nicoletta</em></p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>100% Vegetale</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 08:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[cucina vegana]]></category>
		<category><![CDATA[industria alimentare]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riconoscere se un prodotto libero di ingredienti animali, anche nascosti come per esempio colla di pesce e strutto? Due i logo che che lo attestano: un cerchio verde con forchetta e scritta 100% vegetale e un cerchio con foglia con scritta Vegan OK.
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un cerchio verde con forchetta e la scritta 100% vegetale: ecco il nuovo logo sull&#8217;etichetta alimentare</strong> che certifica l&#8217;assenza di ingredienti di origine animale. Il logo viene emesso dalla Lav, la <a href="http://www.lav.it/" target="_blank">Lega anti vivisezione</a>, in collaborazione con Icea (Istituto per la certificazione etica ed ambientale) e si aggiunge a una certificazione già esistent, <em>Vegan Ok,<span id="more-7419"></span> </em>proposta da tempo da<a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><em> Promiseland, </em></a>un&#8217;associazione che promuove uno stile di vita rispettoso verso l&#8217;ambiente e gli animali. Mentre <em>Vega</em>n <em>ok</em> certifica tutti i tipi di prodotti (alimentari, cosmetici, calzature), il disciplinare di <strong><em>100% Vegetale</em> si concentra su prodotti alimentari e menu</strong>. Quindi una confezione di biscotti, per esempio, che porta il logo con la forchetta, <strong>non contiene nessuna sostanza di origine animale<a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/untitled.png"><img class="alignright size-full wp-image-7524" title="untitled" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/untitled.png" alt="" width="225" height="225" /></a> come uova, latte, burro, additivo, aromatizzante o coadiuvante</strong>. Inoltre garantisce l&#8217;assenza di organismi geneticamente modificati (OGM) e di test su animali con i singoli ingredienti e il prodotto finito. Insomma, la Lav garantisce che gli animali vengono lasciati in pace.</p>
<p>Perché acquistare prodotti con i marchi <em>100% Vegetale</em> o <em>Vegan Ok</em>?  I motivi sono due: <strong>tutela della salute (nostra) e tutela degli animali</strong>. Spesso dimentichiamo che carne, uova e latticini sono soltanto l&#8217;iceberg dei prodotti animali che mangiamo. Praticamente in tutti i cibi pronti , siano essi dolci o salati, si <strong>nascondono derivati animali invisibili</strong>. Chi legge abitualmente le etichette ed è informato sul significato delle varie voci, ne sa qualcosa. Per esempio spesso le <strong>focaccie</strong> sono belle morbide perché contengono dello <strong>strutto</strong>. <strong>La gelatina delle caramelle</strong> è spesso di origine animale. <strong>Latte in polvere si trova praticamente ovunque</strong> (un grosso problema per chi soffre di intolleranza verso i latticini). <strong>Colla di pesce</strong> viene usata per chiarire <strong>birre e vini</strong>. L&#8217;elenco si potrebbe allungare all&#8217;infinito.</p>
<p>Un importante capitolo è <strong>la tutela degli animali</strong>: a parte gli allevamenti intensivi, degradanti e umilianti per gli animali, c&#8217;è da tener presente <strong>l&#8217;enorme entità del mattatoio</strong> che avviene anno per anno: nel 2008 in Italia sono stati macellati mezzo miliardo di polli e tacchini, 80 milioni di tonnellate di pesci e molluschi, 26 milioni di conigli, 13,6 milioni di maiali, 3,8 milioni di bovini, 1,7 milioni di agnelli (numeri pubblicati dalla Lav). Naturalmente non si mangia carne soltanto in Italia, quindi questi numeri sono immensamente superiori se moltiplicati per esempio per le nazioni europee. Soltanto 50 anni fa, quando il consumo di carne era molto inferiore e l&#8217;industria alimentare agli albori, questo non avveniva. Di consguenza le malattie messe in collegamento con un grande consumo di prodotti animali come tumori, diabete di tipo 2 e infarti/malattie cardiovascolari, erano molto meno diffuse. Insomma, <strong>ci rendiamo conto di alimentare un disgustoso mattatoio e di essere dei grandi consumatori di cadaveri?</strong></p>
<p><em>Rita</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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