<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Essere sostenibili</title>
	<atom:link href="http://www.esseresostenibili.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.esseresostenibili.it</link>
	<description>Fatti, persone e novità per una vita sostenibile</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Sep 2010 09:43:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
		<item>
		<title>Materiale scolastico eco?</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/materiale-scolastico-eco/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/materiale-scolastico-eco/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4149</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni sto girando in cartolerie e supermercati alla ricerca di quaderni, risme di carta, pennarelli, ecc. realizzati con materiali ecologici. Devo constatare che, per quanto riguarda questo settore, c&#8217;è &#8221;molto fumo e poco arrosto&#8221;. Infatti, nonostante il grande parlare di carta riciclata è difficilissimo trovare materiale scolastico ecologico, mi sembra persino che la situazione sia peggiorata. Così, mentre negli anni [...]


Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sto girando in cartolerie e supermercati alla ricerca di quaderni, risme di carta, pennarelli, ecc. realizzati con materiali ecologici. Devo constatare che, per quanto riguarda questo settore, c&#8217;è &#8221;molto fumo e poco arrosto&#8221;. Infatti, nonostante il grande parlare di carta riciclata è difficilissimo trovare materiale scolastico ecologico, mi sembra persino che la situazione sia peggiorata. Così, mentre negli anni passati al supermercato Auchan<span id="more-4149"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/P10106421.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4170" title="materiale scolastico eco" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/P10106421-300x220.jpg" alt="Materiale scolastico eco?" width="300" height="220" /></a>trovavo sempre quadernoni, cartellette e raccoglitori della marca Pigna in carta riciclata, quest&#8217;anno non c&#8217;era niente di simile a parte pochissimi esemplari di cartellette, nascoste sugli scaffali e non esposti nelle isole del materiale scolastico. Quindi nessun segnale per invitare ragazzi e genitori a questo tipo di acquisti.<br />
Nelle cartolerie della mia zona lo stesso spettacolo: nessuna traccia di quaderni e quadernoni in carta riciclata, ma un vasto assortimento di quaderni piuttosto costosi dedicati al calcio e alle griffe dei ragazzi. Il motivo? A me i cartolai ai quali ho chiesto affermavano che dovrebbero acquistare grosse quantità e per evitare di riempirsi i magazzini preferiscono optare per quaderni che piacciono a tutti. Un argomento che convince poco, perché si tratta di materiale che non scade e non deperisce, potrebbe benissimo stare nel magazzino già pronto per essere venduto durante l&#8217;anno.</p>
<p>Un po&#8217; meglio l&#8217;offerta per quanto riguarda le risme di carta riciclata per uffici e stampanti, si possono trovare in molti negozi. Anche penne, matite e righelli in legno e carta provenienti da foreste gestite secondo determinati standard ambientali, sociali ed economici con la certificazione FSC (Forest Stewardship Council) o PEFC ho trovato con facilità in diversi negozi, alcuni offrono anche pennarelli e appuntamatite in plastica compostabile.</p>
<p>Ma proprio i prodotti che vengono usati in grandi quantità come quaderni, quadernoni e carta forata per i raccoglitori dovrebbero essere venduti presso i rivenditori più frequentati. Sarebbe anche un gesto di coerenza nei confronti dei ragazzi visto che in molte scuole viene raccolta la carta usata in contenitori appositi presenti nelle classi. Tocherebbero così con mano l&#8217;utilità del riciclo.</p>


<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/materiale-scolastico-eco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Basta al Consumo di territorio</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/basta-al-consumo-di-territorio/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/basta-al-consumo-di-territorio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 10:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NicPen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[movimento stop consumo territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4155</guid>
		<description><![CDATA[L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Ognuno di noi può fare la sua parte per fermare la cementificazione. Per esempio aderendo al Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio, nato nel dicembre 2008, che è una Rete di cui [...]


Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/campagne/stop-al-consumo-di-territorio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Stop al consumo di territorio'>Stop al consumo di territorio</a></li>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente/guida-al-consumo-dellacqua/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida al consumo dell&#8217;acqua'>Guida al consumo dell&#8217;acqua</a></li>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente/libro-bianco-sui-parchi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Libro bianco sui Parchi'>Libro bianco sui Parchi</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Ognuno di noi può fare la sua parte per fermare la cementificazione. <a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/cementificio-r.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4156" title="cementificio" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/cementificio-r-300x225.jpg" alt="Basta al Consumo di territorio" width="300" height="225" /></a>Per esempio aderendo al Movimento nazionale <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it" target="_blank">Stop al Consumo di Territorio</a>, nato nel dicembre 2008, che è una Rete di cui oggi fanno parte circa 20.000 cittadine e cittadini a titolo individuale ed oltre 200 tra Associazioni e Comitati organizzati (tra cui le principali organizzazioni ambientaliste italiane) che moltiplicano la quota degli aderenti al Movimento in funzione dei loro innumerevoli iscritti. L’appuntamento per simpatizzanti e curiosi è per sabato 18 e domenica 19 settembre a Sarzana (La Spezia) alla Fortezza Firmafede/Cittadella.</p>
<p>Ecco i titoli di qualche laboratorio:  Come si misura il consumo di territorio con Google Maps, interattivo (Marco Pagani);  come calcolare l&#8217; &#8220;impronta alimentare&#8221;, cioè l&#8217;estensione di terreno agricolo necessario ai nostri attuali consumi (Marco Pagani); questione demografica e consumo di territorio (Rientrodolce) ; l&#8217;importanza dei paesaggi da un punto di vista psicologico (Antoine Fratini).</p>
<p>Ci saranno proiezioni di documentari,interventi, spettacoli teatrali. E, soprattutto, ognuno potrà dire la sua ed essere parte attiva della campgna (lanciata circa un anno fa dal Movimento) nazionale per arginare l’espandersi incontrollato dei cosiddetti “campi fotovoltaici” su terreni liberi/agricoli, indicando come giusta alternativa quella di utilizzare per tali impianti i milioni di tetti di abitazioni e capannoni già edificati nonché gli edifici pubblici e i parcheggi.</p>


<p>Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/campagne/stop-al-consumo-di-territorio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Stop al consumo di territorio'>Stop al consumo di territorio</a></li>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente/guida-al-consumo-dellacqua/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida al consumo dell&#8217;acqua'>Guida al consumo dell&#8217;acqua</a></li>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente/libro-bianco-sui-parchi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Libro bianco sui Parchi'>Libro bianco sui Parchi</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/basta-al-consumo-di-territorio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vuoi un Mondo Nuovo?</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/tagliocentrale/4135/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/tagliocentrale/4135/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 09:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NicPen</dc:creator>
				<category><![CDATA[taglio centrale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4135</guid>
		<description><![CDATA[“Siamo un gruppo di persone comuni e rivoluzionare. Siamo te che leggi e cerchi un modo nuovo per stare al mondo o un mondo nuovo che rinasca come da un uovo siamo il tuo vicino di casa che coltiva l&#8217;orto sul balcone; siamo l&#8217;omino in fondo alla strada che quando vede una bottiglia per terra [...]


Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Siamo un gruppo di persone comuni e rivoluzionare. Siamo te che leggi e cerchi un modo nuovo per stare al mondo o un mondo nuovo che rinasca come da un uovo siamo il tuo vicino di casa che coltiva l&#8217;orto sul balcone; siamo l&#8217;omino in fondo alla strada che quando vede una bottiglia per terra la raccoglie e la butta nel cassonetto differenziato” <span id="more-4135"></span><br />
 <a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/MMN_Banner.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4137" title="MMN_Banner" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/MMN_Banner.png" alt="Vuoi un Mondo Nuovo?" width="153" height="154" /></a>Così si raccontano i nove ideatori del Progetto <a href="http://www.mondonuovo.org" target="_blank">Mondo Nuovo</a> cui sono arrivata casualmente cercando informazioni sul convegno nazionale di <a href="http://ww.bilancidigiustizia.it" target="_blank">Bilanci di Giustizia</a> in programma dal 26 al 29 agosto a Marina di Massa. Bilanci di giusitizia, è una rete di famiglie nata nel 1993 che promuove buone pratiche per ridurre i consumi, promuovere mobilità sostenibile, favorire prodotti a chilometro zero, etc. <br />
 Mondo Nuovo nasce da una sua costola con l’obiettivo di mettere in rete e far conoscere tutte le persone che vogliono costruire “un nuovo modello di vita che sia caratterizzato dalla fratellanza e dalla condivisione di tutto quanto possiamo imparare a condividere” così afferma il loro manifesto. E ancora: “dai beni materiali alle abilità, al tempo, alle idee, al lavoro. Non ci consideriamo particolarmente capaci di condividere alcunchè con altri, ma crediamo che in un futuro molto vicino saremo tutti chiamati a sovvertire i nostri modelli di vita improntati al consumismo e all&#8217;autosufficienza, per andare verso un mondo certamente più etico e solidale improntato alla decrescita e alla fratellanza, alla capacità di prendersi cura uno dell&#8217;altro”.<br />
 L’idea ci è piaciuta. Ci siamo iscritti alla mappa sul sito che vanta già numerose bandierine (persone che hanno voglia di cambiare) e abbiamo visto il video che lancia il Movimento su scala internazionale. Navigate anche voi sul loro sito e, se vi sentite “pionieri ed entusiasti” aderite e passate parola.<br />
 .</p>


<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/tagliocentrale/4135/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Cammino di Agostino in evoluzione</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/il-cammino-di-agostino-in-evoluzione/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/il-cammino-di-agostino-in-evoluzione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 07:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[turismo slow]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4066</guid>
		<description><![CDATA[Oltre un anno fa è nato, in Brianza, il Cammino di Agostino, un percorso lungo i santuari mariani  sviluppato da Renato Ornaghi e dedicato a Sant&#8217;Agostino che ha passato parte della sua vita a Cassago, in Brianza (in provincia di Lecco (Lombardia), diventata famosa per le sue aziende che esportano arredi in tutto il mondo). E&#8217; evidente il legame con il  Cammino [...]


Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/viaggi/il-cammino-degli-angeli/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il Cammino degli Angeli'>Il Cammino degli Angeli</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre un anno fa è nato, in Brianza, <a href="http://www.camminodiagostino.splinder.com/" target="_blank">il </a><em><a href="http://www.camminodiagostino.splinder.com/" target="_blank">Cammino di Agostino</a>, </em>un percorso lungo i santuari mariani  sviluppato da <a href="http://brianzolitudine.splinder.com/" target="_blank">Renato Ornaghi</a> e dedicato a Sant&#8217;Agostino che ha passato parte della sua vita a Cassago, in Brianza (in provincia di Lecco (Lombardia), diventata famosa per le sue aziende che esportano arredi in tutto il mondo). <span id="more-4066"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Wanderer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4084" title="il cammino" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Wanderer-300x200.jpg" alt="Il Cammino di Agostino in evoluzione" width="300" height="200" /></a>E&#8217; evidente il legame con il  C<em>ammino di Santiago de Compostela</em>: tutti e due sono percorsi da fare a piedi o in bicicletta e seguono insediamenti sacri. Ma mentre il Cammino di Santiago de Compostela è un percorso noto fin dal Medioevo e oggi dichiarato patrimonio per l&#8217;umanità dall&#8217;Unesco, il cammino di Agostino è una proposta completamente nuova,  messo a punto nel corso del 2008 da un&#8217;ingegnere determinato e fantasioso.</p>
<p>Nel frattempo il cammino è cresciuto essendo stato prolungato con il cosiddetto &#8220;gamba della rosa&#8221; di 62 km fino a Pavia, alla Basilica di San Pietro in Ciel d&#8217;Oro, luogo dove SantAgostino è sepolto.</p>
<p>In seguito, i frati Agostiniani di Pavia hanno segnalato un’ulteriore opportunità di allungare il cammino con la percorrenza - in cresta agli Appennini &#8211;  dell’antichissima Via del Sale, da Genova (oppure da San Fruttuoso) a Varzi e poi preseguendo più a nord sino a Pavia. Questo passaggio segue l&#8217;iter della traslazione del corpo di Sant’Agostino da Genova sino alla basilica di di San Pietro in Ciel d’Oro, a Pavia, avvenuta nel VIII secolo grazie al re longobardo Liutprando, che riscattò la salma da pirati saraceni che l’avevano precedentemente trafugata, durante un’incursione nella città africana di Ippona.<br />
 Ma non è tutto: da qualche settimana, <a href="http://www.nordovestviaggi.com/v1/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">un&#8217;agenzia di viaggi della Brianza</a><em> </em>propone a gruppi di persone di percorrere alcune tappe del cammino in parte con mezzi, in parte a piedi, compensando le emissioni di CO2 con <a href="http://files.splinder.com/ab9f7d23036fff6bfdab3da31b4aab0c.jpg" target="_blank">la certificazione Zero Emission</a>.</p>
<p><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=844" target="_blank">Abbiamo descritto il Cammino di Agostino</a> poco dopo la sua nascita. E&#8217; piaciuto subito e oggi si incontrano di frequente persone che seguono la freccia gialla sui sentieri della Brianza che indica questo percorso.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>


<p>Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/viaggi/il-cammino-degli-angeli/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il Cammino degli Angeli'>Il Cammino degli Angeli</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/il-cammino-di-agostino-in-evoluzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hans Rosling: i poveri, il nostro futuro</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/hans-rosling-i-poveri-il-nostro-futuro/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/hans-rosling-i-poveri-il-nostro-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 06:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NicPen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Rosling]]></category>
		<category><![CDATA[Ted's 2010]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4113</guid>
		<description><![CDATA[Al momento siamo circa 6 miliardi di persone. Due miliardi sono i molto poveri, al limite della sussitenza; due miliardi gli abitanti dei cosiddetti Paesi Occidentali con standard di vita elevati; 4 miliardi  stanno lentamente migliorando livgello di salute, economico e aspettative di vita. Il numero dei bambini decresce e si stabilizza man mano che [...]


Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente/api-fiori-e-il-nostro-contributo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Api, fiori e il nostro contributo'>Api, fiori e il nostro contributo</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al momento siamo circa 6 miliardi di persone. Due miliardi sono i molto poveri, al limite della sussitenza; due miliardi gli abitanti dei cosiddetti Paesi Occidentali con standard di vita elevati; 4 miliardi  stanno lentamente migliorando livgello di salute, economico e aspettative di vita. <span id="more-4113"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Hans-Rosling-r.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4120" title="Hans Rosling " src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Hans-Rosling-r-300x225.jpg" alt="Hans Rosling: i poveri, il nostro futuro" width="300" height="225" /></a>Il numero dei bambini decresce e si stabilizza man mano che le donne raggiungono livelli di educazione più elevati. Nei Paesi in via di sviluppo dove più che vivere si sopravvive il tasso di natalità è ancora molto elevato così come il tasso di mortalità infantile. Si stimano circa 8-9 figli per ogni donna. Di cui circa 4 muoiono in tenera età. Da quai al 2050, ha spiegato il professore svedese Hans Rosling  all&#8217;ultima Ted&#8217;s Conference di luglio a Oxford, la popolazione della Terra salirà a 9 miliardi di individui. Una cifra spaventosa. Che fare? Una soluzione c&#8217;è purchè si agisca subito. E ognuno di noi gioca un ruolo fondamentale.</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="446" height="326" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/HansRosling_2010S-medium.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/HansRosling-2010S.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=912&amp;introDuration=15330&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=830&amp;adKeys=talk=hans_rosling_on_global_population_growth;year=2010;theme=new_on_ted_com;theme=unconventional_explanations;theme=bold_predictions_stern_warnings;event=TED%40Cannes;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="446" height="326" src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/HansRosling_2010S-medium.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/HansRosling-2010S.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=912&amp;introDuration=15330&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=830&amp;adKeys=talk=hans_rosling_on_global_population_growth;year=2010;theme=new_on_ted_com;theme=unconventional_explanations;theme=bold_predictions_stern_warnings;event=TED%40Cannes;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" bgcolor="#ffffff" wmode="transparent" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>


<p>Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente/api-fiori-e-il-nostro-contributo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Api, fiori e il nostro contributo'>Api, fiori e il nostro contributo</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/hans-rosling-i-poveri-il-nostro-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Costa Rica, il paese più felice</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/costa-rica-il-paese-piu-felice/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/costa-rica-il-paese-piu-felice/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 06:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NicPen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[bepi costantino]]></category>
		<category><![CDATA[costa rica]]></category>
		<category><![CDATA[Happy planet index]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4018</guid>
		<description><![CDATA[Il paese più felice del mondo? La Costa Rica. Quando la New Economics Foundation (centro studi indipendente con sede a Londra) ha pubblicato qualche mese fa la seconda edizione dell’Happy planet index dove questa nazione centro americana, grande due volte la Sicilia, con una popolazione di circa 4,5 milioni di abitanti, risultava al primo posto [...]


Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il paese più felice del mondo? La Costa Rica. Quando la <a href="http://www.neweconomics.org" target="_blank">New Economics Foundation</a> (centro studi indipendente con sede a Londra) ha pubblicato qualche mese fa la seconda edizione dell’Happy planet index dove questa nazione centro americana, grande due volte la Sicilia, <span id="more-4018"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Costa_Rica_mappa.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4019" title="Costa_Rica_mappa" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Costa_Rica_mappa-279x300.png" alt="Costa Rica, il paese più felice" width="279" height="300" /></a>con una popolazione di circa 4,5 milioni di abitanti, risultava al primo posto (l&#8217;Italia è al 69 esimo posto), non vi ho fatto caso. E non mi sono nemmeno accorta della conferma del dato, avvenuta qualche tempo dopo, a cura di Ruut Veenhovenm sociologo olandese della Erasmus University of Rotterdam, autore del <a href="http://worlddatabaseofhappiness.eur.nl/" target="_blank">World Database of Happiness</a>. Ho aperto però gli occhi quando mi ha telefonato Bepi Costantino, amico ed ex collega (abbiamo lavorato insieme alla Gazzetta del Mezzogiorno dove arrivai come stagista nell’estate del 1980) dicendomi che aveva appena pubblicato un libro intitolato, appunto, “Costa Rica: il paese più felice del mondo” (Sedit Editore). Bepi ha lavorato in Costa Rica negli Anni Ottanta dopo aver lasciato la professione di giornalista ed essere chiamata dall’Università locale di Cartago per un progetto che lo coinvolgeva nelle sue vesti di ingegnere meccanico. Io andai a trovarlo pochi mesi dopo il suo trasferimento e passai un mese fantastico girando per il Paese, da un parco all’altro, da una costa all’altra, da una festa all’altra. E’ stato in Costa Rica che ho imparato tutto sulla coltivazione del caffè, che mi sono svegliata la mattina circondata da iguane e che al Nord, nel Guanacaste, ho fatto amicizia con un ragazzino di 15 anni e visto con lui la mia prima partita di basket liceale. Da quell’ottobre del 1982 non sono più tornata in Costa Rica, mentre Bepi (rientrato dopo qualche anno in Italia) ha continuato a volarci periodicamente. Leggendo il libro mi sono resa conto che il Paese è cambiato, ma al contrario di tanti altri, in meglio. I ticos, i suoi abitanti, hanno capito quanto sia importante salvaguardare la loro terra.</p>
<p><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/copertina_libro-bepi-r1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4035" title="copertina_libro bepi r" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/copertina_libro-bepi-r1-234x300.jpg" alt="Costa Rica, il paese più felice" width="234" height="300" /></a>Per il 2021 si sono prefissi di diventare il primo paese al mondo “carbonio neutrale”: in pratica non emetteranno più un solo grammo di anidride carbonica. Già ora oltre il 95 per cento dell’energia elettrica è prodotta da fonti rinnovabili; più della metà del territorio è coperto da boschi (il 26% è tutelato: 25 parchi nazionali, 8 riserve biologiche, 32 zone protette, 11 riserve forestali, 58 rifugi animali, 15 zone umide), l’ecoturismo è uno dei suoi punti di forza e i birdwatching è l’attività più praticata. Lo Stato, presieduto da una donna, Laura Chinchilla, da anni ha dirottato i fondi per la difesa (l’esercito è stato abolito) ad educazione e cultura. Quando ministri e deputati vanno in missione all’estero compensano, di tasca loro, le emisisoni di CO2 prodotte (incredibile, non è vero?), la scuola è obbligatoria e gratuita fino ai 12 anni e vi sono quattro università statali di buon livello e istituzioni di formazione e ricerca di prestigio mondiale (come la Earth). Il Paese punta sull’agricoltura senza pesticidi e sulla tecnologia ad altissimo livello.</p>
<p>Bepi dice che la Costa  Rica più che un Paese è una speranza. A me è venuta la voglia di tornarci.</p>
<p>Infine due note importanti: il libro verrà presentato a Milano l&#8217;<span style="font-size: x-small;">8 agosto, alle 18,30 al Festival Latinoamericando , nell&#8217;ambito delle giornate dedicate alla Costa Rica.</span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><span style="font-size: x-small;">I diritti d&#8217; autore del libro verrano totalmente devoluti al Fonafifo, l&#8217;ente costaricense (di cui si parla nel libro) che sovrintende ai principali progetti di riforestazione: in Costa Rica vengono piantati circa 8 milioni di nuovi alberi ogni anno.</span></p>


<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/costa-rica-il-paese-piu-felice/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Cammino degli Angeli</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/viaggi/il-cammino-degli-angeli/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/viaggi/il-cammino-degli-angeli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 07:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NicPen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[cammino angeli]]></category>
		<category><![CDATA[marco fazion]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4102</guid>
		<description><![CDATA[Mettersi un giorno gli scarponi in Piazza San Pietro e avviarsi per stradine di campagna e sentieri a scoprire 500 chilometri di Italia &#8216;minore&#8217;, dove vedere pellegrini con lo zaino in spalla non è ancora divenuto un&#8217;abitudine. E’ il Cammino degli Angeli che conduce da Roma ad Assisi senza ricalcare che a tratti le antiche [...]


Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente/il-cammino-di-agostino-in-evoluzione/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il Cammino di Agostino in evoluzione'>Il Cammino di Agostino in evoluzione</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mettersi un giorno gli scarponi in Piazza San Pietro e avviarsi per stradine di campagna e sentieri a scoprire 500 chilometri di Italia &#8216;minore&#8217;, dove vedere pellegrini con lo zaino in spalla non è ancora divenuto un&#8217;abitudine. <span id="more-4102"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/angeli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4105" title="angeli" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/angeli-300x210.jpg" alt="Il Cammino degli Angeli" width="300" height="210" /></a>E’ il Cammino degli Angeli che conduce da Roma ad Assisi senza ricalcare che a tratti le antiche Vie. Un modo ecosostenibile per conoscere il cuore dell’Italia. C’è anche la possibilità di farlo in compagnia. Parte infatti domenica, 1 agosto, da Porta Angelica (Piazza San Pietro, Roma), alle 05:30, un piccolo gruppo di escursionisti che, guidati dalla guida Ambientale Escursionistica, Marco Fazion, arriverà ad Assisi, percorrendo circa 200 km sul Cammino degli Angeli. Ma perché nasce questo Cammino? Ecco cosa scrive, <a href="http://www.ilcamminodegliangeli.org" target="_blank">nel sito dedicato</a>, chi lo ha mappato: Il Cammino degli Angeli è un nuovo itinerario religioso ad anello che da Roma torna a Roma toccando, in più di 500 chilometri, alcuni dei più importanti luoghi santi del Cristianesimo, legati al monachesimo siriaco, a quello benedettino, al movimento francescano: Castel Sant&#8217;Elia, la SS Trinità di Orte, Pian d&#8217;Arca, i luoghi Santi di Assisi, il Monastero di Sant&#8217;Eutizio, Cascia, la Valle Santa del Reatino, per citare solo i più noti.<br />
 L&#8217;itinerario svolge per lo più in zone di grande bellezza, fra cui numerosi Parchi e Riserve (il Parco di Veio, il Parco del Treja, i Monti Martani, il Parco del Monte Subasio, il Parco di Colfiorito, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini&#8230;) e, a tratti, si snoda su resti di antiche Vie (l&#8217;Amerina, la Plestina) o Cammini (la Francigena), recuperando alcuni tracciati preromani nel Viterbese, e traversando alcune importanti necropoli.<br />
 Ma, ben al di là dell&#8217;interesse naturalistico o storico-culturale, ci premeva, sin dall&#8217;inizio, creare un itinerario che collegasse tra loro in un lungo pellegrinaggio luoghi di esperienza religiosa ancora viva e pulsante. Lontanissimi da ogni intento antichistico proponiamo oggi un Cammino capace di suscitare in chi lo percorre il senso sempre più attuale del mettersi in strada, del lasciare dietro di sé quelle sicurezze di cui ci facciamo scudo nella vita di tutti i giorni, ma che finiscono per renderci ciechi e sordi al richiamo di Dio, che canta sommesso nella polvere della via come nell&#8217;acqua della fontana, nella luce della candela che rischiara appena l&#8217;ombra grata di una piccola cappella come nello splendore abbacinante del sole a picco sulle creste montane.</p>


<p>Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente/il-cammino-di-agostino-in-evoluzione/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il Cammino di Agostino in evoluzione'>Il Cammino di Agostino in evoluzione</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/viaggi/il-cammino-degli-angeli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sale? Meglio il gomasio</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/spesa/sale-meglio-il-gomasio/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/spesa/sale-meglio-il-gomasio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 06:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NicPen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spesa biologica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Allegro]]></category>
		<category><![CDATA[gomasio]]></category>
		<category><![CDATA[suribachi. Elisir]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4090</guid>
		<description><![CDATA[Quanto sale mangiate ogni giorno? Pochi lo sanno. Di sicuro la gran parte ne consuma più dei 5 grammi (un cuccchiaino raso) consigliati dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità. Perchè il sale si trova naturalmente negli alimenti e in più lo aggiungiamo alle pietanze per insaporirle.Accade così che i quantitativi che introduciamo nel nostro organismo siano eccessivi [...]


Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto sale mangiate ogni giorno? Pochi lo sanno. Di sicuro la gran parte ne consuma più dei 5 grammi (un cuccchiaino raso) consigliati dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità. Perchè il sale si trova naturalmente negli alimenti e in più lo aggiungiamo alle pietanze per insaporirle.<span id="more-4090"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/suribachi-e-semi-di-sesamo-r.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4092" title="suribachi e semi di sesamo " src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/suribachi-e-semi-di-sesamo-r-300x225.jpg" alt="Sale? Meglio il gomasio" width="300" height="225" /></a>Accade così che i quantitativi che introduciamo nel nostro organismo siano eccessivi e questo porti a volte a patologievarie, tra cui, la più comune è l&#8217;ipertensione. Un  sistema per non eccedere con il sale mangiando però in modo gustoso è utilizzare il gomasio, un alimento a base di sale e di semi di sesamo.  Si può acquistare già pronto, in barattoli, nei negozi di alimenti biologici, oppure si può prepararlo in casa. La ricetta è ben spiegata a pagina 86 del libro &#8220;Prevenire i tumori mangiando con gusto&#8221; di Anna Villarini e Giovanni Allegro (Sperling &amp; Kupfer editori). La ricetta è anche riportata nel sito dell&#8217;associazione culturale C<a href="http://www.collesantandrea.it" target="_blank">olle Santandrea, </a>che ha sede nelle Marche, in collina sopra Grottammare (AP) e dove lo chef Giovanni Allehro tiene periodicamente corsi di cucina naturale preventiva. Di gomasio hanno parlato proprio di recente Anna Villarini e Giovanni Allegro nell&#8217;ultima puntata di Elisir, il programma condotto da Michele Mirabella su RaiTre la domenica sera alle ore 20.20.<br />
 In pratica, seguendo le istruzioni e munendosi del suribachi, una ciotola in ceramica zigrinata che serve per macinare sia il sale che i semini di sesamo (in questo modo il calcio che contiene viene meglio assimilato dall&#8217;orgasnismo), si ottiene un gomasio davvero gustoso con cui insaporire verdura fresca, verdura cotta, legumi, cerali, pesce. Preparato in casa ha un gusto davvero unico, acquistato è ugualmente buono anche se meno fragrante e più costoso.  Da quando l&#8217;ho assaggiato la prima volta, diversi anni fa, non ho più smesso di adoperarlo.</p>


<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/spesa/sale-meglio-il-gomasio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I ristoranti Ethos</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/in-giro-per-i-ristoranti/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/in-giro-per-i-ristoranti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 05:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Attlio Speciani]]></category>
		<category><![CDATA[Grani & Braci]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti Ethos]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4002</guid>
		<description><![CDATA[Non è facile trovare, in Italia, ristoranti che offrono dei menu preparati con ingredienti bio e ricette di piatti &#8220;salutari&#8221; oltre che gustosi. Un percorso interessante da questo punto di vista lo stanno facendo i quattro locali del gruppo Ethos. Di iniziativa mia non sarei mai entrata in uno di questi, definiti &#8221;Pizzeria e Steakhouse&#8221; perché non [...]


Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/nuova-etichetta-sulla-provenienza/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Nuova etichetta sulla provenienza'>Nuova etichetta sulla provenienza</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile trovare, in Italia, ristoranti che offrono dei menu preparati con ingredienti bio e ricette di piatti &#8220;salutari&#8221; oltre che gustosi. Un percorso interessante da questo punto di vista lo stanno facendo i quattro locali del <a href="http://www.gruppoethos.it" target="_blank">gruppo Ethos</a>. Di iniziativa mia non sarei mai entrata in uno di questi,<span id="more-4002"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/pane_012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4048" title="pane_01" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/pane_012-300x200.jpg" alt="I ristoranti Ethos" width="300" height="200" /></a> definiti &#8221;Pizzeria e Steakhouse&#8221; perché non mangio  la carne. Invece sono rimasta sorpresa in modo positivo. Ecco i motivi: per fare le pizze viene usata farina biologica di provenienza italiana, a scelta bianca o integrale macinata a pietra. Perché è importante che la farina sia macinata a pietra? Solo così il chicco rimane interamente nella farina che esce dal mulino perché la crusca non viene separata durante la macinatura. La farina integrale non macinata a pietra è invece composta da farina bianca e crusca aggiunta, solitamente da provenienza diversa. <br />
Passando ai primi piatti è possibile sceglierne almeno uno preparato con ingredienti vegetariani biologici e uno con ingredienti biologici inclusa la carne. Inoltre, su richiesta specifica, la pasta è integrale.<br />
Anche tra i secondi di carne, pesce e ortaggi alcuni vengono preparati con ingredienti biologici. Inoltre, si può scegliere carne <em>Chianina</em>, un&#8217;antica razza di bovino allevata soprattutto in Emilia Romagna e Toscana.<br />
Da poco nei ristoranti di questa catena viene servita una birra biologica prodotta in Italia con soli ingredienti italiani, la <a href="http://www.birralibera.it/" target="_blank">Birra Libera</a>, un prodotto di filiera corta. Anche la qualità del pane viene curata più che in altri ristoranti: per farlo lievitare viene usata la pasta madre, un procedimento che dà un sapore particolare (leggermente acidulo) e risulta più digeribile rispetto al lievito di birra. Anche qui le farine vengono da coltivazioni italiane.  <br />
Un&#8217;altra particolarità dei ristoranti del gruppo Ethos sono i piatti contrassegnati con una foglia stilizzata a indicare che seguono le regole della dieta Gift di <a href="http://www.lucaspeciani.eurosalus.com/libri/libri/la-dieta-antifame---di-attilio-e-luca-speciani.html" target="_blank">Attilio e Luca Speciani</a>. Queste ricette non contengono ingredienti raffinati come zucchero, farina bianca, aromatizzanti, ecc., i criteri più importanti sono un&#8217;equilibrata composizione di carboidrati, proteine e verdure e la cura del gusto.<br />
Ho conosciuto questo gruppo di ristoranti grazie agli eventi che vengono organizzati regolarmento presso Grani&amp;Braci, la sede milanese nelle vicinanze della stazione Garibaldi, l&#8217;occasione per mostrare e parlare di nuovi alimenti e procedure di preparazione. Le date si possono trovare sul sito.</p>


<p>Articoli collegati:<ol><li><a href='http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/nuova-etichetta-sulla-provenienza/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Nuova etichetta sulla provenienza'>Nuova etichetta sulla provenienza</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/in-giro-per-i-ristoranti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Golfo del Messico: il disastro continua</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/golfo-del-messico-il-disastro-continua/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/golfo-del-messico-il-disastro-continua/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 11:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NicPen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Ocean Institute]]></category>
		<category><![CDATA[carl safina]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo Messico petrolio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4003</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Che cosa sta succedendo nel Golfo del Messico? I media non ne parlano più. Ma il petrolio continua ad uscire dalla trivellazione della British Petroleum. Alcuni uomini stanno facendo dei tentativi (anche ridicoli) per fermare l’onda nera devastante. Il governo americano non è riuscito proteggere i suoi cittadini. Le ripercussioni sull’oceano, sui suoi abitanti, su [...]


Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Che cosa sta succedendo nel Golfo del Messico? I media non ne parlano più. Ma il petrolio continua ad uscire dalla trivellazione della British Petroleum. Alcuni uomini stanno facendo dei tentativi (anche ridicoli) per fermare l’onda nera devastante.<span id="more-4003"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/carl_safina_leatherback1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4013" title="carl_safina_leatherback" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/carl_safina_leatherback1-300x223.jpg" alt="Golfo del Messico: il disastro continua" width="300" height="223" /></a> Il governo americano non è riuscito proteggere i suoi cittadini. Le ripercussioni sull’oceano, sui suoi abitanti, su noi tutti sono e saranno gravissime&#8221;. Questa, in sintesi, la denuncia di <a href="http://www.carlsafina.org" target="_blank">Carl Safina</a>, biologo, esperto in ecosistemi marini, autore di cinque libri, divulgatore scientifico, presidente del <a href="http://www.blueocean.org" target="_blank">Blue Ocean</a> Institute che ha sede a New York. Il suo obiettivo è far sapere cosa c’è dietro il disastro causato dalla BP nel Golfo del Messico. Quali sono le implicazioni ecologiche, sociologiche e morali. Per noi come persone che abbiamo a cuore il nostro pianeta, per noi consumatori perchè l&#8217;oceano è una immensa risorsa alimentare. Che ci stanno togliendo. Anche grazie alla BP. Lo racconta alla <a href="http://www.ted.com" target="_blank">Ted Conferenc</a>e molto bene. <!--copy and paste--><a href="http://www.ted.com/talks/carl_safina_the_oil_spill_s_unseen_culprits_victims.html" target="_blank">Guardate il video</a> e rifletteteci sopra.</p>


<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/golfo-del-messico-il-disastro-continua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
