Pasta: per sapere cosa mettiamo nel piatto

gen 26, 12 Pasta: per sapere cosa mettiamo nel piatto

C’è farina e farina e c’è pasta e pasta. Per accorgersene la prima cosa da fare e consultare l’etichetta. Le farine prodotte artigianalmente scadono entro sei mesi mentre quelle industriali durano molto più a lungo dato che dopo la macinazione possono essere sbiancate con il diossido di cloro e integrate con vari tipi di additivi. Le differenze fra pasta industriale e pasta artigianale sono almeno 10: materia prima, macinazione, impasto, trafilatura, essicazione, scarti, produzione, confezionamento, determinazione del prezzo, degustazione. Così si legge nel prezioso manuale Adesso pasta! (Altreconomia) scritto da Chiara Spadaro. Tante informazioni utili per fare acquisti consapevoli, a maggior ragione dato che la pasta è uno dei piatti che più ricorre sulle nostre tavole.
Sfogliando il libro si scopre, per esempio, come deve essere fatta per legge (semola di grano duro e acqua); quali sono i produttori di pasta biologica (Iris, La terra e il cielo, San Cristoforo, Bioagrisalute, Alcenero-Montebello, Casa del tortellino, Cooperativa Campo, etc); chi produce pasta equa; i nomi delle aziende artigianali storiche; la mappa dei mulini bio e artigianali.
Interessante è anche sapere come vengono trasformate anche altri cereali come il grani saraceno o il kamut e, non ultimo,come attrezzare e fare la pasta in casa.

Nicoletta

 

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