Test: olio corpo alla calendula e crema all’olivello spinoso

mag 09, 08 Test: olio corpo alla calendula e crema all’olivello spinoso

calendulaApprezzo e conosco da tempo i prodotti Weleda, la filosofia antroposofica cui fanno riferimento, il metodo biodinamico, messo a punto da Rudolf Steiner, con cui vengono coltivati la gran parte degli ingredienti contenuti nei cosmetici e quindi sono un giudice forse un po’ di parte.

Ma cercherò di essere obiettiva valutando l’olio di calendula e la crema per le mani all’olivello spinoso.

Basta leggere l’etichetta per scoprire cosa contiene l’olio di calendula: olio di girasole, estratto oleoso (in olio di girasole) di foglie di betulle, fiori di calendula e fiori di camomilla, miscela di oli essenziali naturali. Non vi sono conservanti, coloranti, né essenze sintetiche. Il profumo che rimane sul corpo dopo averlo massaggiato deriva da oli essenziali naturali.

L’olio non unge, viene assorbito rapidamente e assicura una piacevole sensazione di calore. Basta un minimo quantitativo per ottenere un effetto efficace e duraturo nel tempo. La confezione, dal caldo color arancio (che caratterizza tutti i prodotti Weleda), è bella a vedersi.

La crema per le mani all’olivello spinoso è densa, di color giallo intenso. Si spalma molto bene e viene assorbita rapidamente. Ha un piacevole profumo di agrumi derivato da oli essenziali naturali come limone, citronella, geranio. Ne basta poca per proteggere le mani.

L’olivello spinoso, ricco di vitamina C, ha anche potere cicatrizzante e credo che usare quotidianamente abbia contribuito a far cicatrizzare molto bene la piccola ferita che mi sono fatta giocando con la mia cagnolina.
Tra gli ingredienti scritti in etichetta (acqua, olio di sesamo, alcol, cera d’api idrolizzata, amido di tapioca, lisolecitina, gliceride di acido grasso, olio di olivello spinoso, gomma xantana, miscela di oli essensiali naturali) soltanto uno, il gliceride di acido grasso o glyceryl Stearate Se, un emulsionante usato per ammorbidire e levigare la pelle, è risultato avere un “pallino rosso” nel Biodizionario di Fabrizio Zago che analizza le sostanze che possono essere impiegate, in base alla legge italiana, nei cosmetici.

Approfondendo il discorso è poi risultato che questo ingrediente risulta essere un comunissimo sapone e quindi: nessun problema! La crema dunque ha ampiamente superato il test, anche dal punto di vista dell’analisi degli ingredienti. Del resto è stato giudicata ottima sia dal mensile tedesco Oeko-test che ne ha analizzato le formulazioni in laboratorio, sia dal settimanale italiano Il Salvagente dove si è classificata al primo posto su nove prodotti.

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