Test alla B’io Bag
Capiente, robusta, color naturale e con la scritta B’io Bag in tre tinte accattivanti: rosa, viola o azzurro. La borsa della spesa “ecologica” messa in vendita nei 260 negozi specializzati della catena B’io è davvero unica. La prima cosa che mi ha colpito aprendo la confezione è la sua dimensione (più grande del consueto), poi a saltarmi all’occhio è stata la tracolla all’apparenza poco utile al contrario dei grandi manici. In realtà la tracolla è possibile utilizzarla quando non si riempie troppo la borsa. In caso contrario meglio affidarsi ai manici. La tela, in cotone e lino biodinamici è robusta. Dopo averla lavata si è ristretta di un centimetro. I colori sono rimasti tali e quali: brillanti.
Un altro particolare da sottolineare è l’etichetta dove si spiega che la fibra del cotone e quella del lino utilizzate sono stati coltivati senza utilizzare pesticidi e concimi chimici secondo il metodo biodinamico in un’azienda modello: l’egiziana Sekem, situata a un’ottantina di chilometri dal Cairo. Curiosa come sono ho cercato notizie più dettagliate e ho così scoperto che Sekem è stata fondata da un illuminato egiziano di nome Ibrahim Abouleish.
Sekem è un’ampia comunità dove si coltiva la terra sulla base della metodologia biodinamica steineriana, dove la catena economica si basa sulla fiducia, la trasparenza e la collaborazione tra tutte le componenti interessate (da produttori fino ai consumatori) come suggeriva Steiner, dove studenti di estrazione sia islamica che cristiana convivono e collaborano in armonia nelle scuole Waldorf, dove l’ospedale sembra un giardino fiorito, dove si producono beni di vario genere, dagli alimenti ai farmaci ai cosmetici nei vari laboratori, e dove si studiano e praticano scienze e arti varie nel centro di ricerca, il tutto sempre in base ai princìpi dell’antroposofia. Una sorta di angolo di paradiso insomma, uno splendido esempio di imprenditoria illuminata, economia etica e solidale e sviluppo sostenibile.
I filati di lino e cotone sono poi stati “trasformati” in borsa da un’interessante neonata azienda italiana, la Equi(x)eden di Reggio Emilia che produce, in Italia, abbigliamento biologico certificato da Icea secondo lo standard Gots (global Organic Textile Standard). La Equi(x)eden sta lavorando in modo serio, sta sperimentando, sta facendosi largo nel mondo dell’ecologico proponendo capi di alta sartoria di alta qualità.
Anche per questo ne abbiamo scritto nel nostro libro Eco Shopping (Sperling & Kupfer).
Giudizio finale sull’eco bag B’io? Positivo! 16,80 euro ben spesi.
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…e se diventasse una borsa che si possa trovare in ogni supermercato e che possa finalmente sostituire definitivamente i sacchetti di plastica che ancor oggi sono dati con esagerazione dalle cassiere..e che come tutti sappiamo fra non molto saranno fuori legge? Potrebbe la ditta in questione, divulgare il suo articolo, magari abbassando un po’ il prezzo e non limitarsi ai supermercati Bio ? Gli obiettivi di miglioramento di vita in tutti i sensi si ottengono solo se anche queste piccole novità vengono distribuite ovunque e non solo indirizzate a una popolazione già sensibile all’argomento. Propongo quindi alla ditta Equi Eden di espandersi oltre i confini..
concordo in pieno con silvana P. e aggiungo che io ho comprato un reggiseno della equi(x)eden ed è fantastico!chi come me ha problemi continui di pelle, prurito e sopporta pochi tessuti quando lo indossa tira un sospiro di sollievo|