Pigiamini fuori legge

mag 08, 08 Pigiamini fuori legge

L’associazione Altroconsumo ha testato recentemente 15 pigiami per bambini provenienti dalla grande distribuzione per controllare se contenevano sostanze nocive alla salute. Il risultato? Tre pigiami sono risultati positivi a quantità di sostanze chimiche bandite per legge. Due di questi contenevano una misura eccessiva di ftalati che già in passato sono stati vietati nella produzione di vestiti e giocattoli per bambini. Il terzo pigiama conteneva un colorante cancerogeno il cui uso è da tempo limitato da una Direttiva europea. I tre pigiamini non in regola sono: Texbasic di Carrefour, un modello di Tezenis (entrambi contenenti ftalati), Blukids di Upim (contenente il colorante). Il fatto che si tratti di indumenti per bambini è più preoccupante perché la pelle dei piccoli è più sottile della pelle delle persone adulte e quindi più permeabile agli agenti esterni, soprattutto quando sudano. Inoltre i bambini piccoli mettono tutto in bocca, compreso stoffe, e di conseguenza ingeriscono senza rendersene conto molte più sostanze.
La gran parte dei genitori non sa che l’industria del tessile, per tenere i prezzi bassi e ottenere colori resistenti a innumerevoli lavaggi, utilizza spesso colori e processi di lavorazione appena sufficienti a soddisfare gli standard minimi necessari per poter mettere il prodotto sul mercato. Per questo motivo, Altroconsumo denuncia che il settore tessile è privo di controlli adeguati e che questo test mostra probabilmente soltanto la punta dell’iceberg.
Una soluzione efficace per evitare l’esposizione dei piccoli a precoci problemi di salute esiste, ma purtroppo è ancora poco conosciuta: acquistare abbigliamento dove sull’etichetta si trova la scritta “secondo Oeko-Tex Standard 100″ o dove l’etichetta indica che l’indumento è realizzato in cotone 100% biologico. La prima prende in considerazione tutti gli aspetti, cioè la qualità ecologica della stoffa e del colore; la seconda indica che il cotone proviene da coltivazione biologica e da lavorazione sostenibile, quindi non ha subìto sbiancamenti e altri trattamenti chimici nocivi. Se il capo è poi in color écru, possiamo anche essere certi dell’assenza di colori non adeguati alla pelle dei piccoli. Molti genitori cercano questi vestitini in seguito alla comparsa di eczemi o altre forme di allergie.
Dove trovare questi prodotti? Purtroppo i negozi specializzati più conosciuti come per esempio la catena Chicco ne non vendono. In tutti i capoluoghi però si possono trovare negozi specializzati. Ma anche alcune catene della grande distribuzione come Oviesse e Coop hanno intimo per bambino “certificato” e garantito. Inoltre esiste una vasta scelta di siti Internet specializzati che vendono online. Tra i più conosciuti figura il sito www.ipiccolissimi.it e www.livipur.it, tutti e due con un ampia scelta di prodotti per l’infanzia e non solo.�

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