Zucchine di casa nostra

mag 17, 09 Zucchine di casa nostra

Confesso che fino a qualche tempo fa non avevo proprio idea di quando fosse il momento giusto per raccogliere i piselli, gli asparagi o le zucchine. A dire il vero non sapevo neanche distinguere una pianta di piselli, di asparagi o di zucchine. Poi, grazie all’orto di un vicino, ho imparato un po’. Comunque sia leggere il libro di Roberta Ferraris, “Una zucchina non fa primavera” (Terre di Mezzo Editore, 8,90 euro) mi è stato molto utile. 783px-fiori_di_zucca_zucchinaMi ha incuriosito e mi ha insegnato tante cose. Abbiamo verdura e frutta tutto l’anno e a volte è davvero difficile sapere se sono di stagione. Invece dovremmo saperlo per esercitare il nostro potere di scelta e, di conseguenza, potere di influenzare il mercato. I cibi mangiati al momento giusto, secondo i loro ritmi naturali fanno meglio alla salute e anche al nostro portafoglio. Le primizie infatti costano di più perché provengono da luoghi lontani, perché vengono coltivate in serre che vanno riscaldate. E quasi sempre sono meno gustose, meno ricche di sostanze nutrienti. Meglio privilegiare la filiera corta. Ritrovare il gusto di mangiare alcuni prodotti soltanto per alcuni mesi l’anno, dare opportunità di guadagno agli agricoltori di casa. Un capitolo che mi ha intrigato molto è poi quello finale “Tempi e stagioni degli altri alimenti”. Sì, perché anche le uova non ci dovrebbero essere tutto l’anno. Le galline, allevate come una volta secondo i metodi naturali e non in batteria, non fanno le uova e non covano da ottobre a marzo quando la temperatura è più rigida. La carne, grazie alle celle frigorifere, è disponibile tutto l’anno. Ma capre e pecore seguono ancora il ritmo delle stagioni e le festività religiose. Non si pesca lo stesso tipo di pesce tutto l’anno. Le acciughe, per esempio, si avvicinano alla costa in primavera, le sardine da marzo a settembre… Insomma, davvero un bel libro. Da leggere e tenere con cura per consultarlo quando ci vengono i dubbi.

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