Gustose ricette Fairtrade

mag 20, 10 Gustose ricette Fairtrade

Quando ci si mette a tavola non sempre si presta attenzione ai cibi. Si mangia e basta. Invece scegliendo un prodotto piuttosto che un’altro possiamo fare la differenza. Cerchiamo di “premiare” i piccoli agricoltori, quelli che hanno a cuore la terra (e la loro e la nostra salute) e quindi non utilizzano prodotti chimici. Cerchiamo di acquistare prodotti locali e di stagione andando nelle aziende oppure nei mercatini che promuovono la Filiera Corta cioè la possibilità di acquistare direttamente dai contadini senza “pagare dazio” agli intermediari e alla grande distribuzione. E quando vogliamo assaggiare qualche frutto o spezia che arriva da lontano guardiamone l’etichetta e compriamo quelli Fairtrade. Questo marchio internazionale garantisce infatti che chi ha coltivato quegli alimenti ha ottenuto un compenso equo per coprire i costi di una produzione sostenibile e avere anche un margine di profitto da investire in progetti per lo sviluppo delle loro comunità (costruire strade, ospedali, acquedotti, offrire educazione scolastica, etc.). Al momento esistono 59 Paesi in via di sviluppo con oltre 7 milioni di persone coinvolte nel commercio equo e solidale.

In Inghilterra, da qualche anno, viene pubblicato un ricettario con ingredienti Faitrade. Ora è appena uscita l’edizione italiana: Equo & Solidale, un ricettario per tutti i giorni scritto da Sophie Grigson (Tecniche Nuove, 19.90 euro). Un libro di oltre 200 pagine, ricco di illustrazioni invoglianti, con decine di proposte per primi, secondi piatti e molti, molti dolci, pasticcini e “peccati di gola”. Qualche proposta? Zuppa agli anacardi, pollo al the verde con riso al limone, insalata preziosa (con quinoa, germogli di alfalfa,  semi di sesamo, avocado); biscotti della nonna con zenzero e gocce di cioccolato, banana rumba.

Insomma, calorie (eque e solidali) a gogo. Alcune proposte hanno qualche condimento di troppo, ma altre sono salutari e appetitose: basta saper scegliere. Gli ingredienti Fairtrade sono decine, dal caffè al cioccolato passando per banane, ananas, anarcardi, sesamo, the, zenzero, vaniglia, cannerlla, zucchero grezzo, riso, cioccolata, miele, etc. In cerca di qualche ispirazione per pranzo o cena inoltre, si possono leggere le storie di alcuni produttori e così scoprire che le prime banane Fairtrade sono arrivate in  Inghilterra nel 2000 dalle isole di Sopravvento, nelle Piccole Antille oppure che la vaniglia Fairtrade proviene dai Ghats occidentali, in India, una delle 25 oasi mondiali di biodiversità. Non si finisce davvero mai di imparare.

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