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	<title>Essere sostenibili &#187; Salute</title>
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	<description>Fatti, persone e novità per una vita sostenibile</description>
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		<title>Pasta: per sapere cosa mettiamo nel piatto</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 05:43:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[pasta artigianale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il piccolo manuale Adesso pasta! (ed. Altreconomia) fornisce tutte le informazioni per riconoscere la qualità della pasta e spiega le almeno 10 differenze fra pasta artigianale e pasta industriale.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è farina e farina e c’è pasta e pasta. Per accorgersene la prima cosa da fare e consultare l’etichetta. Le farine prodotte artigianalmente scadono entro sei mesi mentre quelle industriali durano molto più a lungo <span id="more-7360"></span>dato che dopo la macinazione possono essere sbiancate con il <strong>diossido di cloro</strong> e integrate con vari tipi di additivi. Le differenze fra pasta industriale e pasta artigianale sono almeno 10: materia prima, <strong>macinazione</strong>, impasto, trafilatura, essicazione, scarti, produzione, confezionamento, determinazione del prezzo, degustazione. Così si legge nel prezioso manuale <em>Adesso pasta!</em> (Altreconomia) scritto da <strong>Chiara Spadaro</strong>. Tante informazioni utili per fare acquisti consapevoli, a maggior ragione dato che la pasta è uno dei piatti che più ricorre sulle nostre tavole.<br />
Sfogliando il libro si scopre, per esempio, come deve essere fatta per legge (<strong>semola di grano duro e acqua</strong>); quali sono i produttori di pasta biologica (<strong>Iris</strong>, La terra e il cielo, <strong>San Cristoforo</strong>, Bioagrisalute, <strong>Alcenero-Montebello</strong>, Casa del tortellino, <strong>Cooperativa Campo</strong>, etc); chi produce pasta equa; i nomi delle aziende artigianali storiche; <strong>la mappa dei mulini bio</strong> e artigianali.<br />
Interessante è anche sapere come vengono trasformate anche altri cereali come il grani saraceno o il kamut e, non ultimo,come attrezzare e fare la pasta in casa.</p>
<p><em>Nicoletta</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il giusto cibo in menopausa</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 05:56:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La menopausa oggi viene sempre più vissuta come una malattia anche se tale non è. La classe medica però trae vantaggio da questa convinzione così come le case farmaceutiche. Per ognui disturbo infatti, c’è una soluzione in “pillole”. I sintomi più frequenti (ma che non sempre si manifestano o di quando in quando) sono: vampate [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La menopausa oggi viene sempre più vissuta come una malattia anche se tale non è. La classe medica però trae vantaggio da questa convinzione così come le case farmaceutiche. Per ognui disturbo infatti, c’è una soluzione in “pillole”.<span id="more-4610"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/farfalle-ok.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4616" title="farfalle " src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/farfalle-ok-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a> I sintomi più frequenti (ma che non sempre si manifestano o di quando in quando) sono: vampate di calore, sudorazione notturna, perdita di energia e di desiderio sessuale, sbalzi di umore, aumento di peso. Una valida alternativa ai farmaci è  un sano stile di vita alimentare. Come scrive il medico omeopata Paolo Giordo in &#8220;<em>Alimentazione e menopausa&#8221; </em>(Terra Nuova Edizioni), la menopausa può addirittura diventare un’importante occasione di cambiamento in positivo. L’importante è scegliere gli alimenti giusti in grado, per esempio, di indurre azioni fisiologiche analoghe a quelle degli estrogeni (gli ormoni che cessano di essere prodotti dal corpo femminile in menopausa). Qualche esempio? Frutta, vegetali, ma in particolare soia (tofu, miso), lenticchie, ceci; alcuni semi oleosi come quelli di lino; germogli di alfalfa; mandorle. Nel testo si spiega anche come utilizzare al meglio cereali e legumi, quali verdure e semi oleosi privilegiare; i quantitativi di cibo da mettere nel piatto. E dopo la teoria, la pratica, decine di gustose ricette a cura di Federica Del Guerra. Eccone una tra le tante di questa stagione autunnale:</p>
<p><strong>Farfalle al profumo di zafferano con frutta secca</strong></p>
<p><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/zafferano-ridotto1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4615" title="zafferano ridotto" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/zafferano-ridotto1-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a>Ingredienti: 300 gr. di farfalle integrali; una manciata di semi di finocchio; 6 datteri; uno spicchio d’aglio; 50 gr. di uvetta sultanina; 30 gr. Di pinoli; 3 cucchiai di olio extravergine di oliva; 1 cucchiaino di zafferano in polvere bio; sale marino integrale; 3 cucchiai di gomasio (semi di sesamo e sale tostati in giuste proporzioni).</p>
<p>Preparazione: mettere l’uvetta a bagno in acqua tiepida. Portate a bollore abbondante acqua salata e mettetevi la pasta. Ponete in una padella larga: olio, aglio, semi di finocchio schiacciati in un mortaio, pinoli,uvetta ben sgocciolata, lo zafferano diluito in poca acqua calda. Fate insaporire per qualche minuto. Nel frattempo snocciolate i datteri e tagliateli per il lungo. Scolate la pasta (conservando mezzo mestolino di acqua di cottura) e rovesciatela nella padella della salsa. Unite i datteri e l’acqua tenuta da parte: mescolate il tutto e servite spolverando le penne di gomasio.</p>
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		<title>Aloe contro gli arrossamenti del cane</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 08:52:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[Tre settimane fa, uno dei miei due cani cominciava a leccarsi le zampe in modo spasmodico. Quando ho controllato per vedere cosa fosse successo, ho dovuto constatare che le zampe e l&#8217;interno delle gambe presentavano degli arrossamenti molto evidenti. Inoltre il cane zoppiccava leggermente.L&#8217;ho portato subito dal veterinario che dopo una visita completa ha diagnosticato [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre settimane fa, uno dei miei due cani cominciava a leccarsi le zampe in modo spasmodico. Quando ho controllato per vedere cosa fosse successo, ho dovuto constatare che le zampe e l&#8217;interno delle gambe presentavano degli arrossamenti molto evidenti. Inoltre il cane zoppiccava leggermente.<span id="more-4233"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/062.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4256" title="062" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/062-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>L&#8217;ho portato subito dal veterinario che dopo una visita completa ha diagnosticato una forte allergia a qualche sostanza che, visto l&#8217;avanzato stato di arrossamento, andava trattata con un ciclo di antibiotici e lavaggi antinfiammatori delle zampe.</p>
<p>A malincuore sono andata in farmacia a comprare gli antibiotici e li ho somministrati secondo la prescrizione del veterinario, promettendomi di cercare un&#8217;alternativa se gli arrossamenti si fossero ripresentati. <br />
Il percorso dell&#8217;allergia è andato come pensavo: già dopo due giorni di somministrazione dell&#8217;antibiotico, gli arrossamenti si erano ridotti molto. Ma due giorni dopo la fine della somministrazione, le zampe presentavano di nuovo degli arrossamenti! Tre giorno dopo anche l&#8217;interno delle gambe e le orecchie erano arrossati.</p>
<p>Nel frattempo avevo parlato di questo problema con praticamente tutte le persone che mi erano capitati sotto tiro. Due mi consigliavano di trattare le parti arrossate con dell&#8217;aloe, non importava se con crema o gel. Così ho fatto e la pelle è migliorata già dopo un giorno. Inoltre, superate le prime diffidenze, al cane piace moltissimo farsi spalmare la crema. Quando mi vede tirare fuori il contenitore con l&#8217;aloe, si avvicina e si mette in posizione per farsi fare il trattamento. Con l&#8217;antibiotico invece succedeva esattamente il contrario: per farglielo assumere dovevo nasconderlo nel cibo.</p>
<p><a href="http://"></a></p>
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		<title>I Magnifici 20</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 05:50:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che cos’hanno in comune i capperi, uva e vino rosso, cipolla rossa, tè verde, mirtilli? Sono tra gli alimenti più ricchi in assoluto di quercetina, una particolare sostanza naturale che ha azione protettiva delle nostre cellule. Invece pochi sanno che l’acqua  dove viene fatto cuocere il cavolfiore risulta ricca di zolfo e quindi utilissima per [...]
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos’hanno in comune i capperi, uva e vino rosso, cipolla rossa, tè verde, mirtilli? Sono tra gli alimenti più ricchi in assoluto di quercetina, una particolare sostanza naturale che ha azione protettiva delle nostre cellule. <span id="more-3471"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/verdure_8581.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3472" title="verdure" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/verdure_8581-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a>Invece pochi sanno che l’acqua  dove viene fatto cuocere il cavolfiore risulta ricca di zolfo e quindi utilissima per curare eczemi e infiammazioni varie. Tra l’altro il cavolfiore è la verdura con la più alta percentuale di calcio…</p>
<p>Nell’uva, nelle more e nelle arachidi, oltre alla melatonina, si trova il resveratrolo, sostanza che rallenta il decadimento fisico-mentale dovuto all’invecchiamento e ha anche proprietà anticancerogene grazie agli effetti antiossidanti.</p>
<p>Chi “svela” questi “segreti”  in “<em>I magnifici 20</em>” (Ponte alle Grazie, 14 euro) è Marco Bianchi, ricercatore presso la Fondazione IFOM-Istituto Fondazione Italiana per la Ricerca  sul Cancro.</p>
<p>I Magnifici 20 sono in realtà le 20 famiglie di alimenti ricche di vitamine, minerali, acidi grassi e allo stesso tempo gustose, colorate e profumate, che meglio fanno alla nostra salute. Leggendo il libro si scoprono tante informazioni che molti dei lettori di “<em>Prevenire i tumori mangiando con gusto</em>” (Anna Villarini, Giovanni Allegro, Sperling &amp; Kupfer editori) di cui abbiamo scritto, già conoscono. Ma anche altre curiosità, i quantitativi ideali di alimenti ideali da mangiare e persino ricette.</p>
<p>Insomma, fa piacere che da più parti e da parte di più ricercatori si giunga sempre più spesso alle stesse conclusioni in fatto di alimentazione sana e gustosa. Ben vengano dunque questi libri e queste conferme. I cibi salutari devono arrivare su più tavole possibili. Nei piatti di più persone possibili. Buon appetito a tutti!</p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Donne per le donne</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 12:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla ricerca di un regalo per una cara amica che compie gli anni il giorno della Befana ne ho scoperto uno davvero unico e originale che ho deciso di fare anche a me: l’iscrizione al corso “Donne per le donne”, il primo e unico in Italia tenuto da due trainer d’eccezione Lucia Giovannini e Debora [...]
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla ricerca di un regalo per una cara amica che compie gli anni il giorno della Befana ne ho scoperto uno davvero unico e originale che ho deciso di fare anche a me: l’iscrizione al corso “<em>Donne per le donne</em>”, il primo e unico in Italia tenuto da due trainer d’eccezione <a href="http://www.blessyou.it" target="_blank">Lucia Giovannini </a>e <a href="http://www.deboraconti.com" target="_blank">Debora Conti</a>. E’ in calendario a Riccione dal 21 al 23 maggio 2010 e quindi l’idea rimane valida anche per San Valentino o un’altra occasione speciale. <span id="more-2916"></span></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2930" title="La nascita di Venere (Botticelli)" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/venere1-300x293.jpg" alt="La nascita di Venere (Botticelli)" width="300" height="293" />Obiettivo del corso è <em>risvegliare l’energia femminile</em> che è in tutte noi, svilupparla e usarla al meglio migliorando i rapporti con noi stesse e con l’altro sesso. Un’occasione quindi per farsi un regalo e anche per farlo a chi ci sta a cuore: amiche, mamme, mogli, compagne, sorelle, figlie, colleghe.</p>
<p>Perché noi donne viviamo sempre più circondate da un’energia maschile, in una società maschile, in un ambiente di lavoro al maschile e adottandone i modelli di comportamento rischiamo di perdere la nostra grande forza, la nostra unicità femminile.</p>
<p>Frequentando di recente alcuni corsi di crescita personale proposti da Lucia Giovannini ho infatti scoperto che cambiare è possibile se lo vogliamo veramente e soprattutto agiamo. Quindi dobbiamo e possiamo ritrovare noi stesse, superare i condizionamenti e imparare a vivere al fianco degli uomini, ma anche delle donne.</p>
<p>A casa e sul lavoro. Lasciare le abitudini che non ci sono utili, dosare le energie, fissare e raggiungere gli obiettivi che abbiamo a cuore.<img class="alignleft size-full wp-image-2918" title="fuoco" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/fuoco.jpg" alt="fuoco" width="300" height="200" /></p>
<p>Maggio è il mese del risveglio della Dea natura, il periodo più indicato per far sbocciare la nostra femminilità.</p>
<p>Gli strumenti che Lucia Giovannini e Debora Conti ci offriranno sono alcuni insegnamenti della <em>programmazione neurolinguistica e della neuro-semantic</em>a uniti alla partecipazione ad <em>antichi rituali dedicati alle donne</em> in diverse parti del mondo. Si lavorerà con <em>l’emisfero sinistro del nostro cervello</em>, quello più razionale e con l<em>’emisfero destro quello più creativo.</em></p>
<p>Si vivranno insieme dei momenti magici come la freccia delle visione e l<em>a danza sul fuoco e con il fuoco, </em>con musica all’aria aperta al chiaro di luna crescente:un rituale che si ripete da più di 4 mila anni in varie parti del mondo. La mattina ci sarà il tai chi sulla spiaggia. Si arriva il venerdì pomeriggio e si parte la domenica dopo pranzo.</p>
<p>Il costo del corso? Se ci si iscrive entro il 31 marzo è di 350 euro (320 se si porta un’altra donna). A parte c’è il pernottamento e i pasti (vegetariani) presso l’Hotel le Conchiglie di Riccione. Per informazioni: <a href="http://www.donneperledonne.mylifetv.it/" target="_blank">Mylife.</a></p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Liberi da allergie e intolleranze</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 08:36:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bambini sempre più allergici e con malattie croniche ricorrenti, magari “banali” otiti o raffreddori. Ma anche adulti con problemi di allergie e intolleranze. Negli ultimi decenni, come sottolinea la biologa e nutrizionista Michela Trevisan nel suo libro “Liberi da allergie e intolleranze” (Edizioni Terra Nuova, 11 euro), si è verificato un vero e proprio crollo [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bambini sempre più allergici e con malattie croniche ricorrenti, magari “banali” otiti o raffreddori. Ma anche adulti con problemi di allergie e intolleranze. Negli ultimi decenni, come sottolinea la biologa e nutrizionista Michela Trevisan nel suo libro “<em>Liberi da allergie e intolleranze</em>” (<a href="http://www.aamterranuova.it" target="_blank">Edizioni Terra Nuova</a>, 11 euro), si è verificato un vero e proprio crollo delle difese immunitarie. Alla base un problema grosso come un iceberg: uno svuotamento di nutrienti dell’organismo. <span id="more-2724"></span><img class="alignleft size-full wp-image-2726" title="bambino " src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/bambino-r.jpg" alt="bambino " width="300" height="224" />Prime vittime di questa situazione sono i bambini perché, spesso, figli di genitori che sono la prima generazione di “svuotati”. Padri e madri di oggi, ex bambini nati dagli anni Sessanta in avanti, alimentati con latte artificiale, omogeneizzati e quindi alimenti raffinati (pane bianco, pasta bianca, verdure surgelate, magari anche carne agli ormoni).</p>
<p>Nel testo di Michela Trevisan è ben spiegato il ruolo fondamentale, nello svilupparsi delle allergie, della flora batterica intestinale che, mese dopo mese dopo la nascita, stimola la maturazione del sistema immunitario. Di quanto sia importante il sonno, di quanto sia nociva un’eccessiva igiene (aumento parti cesarei, crescita della somministrazione di antibiotici soprattutto nel primo anno di vita), di come l’uso di cibi precotti, contenenti maggiori quantità di sale e di grassi, sostanze di sintesi ed aromi artificiali, favorisca soprattutto nei bambini una riduzione delle capacità digestive e alla fine anche del sistema immunitario.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2728" title="copertina libro Michela Trevisan" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/2_allergie500-ridottissimo.jpg" alt="copertina libro Michela Trevisan" width="107" height="150" />La buona notizia comunque è che far fronte a allergie e alle malattie croniche ricorrenti è possibile cambiando il modo di alimentarci, ponendo rimedio alle carenze di oligoelementi, fibre, magnesio e antiossidanti.</p>
<p>“Ci nutriamo troppo e male” sostiene Michela Trevisan. “E’ fondamentale inserire nella dieta alimenti ricchi di grassi buoni, di vitamine, di minerali che troviamo nei cereali integrali, nei legumi, nella verdura e nella frutta. Fin dalla gravidanza e dalle prime fasi di sviluppo del bambino”.</p>
<p>Nel libro si impara così a distinguere tra allergie e intolleranze, quali alimenti sono necessari per rafforzare il sistema immunitario. E, fatto che non guasta, come cucinarli al meglio e come comporre piatti equilibrati.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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