<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Essere sostenibili &#187; Cultura</title>
	<atom:link href="http://www.esseresostenibili.it/category/cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.esseresostenibili.it</link>
	<description>Fatti, persone e novità per una vita sostenibile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 19:29:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>BrandaMaglia: riciclare e tessere</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/cultura/brandamaglia-riciclare-e-tessere/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/cultura/brandamaglia-riciclare-e-tessere/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 06:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[brandamaglia]]></category>
		<category><![CDATA[castelli di pace]]></category>
		<category><![CDATA[luciano ghersi]]></category>
		<category><![CDATA[lunigiana sostenibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=6759</guid>
		<description><![CDATA[Avete mai pensato di riutilizzare la branda di un vecchio letto come telaio?  Luciano Ghersi, artista e tessitore, lo ha fatto e con risultati a dir poco sorprendenti. La tecnica è stata chiamata BrandaMaglia e rappresenta il punto di forza del progetto “Saperi per il futuro: ritessere il tempo”, grazie al quale l’associazione di promozione [...]
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete mai pensato di riutilizzare la branda di un vecchio letto come telaio?  <a href="http://lucianoghersi.blogspot.com/">Luciano Ghersi</a>, artista e tessitore, lo ha fatto e con risultati a dir poco sorprendenti. La tecnica è stata chiamata BrandaMaglia e rappresenta il punto di forza del progetto <a href="http://www.lunigianasostenibile.it/public/new/default.php?lang=ita">“Saperi per il futuro: ritessere il tempo”</a>, <span id="more-6759"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/ghersi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6789" title="Luciano Ghersi Foto Walter Massari" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/ghersi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>grazie al quale l’associazione di promozione sociale <a href="http://www.tramedellanima.it/index.html">Performa</a>, di Marina di Massa (Ms), ha promosso l’attività di tessitura e recupero delle lane di scarto.<br />
Ma in cosa consiste questo metodo di lavorazione? “L’idea è quella di riutilizzare <strong>le brande di vecchi lett</strong>i, che altrimenti andrebbero buttate, per creare uno speciale telaio circolare con cui dar vita, utilizzando <strong>la lana scarta dalle aziende</strong> o recuperata in casa, a <strong>cappelli, sciarpe, collane</strong> e tutto ciò che l’immaginazione permette di creare” spiega Angela Borghini di Performa. “Si può iniziare a tessere da subito e, in un’oretta è possibile realizzare anche un cappello. E’ un’attività che si può svolgere da soli o in gruppo a seconda delle dimensioni del telaio. In quest’ultimo caso il lavorare gomito a gomito genera anche rapporti di amicizia e di collaborazione”.</p>
<p>Insomma, un esempio pratico ed efficace di come trasformare materiale di scarto in strumenti di lavoro artistico, tra l’altro replicabile ovunque. Un’<strong>opportunità per i giovani</strong>, ma non solo. L’obiettivo è proprio quello di diffondere, In provincia di Massa Carrara e quindi in Toscana, la tecnica della BrandaMaglia. Un modo, come sostiene l’artista-inventore Luciano Ghersi, di attualizzare un tipo di tessitura usato agli inizi del ‘900 da bisnonne e quindi dalle nonne.<br />
Una <strong>tecnica a costo zero</strong> e a <strong>impatto zero</strong> dato che si ricicla ciò che altrimenti andrebbe buttato. Una modalità di fare arte, in senso lato, capace di dare grandi soddisfazioni.<br />
Per chi volesse vedere i risultati di quanto insegnato dall’artista-tessitore, l’appuntamento è per il 10-11 settembre in occasione di “<a href="http://www.castellidipace.it" target="_blank">Castelli di pace</a>” a Filetto( MS) promosso da Lunigiana Sostenibile.</p>
<p><em>Silvia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/cultura/brandamaglia-riciclare-e-tessere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Land Art e Jazz in Val di Fiemme</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/land-art-jazz-val-di-fiemme/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/land-art-jazz-val-di-fiemme/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 05:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=5135</guid>
		<description><![CDATA[Articoli collegati: Land Art &#8220;biodegradabile&#8221; a Pampeago
Articoli collegati:<ol>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/cultura-slider/land-art-biodegradabile-a-pampeago/' rel='bookmark' title='Land Art &#8220;biodegradabile&#8221; a Pampeago'>Land Art &#8220;biodegradabile&#8221; a Pampeago</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Articoli collegati: Land Art &#8220;biodegradabile&#8221; a Pampeago
Articoli collegati:<ol>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/cultura-slider/land-art-biodegradabile-a-pampeago/' rel='bookmark' title='Land Art &#8220;biodegradabile&#8221; a Pampeago'>Land Art &#8220;biodegradabile&#8221; a Pampeago</a></li>
</ol>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/land-art-jazz-val-di-fiemme/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Controlla lo smog con un click</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/4807/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/4807/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 07:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eco Shopping]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4807</guid>
		<description><![CDATA[Si chiama LaMiaAria.it ed è il primo sito al mondo dove poter controllare, in modo semplice, immediato e gratuito, la qualità dell’aria di gran parte dei comuni italiani. Insomma, per sapere quanto smog si respira uscendo di casa basta un semplice click. A mettere a punto il sistema sono stati fisici, metereologi, programmatori e redattori [...]
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <a href="http://www.lamiaria.it" target="_blank">LaMiaAria.it</a> ed è il primo sito al mondo dove poter controllare, in modo semplice, immediato e gratuito, la qualità dell’aria di gran parte dei comuni italiani. <span id="more-4807"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/220px-Zeichen_270.svg_.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4811" title="cartello smog" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/220px-Zeichen_270.svg_.png" alt="" width="220" height="220" /></a>Insomma, per sapere quanto smog si respira uscendo di casa basta un semplice click. A mettere a punto il sistema sono stati fisici, metereologi, programmatori e redattori della Take Air srl di Bracciano (RM) che da anni si occupano di monitorare l’inquinamento atmosferico. <br />
 Obiettivo della società: rendere un servizio pubblico e allo stesso tempo fare divulgazione su questi temi in modo chiaro traducendo la terminologia scientifica spesso incomprensibile. <br />
 Ecco quindi comparire nuvolette colorate a indicare i livelli di smog raggiunti caso per caso: azzurro significa aria eccellente; violaceo indica pericolo. Tra il primo e l’ultimo, gradazioni variabile con indicati inquinanti e percentuali. Con suggerimenti pratici per come comportarsi a seconda dell’età (bambini,anziani) e dell’attività (per esempio sportivi).</p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/4807/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Imola: premiato il Nido ecosostenibile</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/imola-premiato-il-nido-ecosostenibile/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/imola-premiato-il-nido-ecosostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 06:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4784</guid>
		<description><![CDATA[Si chiama Nido di Cornelia, si trova ad Imola (Bo), e come “regalo” per il suo primo compleanno ha ricevuto il “Premio di sostenibilità ambientale” istituito dall’Anci, l’Associazione dei sindaci dei comuni italiani. La struttura, che evoca l’antico nomedella città (Forum Corneli) e allo stesso tempo quello di Cornelia, matrona romana, madre dei Gracchi, è [...]
Articoli collegati:<ol>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/io-ci-sono-statachaimandir-a-imola/' rel='bookmark' title='Io ci sono stata/Chaimandir a Imola'>Io ci sono stata/Chaimandir a Imola</a></li>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente-slider/7003/' rel='bookmark' title='Centro commerciale ecosostenibile'>Centro commerciale ecosostenibile</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama Nido di Cornelia, si trova ad Imola (Bo), e come “regalo” per il suo primo compleanno ha ricevuto il “Premio di sostenibilità ambientale” istituito dall’Anci, l’Associazione dei sindaci dei comuni italiani. <span id="more-4784"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/nido-Cornelia-Imola1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4805" title="nido di cornelia imola" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/nido-Cornelia-Imola1-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" /></a>La struttura, che evoca l’antico nomedella città (Forum Corneli) e allo stesso tempo quello di Cornelia, matrona romana, madre dei Gracchi, è<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></span> un’esperienza unica nel panorama italiano. Per vari motivi: è il primo nido interaziendale dell’Emilia-Romagna (realizzato da un’Associazione Temporanea d’Impresa che ha messo insieme Cna Imola, Hera e Legacoop Imola con il sostegno di Provincia di Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e Comune di Imola); è stato costruito, in soli otto mesi, secondo criteri di bioedilizia e di ecostenibilità; ha azzerato le graduatorie di attesa (unico in Europa) avendo accolto tutti i 69 bambini (tra i 5 e i 36 mesi) che ne avevano fatta richiesta. “Il nido è il nostro fiore all’occhiello” afferma Viviana Castellari, direttore del <a href="http://www.cnaimolat.it" target="_blank">Cna</a> (Confederazione Nazionale dell&#8217;Artigianato e della Piccola e Media Impresa ) di Imola. “Ha una superficie coperta di 1.000 mq, si sviluppa su un piano solo e comprende quattro sezioni più uno spazio per i servizi, compresa la cucina ed una corte interna coperta, un vero e proprio giardino d’inverno. <br />
 Il nido inoltre ha grandi vetrate ed è quindi molto luminoso”. Il risparmio energetico è assicurato grazie all’isolamento termico unito alla traspirabilità dei muri; all’installazione di un’impiantistica ad alta efficienza per garantire bassi consumi; all’impiego di fonti rinnovabili di energia. In particolare il tetto rivolto a sud è coperto da un impianto fotovoltaico in grado di assicurare la completa autosufficienza energetica. Tra l’altro, i principali dati di produzione dell’impianto vengono contabilizzati in continuo e visibili su un display: i<span style="color: #000000;">n questo modo viene continuamente trasmesso a tutti gli utenti dell’asilo un messaggio educativo di rispetto dell’ambiente. Dulcis in fundo, una caratteristica molto apprezzata: la flessibilità degli orari. Il nido, aperto</span> dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 18.00, prevede il servizio di prolungamento orario fino alle 19.00/19.30; la prescuola dalle 7.00 alle 7.30; l’apertura il sabato mattina e nei giorni non festivi durante le vacanze natalizie o pasquali. Inoltre è previsto il funzionamento in agosto e l’accoglienza,nel mese di luglio, dei fratelli (dai 3 ai 6 anni) degli iscritti e, nel mese di settembre, dei bambini che hanno frequentato il nido nell’anno scolastico 2009/2010 nelle settimane di attesa che precedono l’inserimento nella scuola dell’infanzia.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Articoli collegati:<ol>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/io-ci-sono-statachaimandir-a-imola/' rel='bookmark' title='Io ci sono stata/Chaimandir a Imola'>Io ci sono stata/Chaimandir a Imola</a></li>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ambiente-slider/7003/' rel='bookmark' title='Centro commerciale ecosostenibile'>Centro commerciale ecosostenibile</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/imola-premiato-il-nido-ecosostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Auguri a Charlie Brown, l&#8217;ecologico</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/cultura/auguri-a-charlie-brown-lecologico/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/cultura/auguri-a-charlie-brown-lecologico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 18:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Chulz]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Bassano di Tufillo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=4365</guid>
		<description><![CDATA[I Peanuts? Non sono una banale metafora delle nevrosi adulte moderne e il loro messaggio di fondo è ben più forte e attuale di quello di tanti loro più roboanti e dissacranti pro-nipoti a fumetti (Simpson, Griffin, American Dad…). I Peanuts sono eco-consapevoli. Questo è il pensiero di Simona Bassano di Tufillo, fumettista napoletana che [...]
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Peanuts? Non sono una banale metafora delle nevrosi adulte moderne e il loro messaggio di fondo è ben più forte e attuale di quello di tanti loro più roboanti e dissacranti pro-nipoti a fumetti (<em>Simpson</em>, <em>Griffin</em>, <em>American Dad</em>…). I Peanuts sono eco-consapevoli. <span id="more-4365"></span></p>
<p><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/sally_scuola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4366" title="sally_scuola" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/sally_scuola-300x257.jpg" alt="" width="300" height="257" /></a>Questo è il pensiero di Simona Bassano di Tufillo, fumettista napoletana che ha appena pubblicato “Piccola storia dei Peanuts” (Donzelli editore) per celebrare il sessantesimo anniversario della nascita di questa striscia di Charles M. Schulz (uscita per la prima volta il 2 ottobre del 1950).<em> </p>
<p></em>Ma ecco cosa scrive, per Essere Sostenibili, Simona:<em> &#8220;nel </em>mio saggio dimostro che nei Peanuts ognuno rappresenta solo se stesso, con pari dignità e ragione di esistere di tutti gli altri. Infatti, i protagonisti non sono solo bambini ma anche cani, foglie, uccellini, gatti, alberi mangia-aquiloni; e gli esclusi dall’inquadratura della striscia non sono solo gli adulti (il che giustificherebbe la metafora), ma anche altri bambini (squadre avversarie, bambina dai capelli rossi), esponenti del mondo animale (stupido gatto dei vicini), vegetale (la Grande Zucca) o immaginario (Barone Rosso). Pur avendo diritto ad un pensiero tutto loro e ad un posto di pari livello rispetto ai loro co-protagonisti umani, qui in casa Schulz animali, vegetali e minerali non hanno bisogno di scimmiottare gli umani (come invece accade a Topolinia e a Paperopoli), e restano orgogliosamente se stessi: Snoopy per quanto sui generis, resta un cane, che fa le feste ogni giorno per l’ora di cena; Woodstock vive in un nido come ogni uccello che si rispetti; le foglie seguono i consigli di Linus o sono protagoniste di atti di bullismo contro Snoopy, ma foglie restano. <br />
Dunque, il fulcro di questo racconto corale è incentrato nel rapporto di relazione tra i vari diversissimi elementi dell’insieme, nella consapevolezza che la diversità è sempre fonte di arricchimento, anche a costo di qualche difficoltà di comunicazione.  L’originale scelta di Schulz di limitare ai soli bambini la presenza umana in scena, non è pensata per rappresentare gli adulti e le loro nevrosi, ma si tratta di una scelta poetica molto più profonda e legata ad una consapevolezza ecologica di estrema attualità: l’uomo non è il Principe del Creato, ma solo uno degli elementi di quell’insieme chiamato Terra. Il mondo non ci appartiene, ne siamo ospiti, non possiamo spartircelo, inquinarlo, depauperarne le risorse non infinite come se fosse altro da noi: le conseguenze di tanta scelleratezza non potranno che ricaderci addosso (e lo stanno già facendo). <br />
Schulz attraverso i Peanuts ci invita a soffermarci su quel rapporto alla pari che i bambini, nuovi del mondo, instaurano istintivamente con il resto del Creato e che, all’interno di un sistema chiuso come è il nostro unico pianeta, dove condividiamo tutti lo stesso destino, è l’unica scelta possibile. Un fumetto da rileggere, tutti. Posologia consigliata: 2 volte al giorno. Effetti collaterali: si può morire dal ridere.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/cultura/auguri-a-charlie-brown-lecologico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guida ai &#8220;vestiti nuovi&#8221;</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/cultura/guida-ai-vestiti-nuovi/</link>
		<comments>http://www.esseresostenibili.it/cultura/guida-ai-vestiti-nuovi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 06:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eco Shopping]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esseresostenibili.it/?p=3731</guid>
		<description><![CDATA[E’ possibile conciliare estetica ed etica nel proprio guardaroba? Deborah Lucchetti, presidente di Fair-cooperativa sociale e coordinatrice della Campagna Abiti Puliti, ne è convinta. E lo dimostra  in “I vestiti del consumatore” (Altreconomia edizioni, 4,5 euro), un libretto di piccolo formato con un centinaio di pagine ricche con do Deborah è aprire gli armadi e [...]
Articoli collegati:<ol>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ecoshopping/coop-guida-al-consumo-ecosostenibile/' rel='bookmark' title='Coop: guida al consumo ecosostenibile'>Coop: guida al consumo ecosostenibile</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ possibile conciliare estetica ed etica nel proprio guardaroba? Deborah Lucchetti, presidente di Fair-cooperativa sociale e coordinatrice della Campagna Abiti Puliti, ne è convinta. E lo dimostra  in “I vestiti del consumatore” (Altreconomia edizioni, 4,5 euro), un libretto di piccolo formato con un centinaio di pagine ricche con do Deborah è aprire gli armadi e guardare bene cosa vi avete accumulato. <span id="more-3731"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/moda_riciclata-400x300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3734" title="moda_riciclata-400x300" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/moda_riciclata-400x300-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Capi firmati? Modelli alla moda? Tessuti sintetici? Stoffe a tinta sgargianti? Pagina dopo pagina si scopre dove vengono prodotti, da chi, in quali condizioni di lavoro. «Oggi sono i Paesi emergenti  a produrre la maggior parte delle esportazioni di tessile e di abbigliamento mondiale» scrive Deborah Lucchetti. «Una torta che valeva nel 2008 più di 600 miliardi di dollari». La principale motivazione è il basso costo del lavoro, la seconda è la liberalizzazione il sistema degli scambi internazionali che ha intensificato la competizione e la corsa al ribasso del prezzi.<br />
Pagina dopo pagina si viene a conoscere il ruolo della Grande distribuzione che ha acquisito un forte controllo sulle catene di fornitura, sulla formazione dei prezzi e sulla localizzazione dei siti produttivi. I nomi? L&#8217;americana Wal Mart, la francese Carrefour, la britannica Tesco. Pagina dopo pagina si  legge del grande business delle merci contraffatte.<br />
«Si valuta che l’incremento della contraffazione nel decennio 1996-2006 sia stato del 1700%» dice la Lucchini. «Con una quota che rappresenta tra il 7 e il 10% del commercio mondiale. Il 70% della contraffazione planetaria proviene dal Sud-est asiatico, Cina in testa, e il 60% viene esportato in Europa. Merci che vengono poi assemblate ed etichettate con i marchi soprattutto in Italia».<br />
Insomma, c’è molto da meditare leggendo il libro. E c’è molto da fare per essere protagonisti. Scegliere abiti puliti, tessuti ecologici, vestiti recuperati è possibile infatti. Dove? Come? In fondo al libro gli indirizzi.</p>
<p>Articoli collegati:<ol>
<li><a href='http://www.esseresostenibili.it/ecoshopping/coop-guida-al-consumo-ecosostenibile/' rel='bookmark' title='Coop: guida al consumo ecosostenibile'>Coop: guida al consumo ecosostenibile</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esseresostenibili.it/cultura/guida-ai-vestiti-nuovi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

