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	<title>Essere sostenibili &#187; Ambiente</title>
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	<description>Fatti, persone e novità per una vita sostenibile</description>
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		<title>Chi rovina il trasporto pubblico?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:47:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo mese sono stata costretta diverse volte a viaggiare senza pagare sul treno dei pendolari verso Milano. Presumo che le persone nella mia situazione siano migliaia: tutti coloro che non acquistano abbonamenti settimanali o mensili. Il motivo? Ai rivenditori autorizzati di biglietti ferroviari (bar e tabacchi) non è ancora stato rinnovato il contratto. Quindi chi prende il [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo mese sono <strong>stata costretta </strong>diverse volte a <strong>viaggiare senza pagare sul treno dei pendolari</strong> verso Milano. Presumo che le persone nella mia situazione siano migliaia: tutti coloro che non acquistano abbonamenti settimanali o mensili. Il motivo? <span id="more-7483"></span><strong>Ai rivenditori autorizzati di biglietti ferroviari (bar e tabacchi) non è ancora stato rinnovato il contratto</strong>. Quindi chi prende il treno in una &#8220;stazione fantasma&#8221; (cioè priva di biglietteria) oppure in orari in cui lo sportello è chiuso, senza nemmeno una macchinetta funzionante per i biglietti, è costretto a salire in carrozza senza pagare! E, per quello che è la mia esperienza, tutte le volte che sono stata costretta a farlo, non ho mai visto un controllore.<br />
Il fatto che il contratto non sia stato rinnovato<strong> mi sembra un atto talmente stupido che penso nasconda qualcos&#8217;altro, cioé che si tratti di una strategia per mettere in ginocchia il trasporto pubblico.</strong><br />
Infatti, a ben pensare, l&#8217;unica strategia possibile per ridurre il numero delle corse dei treni è quella di impedire l&#8217;acquisto dei biglietti: visto che a ogni tentativo di togliere qualche treno, i cittadini vanno sulle barricate, diventa necessario cercare motivi forti. <strong>Se chi gestisce le ferrovie può dimostrare che le casse sono in perdita, cioè che i biglietti venduti per una certa tratta non sono sufficienti</strong>  a mantenere il servizio e che per raggiungere un equilibrio economico vanno tolte alcune corse, andare sulle barricate diventa un atto irresponsabile. Sopratutto ai tempi attuali.</p>
<p>Non riesco a capire chi tragga vantaggi con il trasporto pubblico che riduce i servizi. Non è nell&#8217;interesse di tutti togliere le macchine dalle strade riducendo così gli ingorghi e le file che vanno a passo d&#8217;uomo? Per non parlare della qualità dell&#8217;aria.</p>
<p><em>Rita  </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;impronta idrica del pomodoro Mutti</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 12:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[“Possiamo contrastare la scarsità d’acqua e il riscaldamento ambientale anche a tavola”. Lo sostiene il WWF che, in collaborazione con l’Università della Tuscia e la Mutti S.p.A., azienda ultracentenaria specializzata nella lavorazione e nel confezionamento del pomodoro, ha messo a punto un sistema per determinare l’impronta idrica dei suoi prodotti, calcolando quanta acqua viene consumata [...]
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Possiamo contrastare la scarsità d’acqua e il riscaldamento ambientale anche a tavola”. Lo sostiene il WWF che, in collaborazione con l’<strong>Università della Tuscia</strong> e la <a href="http://www.mutti-parma.com/it" target="_blank"><strong>Mutti</strong> S.p.A</a>., azienda ultracentenaria specializzata nella lavorazione e nel confezionamento del pomodoro,<a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Mutti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6825" title="Mutti" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Mutti.jpg" alt="" width="191" height="238" /></a> ha messo a punto un sistema per determinare l’impronta idrica dei suoi prodotti, calcolando <strong>quanta acqua viene consumata</strong> (e inquinata) in tutta la filiera produttiva: <strong>dalla coltivazione in campo</strong> sino allo smaltimento degli scarti dopo il consumo a tavola.<br />
L’analisi della <strong>Water Footprint</strong> (l’impronta idrica) ha permesso di calcolare che l’azienda Mutti consuma <strong>156 litri di acqua</strong> per la produzione di un chilo di pomodoro fresco, <strong>172 per ogni bottiglia di passata</strong> e 223 per un barattolo di polpa da 400 grammi.<br />
Oltre a questo, grazie ad uno speciale software, è possibile conoscere la WF anche di altri cibi accedendo sia dal sito della Mutti sia dal <a href="http://www.improntawwf.it/carrello/" target="_BLANK㶸웻〫苘氐罈*⨸)윉〫">sito del Wwf</a>.<a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/0002s_0001_passata_700_405_ff290d.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6826" title="passata di pomodoro " src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/0002s_0001_passata_700_405_ff290d.jpg" alt="" width="155" height="217" /></a><br />
La procedura è semplice:  basta trascinare gli alimenti che acquistiamo in un “<strong>carrello della spesa virtuale</strong>”.  Dopo di che ci viene  consegnato uno “scontrino” con il prezzo non monetario, ma ambientale delle scelte fatte in termini metri cubi di acqua consumati e di <strong>emissioni di CO2</strong> prodotte.  Il sistema calcola anche il “costo” di eventuali sacchetti di usa e getta utilizzati e degli imballaggi. Il  risultato va poi diviso per il numero dei componenti della famiglia.<br />
Qualche dato? Servono circa <strong>7750 litri d’acqu</strong>a per produrre <strong>un kg di carne bovina</strong>; 98 litri per un kg di carote e 162 litri per un kg di zucchine. E’ quindi evidente quant’acqua si risparmierebbe mangiando in prevalenza vegetali…<br />
Interessante è poi che, oltre ai calcoli, il WWF fornisce un utile decalogo per diminuire ii propri consumi.</p>
<p>Infine, a partire da quest’anno, coerente con l’impegno preso anche per ridurre la propria impronta idrica ed ecologica, Mutti S.p.A. assegnerà il premio “<a href="http://www.mutti-parma.com/it/il-nostro-pomodoro/pomodorino-doro" target="_BLANK㶸웻〫苘氐罈*⨸)윉〫뙨ãᘰ罈*罘*êℌ">Pomodorino d’oro</a>” alle aziende che dimostreranno la sostenibilità dell’ambiente nelle loro pratiche di coltivazione.</p>
<p><em>Silvia</em></p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Basta con gli sprechi!</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 06:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[giornata antispreco]]></category>
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		<category><![CDATA[libro blu acqua spreco]]></category>

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		<description><![CDATA[La tappa italiana delle Giornate Europee contro lo Spreco? E’ in programma a Bologna sabato 15 con la presentazione del Libro blu sullo spreco dell’acqua in Italia (Edizioni Ambiente) e il Pranzo contro lo spreco a basso contenuto idrico. La giornata sarà anche l’occasione per approfondire la conoscenza di “Last Minut Market”, progetto di grande [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La tappa italiana delle <a href="http://www.unannocontrolospreco.org/giornata-italiana-contro-lo-spreco.html">Giornate Europee contro lo Spreco</a>? E’ in programma a Bologna sabato 15 con la presentazione del <a href="http://www.unannocontrolospreco.org/libro-blu-sullo-spreco-in-italia-2011-l-acqua.html">Libro blu sullo spreco dell’acqua in Italia</a> (Edizioni Ambiente) e il Pranzo contro lo spreco a basso contenuto idrico.<span id="more-7048"></span><br />
<a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/carrello_spesa_530.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7050" title="carrello_spesa_ consorzio parsifal" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/carrello_spesa_530-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La giornata sarà anche l’occasione per approfondire la conoscenza di “<a href="http://www.lastminutemarket.it" target="_blank">Last Minut Marke</a>t”, progetto di grande successo ideato nel 1998 da Andrea Segrè, preside della facoltà di Agraria di Bologna, per trasformare gli scarti alimentari (e non solo) in business. Qualche dato e considerazione che ha portato alla nascita di LMM: ogni anno in Italia 12 miliardi di euro di prodotti finiscono tra i rifiuti con un evidente spreco di beni e anche pesanti costi di smaltimento; se questi prodotti venissero recuperati si potrebbero offrire colazione, pranzo e cena a 44 milioni di persone…<br />
Segré e gli studenti della sua Facoltà si sono messi al lavoro e il progetto teorico è diventato realtà. “L’economia si basa sul valore d’uso e di scambio delle merci, il nostro sistema invece si basa sul valore di relazione: quella tra chi dona e chi riceve” spiega Segrè. Last Minute Market da <strong>società spin-off dell&#8217;Università di Bologna</strong>  è diventata una realtà imprenditoriale, dal 2003 e oggi è attiva in 43 città italiane. Si occupa di raccogliere alimenti, farmaci, cibo, libri e mobili scartati dalla grande distribuzione, aziende, etc e quindi li dona ad associazioni che aiutano persone in difficoltà come, per esempio <a href="http://www.casadonne.it/cms/">la Casa delle Donne</a> di Bologna.<br />
Ognuno di noi può fare la sua parte e, volendo, mettersi in contatto con la struttura di LMM.<br />
Tornando alle iniziative bolognesi: il pranzo si terrà nel cortile interno di Palazzo d’Accursio dalle 12.30 in diversi stand che offriranno cibi selezionati con una particolare attenzione all’impronta idrica. Nella stessa giornata saranno presenti stand della campagna per il risparmio idrico “<a href="http://www.comune.bologna.it/ambiente/servizi/6:3456/5659/">AcquaBO</a>” promossa dal comune di Bologna, che distribuiranno materiale informativo e kit gratuiti di riduttori di flusso per rubinetti e docce.<br />
Al termine della giornata nella Cineteca di Bologna,alle ore 18 è prevista la visione del documentario “<a href="http://www.tastethewaste.com/info/film">Taste the Waste</a>”, seguita da un incontro con il regista Valentin Thurn, e con il direttore di Cinemambiente Festival Gaetano Capizzi, condotto da Andrea Segrè.</p>
<p><em>Silvia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In visita alla Fattoria del Panda</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 06:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Fattorie del Panda: ne avete sentito parlare? Si tratta di agriturismi che aderiscono ad un progetto del Wwf impegnandosi a ridurre i consumi energetici (acqua, energia elettrica, gas&#8230;), tutelare la biodiversità naturale della propria azienda e dare informazioni sugli aspetti ambientali della propria zona. Ne abbiamo visitata una, Le Bine (vedi foto), che si trova [...]
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fattorie del Panda: ne avete sentito parlare? Si tratta di agriturismi che aderiscono ad un <a href="http://www.fattoriedelpanda.net" target="_blank">progetto del Wwf</a> impegnandosi a r<strong>idurre i consumi energetici</strong> (acqua, energia elettrica, gas&#8230;), <strong>tutelare la biodiversità</strong> naturale della propria azienda e dare informazioni sugli aspetti ambientali della propria zona.<br />
Ne abbiamo visitata una, <a href="http://www.lebine.it" target="_blank"><strong>Le Bine</strong></a> (vedi foto), che si trova anche all’interno di una <a href="http://www.wwf.it/bine.nt -" target="_blank">riserva naturale protetta <strong>di 100 ettari</strong></a> tra le province di Mantova e Cremona, in Lombardia..</p>
<p><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/p032_1_01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6621" title="logo Fattoria del Panda - Wwf" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/p032_1_01.jpg" alt="" width="224" height="230" /></a>Ad accoglierci il gestore, <strong>Francesco Cerere</strong>, fondatore dell’azienda agricola, di quella agrituristica e ache della fattoria didattica che promuove tutto l’anno attività con le scuole.</p>
<p>La riserva è  molto bella e occupa un meandro del <strong>fiume Oglio</strong>. L’attività agricola è basata sulla forestazione, ma ci sono anche un orto e un frutteto, realizzato con <strong>antiche varietà di mele, pere e susine</strong> ormai tolte dal commercio, ma molto saporite.<br />
I prodotti si possono acquistare direttamente in base alla stagione: soprattutto (cerca sempre di evitare gli avverbi che finisco in “mente”principalmente) miele millefiori, mostarde e confetture…ottima, a mio parere, la marmellata di gelso per la farcitura di crostate.<br />
Tra le attività segnalo “l’<strong>inanellamento</strong>” e la “smielatura”. <a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Le-Bine-foto-Silvia-Biasio1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6623" title="azienda Le Bine foto Silvia Biasio" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/Le-Bine-foto-Silvia-Biasio1-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Il primo è un progetto avviato nel 2007 con l&#8217;obiettivo di studiare le popolazioni di uccelli migratori e sedentari della riserva. In pratica, <strong>una domenica al mese</strong>, è possibile vedere come si mette l’anello di riconoscimento a varie specie di uccelli (nei primi sei mesi del 2011 hanno inanellato <strong>oltre 300 individui di 26 specie</strong> tra cui: allocco, balia nera, capinera, cinciallegra, cinciarella, civetta, etc.).<br />
La &#8220;smielatura&#8221; consiste nel togliere il miele dalle arnie per poi ripulirlo, lavorarlo e infine invasarlo.<br />
Le Bine è un’ottima tappa anche per un <strong>percorso in bici </strong>lungo l’argine maestro del <a href="http://www.ogliosud.it" target="_blank">fiume Oglio </a>e, a breve, farà parte del percorso di circa 90km che porta da Ostiano a Viadana.<br />
Infine, qui si può anche dormire e mangiare, noi <strong>abbiamo assaggiato le crostate</strong> fatte con le loro confetture e posso assicurare che sono ottime!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Silvia</em></p>
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<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pedalate per musica sostenibile</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/pedalate-per-musica-sostenibile/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 18:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[banda piazza caricamento]]></category>
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		<category><![CDATA[musicycle]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginate un concerto dove gli spettatori pedalano per creare l’energia necessaria ad alimentare gli impianti di alimentazione. Dove si fa musica e allo stesso tempo si fa “cultura ambientale” per sensibilizzare le persone sull’uso delle energie alternative, sui mezzi di trasporto sostenibili, etc. Utopia? No, realtà. Il progetto si chiama Musicycle ed è dell’associazione genovese [...]
Non ci sono articoli collegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginate un concerto dove gli spettatori pedalano per creare l’energia necessaria ad alimentare gli impianti di alimentazione. Dove si fa musica e allo stesso tempo si fa “cultura ambientale”<span id="more-6839"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/La-Banda-di-Piazza-Caricamento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6840" title="La Banda di Piazza Caricamento di Genova" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/La-Banda-di-Piazza-Caricamento-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" /></a> per sensibilizzare le persone sull’uso delle energie alternative, sui mezzi di trasporto sostenibili, etc. Utopia? No, realtà. Il progetto si chiama <strong>Musicycle</strong> ed è dell’associazione genovese <a href="http://www.echoart.org/sito/" target="_BLANK㶸웻〫苘氐罘⩈윉〫">Echo Art</a> e della <strong>Banda di Piazza Caricamento</strong>.<br />
Al debutto della tournée, l’11 agosto a Grosseto (in occasione di Festambiente), gli spettatori hanno pedalato per l’intera durata del concerto, circa 40 minuti, producendo tutta l’energia necessaria <strong>per il funzionamento dell’impianto audio</strong> (circa 3 kilowatt,  anche se pedalando se ne riescono a produrre fino a 5). Dopo il successo ottenuto hanno poi replicato il 20 agosto a Ferrara, dove i fan della Banda hanno pedalato dandosi il cambio per circa un’ora.</p>
<p>L’<strong>ensemble multietnica</strong> di 13 elementi tra musicisti e danzatori e base a Genova sarà di scena <strong>l’11 settembre a Vernazza(SP)</strong>, in occasione dell’<a href="http://www.ariafestival.it/blog/" target="_BLANK㶸웻〫苘氐罘⩈윉〫꿠Çᘰ罘罨ɲℌ">Aria Festival</a>; il 15 alla Biennale di Urbanistica <strong>a Genova e il 22</strong>, sempre a Genova, in occasione della <a href="http://www.mobilityweek.eu/" target="_BLANK㶸웻〫苘氐罘⩈윉〫꿠Çᘰ罘罨ɲℌ">Mobility Week</a> .<br />
L’iniziativa è unica per ora in Italia e nasce nel 2009, dall’incontro a Copenhagen del gruppo canadese “<a href="http://www.mrsomethingsomething.com/" target="_BLANK㶸웻〫苘氐罘⩈윉〫꿠Çᘰ罘罨ɲℌ">Mr Something &amp; Something</a>”, che ha concesso l’utilizzo e la diffusione del metodo per  l’Italia a Echo Art.</p>
<p><em>Silvia</em></p>
<p>Non ci sono articoli collegati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La Giornata della Biodiversità a tavola</title>
		<link>http://www.esseresostenibili.it/ambiente/la-giornata-della-biodiversita-a-tavola/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 07:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ES</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Bine e Olympusacquae sono due delle 61 Fattorie lombarde del Panda un progetto del Wwf). Si trovano in provincia di Mantova e le abbiamo visitate in viista della giornata “La biodiversità in azienda e a tavola”, in calendario l’11 settembre quando appunto, queste aziende agricole e agrituristiche proporranno ai visitatori varie attività a sostegno [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lebine.it" target="_blank">Le Bine</a> e <a href="http://www.olympusacquae.it" target="_blank">Olympusacquae</a> sono due delle 61 <a href="http://www.fattoriedelpanda.net/index.php?option=com_alberghi&amp;task=viewcategory&amp;Itemid=&amp;catid=29&amp;limitstart=0&amp;startpage=1" target="_blank">Fattorie lombarde del Panda</a> un progetto del Wwf). Si trovano in provincia di Mantova e le abbiamo visitate in viista della giornata “<strong>La biodiversità in azienda e a tavola</strong>”, in calendario l’<strong>11 settembre</strong> quando appunto, queste aziende agricole e agrituristiche proporranno ai visitatori varie attività a sostegno della natura. L’obiettivo? Valorizzare in particolare le produzioni locali.<span id="more-6626"></span><a href="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/galleria_002.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6629" title="Azienda Olynpusacquae" src="http://www.esseresostenibili.it/wp-content/uploads/galleria_002-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Ma cosa si intende per biodiversità? Il termine racchiude il concetto di “<strong>diversità della vita</strong>” e rimanda all’immagine di ogni specie animale e vegetale che abita la terra, sottolineando l’utilità che deriva dal coltivare e mantenere le varietà locali per la produzione di cibi, medicinali ecc.</p>
<p>L’evento si inserisce all’interno del progetto “<strong>Coltiviamo la sostenibilità</strong>”, promosso da Agriturist, WWF, Turismo Verde e Terranostra, che ha lo scopo di sensibilizzare gli agricoltori delle aree rurali lombarde.</p>
<p>Stare per una giornata o anche più all’interno di una <strong>Fattoria del Panda</strong> è davvero bello e interessante. Grazie alla guida esperta dei gestori si ha modo di fare diversi percorsi di educazione ambientale toccando con mano i diversi habitat, conoscendo igli animali e i vegetali che li popolano. Sia a Le Bine che a Olympusacqua, per esempio, si possono fare anche delle gita in barca (alimentata da un impianto fotovoltaico, vedi art .) alla scoperta della<a href="http://www.wwf.it/bine.nt -" target="_blank"> Riserva naturale</a> dove si trovano. Una volta &#8220;gustata&#8221; la natura con le sue bellezze ci si siede a tavola per gustare  i piatti proposti secondo ricette tipiche come abbiamo fatto noi. La valutazione: ottima!</p>
<p><em>Silvia</em></p>
<p>Articoli collegati:<ol>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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