Vittoria delle api
I colossi dell’agrochimica inciampano ancora una volta nella piccola ape e nei suoi custodi: gli apicoltori organizzati e determinati a difendere api e ambiente. Un bel regalo di Natale e un buon auspicio per gli anni a venire per api, insetti utili, ambiente e agricoltura compatibile e duratura.
Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso presentato dalle multinazionali dell’agrochimica Bayer, BASF e Syngenta che chiedevano il ritiro immediato del decreto di sospensione dei concianti neonicotinoidi per il mais, sostanze ritenute responsabili della moria delle api. E’ stata accolta solo una delle obiezioni formali.
Una nuova vittoria quindi (come avvenuto dinanzi al Tar del Lazio) delle organizzazioni degli apicoltori.
Oltre all’impudente e sistematica falsificazione rispetto a quanto evidenziato e accertato scientificamente in campo, oltre a presentare come indispensabili i pesticidi neurotossici di assai dubbia utilità se non per i profitti di chi li vende, oltre alla indecente richiesta di danni (la sola Bayer chiede ben 15 milioni di Euro), le obiezioni dei legali dei tre colossi della chimica si sono incentrate su alcuni vizi procedurali da parte del Ministero della Salute: la notifica del procedimento all’Agrofarma in luogo che alle ditte interessate e la mancanza di un periodo temporale del provvedimento.
U.N.A.API. e CONAPI si sono costituti a fianco del Ministero in giudizio per la difesa e la sopravvivenza dell’apicoltura, quali unici contro interessati. Le due associazioni apistiche hanno predisposto un dossier documentale riassuntivo della intera vicenda ai fini della migliore predisposizione degli atti legali e delle azioni giudiziarie che sarà presto pubblico.
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