Vaticano “solare” premiato

nov 26, 08 Vaticano “solare” premiato

Si chiama Premio Solare Europeo e viene assegnato ogni anno a chi realizza interventi per produrre energie alternative preservando però opere d’arte e architettoniche. Lo promuovono Legambiente e l’associazione Eurosolar Italia. Quest’anno lo hanno  vinto, insieme, il Vaticano, la tedesca SolarWorld AG e l’ingegner Livio De Santoli. Quest’ultimo ha infatti progettato l’impianto fotovoltaico, prodotto dall’azienda tedesca, che è stato messo sulla restaurata volta dell’aula Paolo VI, progettata da Luigi Nervi nel 1970.
Insomma, il Vaticano tinge di verde ben 5 mila metri quadrati di tetto con 2400 moduli fotovoltaici azzurrini che produrranno 300 megawatt all’anno  per fornire elettrici all’aula e agli edifici adiacenti. Con un risparmio  di 80 tonnellate di petrolio annue e quindi evitando di immettere nell’aria 225 mila chilogrammi di anidride carbonica.
Il tutto nel pieno rispetto architettonico. I pannelli infatti sono andati a sostituire  le vecchie tegoline in calcestruzzo della volta che andavano comunque rimosse per deterioramento.
Un’operazione esemplare, un segnale positivo che, tra l’altro non è costato nulla al Vaticano. La tedesca SolarWorld AG ha infatto donato l’impianto.
In cambio? Tanta tanta pubblicità.

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4 Commenti

  1. Ovviamente queste donazioni arrivarno sempre a chi non ne ha bisogno….perchè non finanziare la riqualificazione energetica di qualche piccolo paesino un po’ più povero?!? Alla opera di riqualificazione si aggiungerebbe anche la beneficienza e se ben comunicata penso che otterrebbero comunque un bel po’ di pubblicità.

  2. NicPen /

    Caro Ermanno hai proprio ragione: piove sempre sul bagnato….Certo che cosìl’azienda tedesca non ha dovuto spendere per fare pubblicità. Se avesse investito altrimenti forse si sarebbe dovuta dare più da fare.
    Comunque credo che anche il vaticano avrebbe potuto fare la sua poarte ringraziando e devolvendo l’imianto ad altri più bisognosi e invece…

  3. Articolo a mio avviso interessante ma dissento con i due commenti precedenti per alcune considerazioni:
    1) il Vaticano non è necessariamente da considerarsi ricco. Una considerazione facile: se risparmia sulla propria gestione ha più fondi da destinare altrove.
    2) La società tedesca è vero che si è fatta pubblicità (pagando di tasca propria 2400 pannelli … quindi non gratis) però a mio avviso ben venga una pubblicità così. E inoltre (visitate il sito della stessa società) ha fatto anche diversi progetti analoghi in Africa: un ospedale, un orfanatrofio per vittime dell’AIDS e diversi centri di formazione.
    Mi sembra che dire che piove sul bagnato sia un po’ riduttivo e semplicistico: per me sull’argomento ecologia l’importante è fare. Poi è sempre difficile capire se è più importante fare una cosa o un altra, ma trovo sbagliato giudicare. L’errore sarebbe aspettare che faccia qualcun altro.
    Il fatto che il Vaticano abbia fatto questa cosa, anche se direttamente forse i benefici non sono enormi (e qui concordo), può essere che porti, grazie all’esempio, benefici ben maggiori nel medio lungo periodo.
    In fondo il solare è visto non bene in molte amministrazioni e/o enti pubblici. Magari serve a far cambiare idea a qualcuno.

  4. NicPen /

    Aron, ottimo commento!
    Sottoscrivo, anche se credo che il Vaticano SIA economicamente messo bene..
    Ben vengano tutte le iniziative in favore delle fonti energetiche alternative come il solare.
    L’importante però è che passi il messaggio che si debba comunque risparmiare e non sprecare energia. Indipendentemente da come sia prodottta!

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