Solvis a emissioni zero

ott 17, 08 Solvis a emissioni zero

La responsabilità, etica e ambientale, a volte è vissuta come una specie di sacrificio. Nel mondo aziendale si parla spesso della necessità di scendere a compromessi, fare i conti con i limiti della realtà. Il punto è che questi limiti però esistono solo nella nostra testa e nascondono pigrizia o poca capacità di innovazione. Esistono invece pratiche di ecologia spinta che si rivelano vincenti, anche sotto il profilo economico. E’ il caso della Solvis, la fabbrica di pannelli solari tedesca costruita con standard di casa passiva, diventata la più grande fabbrica europea ad emissioni zero. Una bella storia raccontata in un libro curato dall’Associazione Paea: SOLVIS La fabbrica a zero emissioni (20 euro, per ordinarlo: tel. 0522-605286). La Solvis oggi è un’azienda d’avanguardia nella produzione di solare termico, dalle soluzioni di collettori per usi familiari ai grossi impianti per il teleriscaldamento a corto raggio, alle caldaie a condensazione. Ha realizzato più di 25 mila impianti e installato 120 mila metri quadrati di pannelli solari soprattutto in Germania e Austria, ricevendo vari premi per l’affidabilità del prodotto, la facilità di montaggio e per le innovazioni tecnologiche (in Italia i suoi prodotti vengono commercializzati dalla Suntek).
Anche il modello lavorativo riproduca un sistema d’avanguardia, grazie alla responsabilità condivisa e al metodo della cogestione. I lavoratori infatti partecipano alle decisioni riguardanti le forme lavorative e i cicli produttivi. Un processo avviato nel 1988, con solo 5 collaboratori, ma che trova espressione anche oggi che i dipendenti sono circa 230: l’idea di creare posti di lavoro più umani, si è dimostrata una strada affidabile, con una forte identificazione con l’azienda e in conseguenza fluttuazioni assai ridotte. Una strada che ha aumentato non solo i posti di lavoro (raddoppiati nel 2006) ma che ha ampliato anche la capacità innovativa dell’azienda. Ricordiamo ad esempio la caldaia solare SolvisMax, progetto brevettato nel 1997, ha rivoluzionato la tecnologia del riscaldamento con un accumulatore solare a strati ed una caldaia a gas a condensazione integrati in un unico impianto. L’anno successivo è stato premiato come miglior progetto dalla Deutsche Gesellschaft fuer Solarenergie e dalla Interational Solar Energy Society.
Il fatto che un’azienda impegnata in prima linea nelle energie rinnovabili abbia deciso di puntare sull’efficienza energetica è molto significativo. L’esempio della Solvis, dice nel libro l’Associazione Paea,  è la riprova tangibile di quanto l’affermazione delle energie rinnovabili debba abbinarsi, se non addirittura presupporre  necessariamente come base, la  Costi, che come sappiamo, sono di ordine non solo strettamente economico, ma anche sociale, politico e ambientale. Il caso in questione ci insegna comunque che la responsabilità di un azienda può anche dare dei risultati immediati in termini finanziari e occupazionali.

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1 Commento

  1. Haidi /

    Ciao amici sostenibili, lo sapevate che in val di fiemme un comune ha realizzato un impianto fotovoltaico grande come un campo di calcio che basta per servire di corrente elettrica tutto il paese? Questo é il nostro futuro energetico. Pensateci.

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