Ridimensionato e posticipato il solare nell’edilizia
Il 1° gennaio di quest’anno doveva entrare in vigore la legge che vincola il permesso di costruire nuove abitazioni all’installazione di impianti di energia rinnovabile. Si tratta di una legge richiesta dall’Unione europea. E’ invece di questi giorni la notizia che la data è stata posticipata di un anno, cioè al 1° gennaio del 2010 (disegno di legge di conversione del DL n. 207 del 30 dicemmbre 2008 Milleproroghe). Inoltre è stata abbassata la quantità di energia che dev’essere autoprodotta e garantita da ogni unità abitativa: 1 kw prima della legge di conversione, 0,2 kw adesso!
Le novità non finiscono qui: è stata annullata anche la legge 133/2008 che prevedeva, in accordo con gli altri paesi dell’Ue, l’obbligo di allegare un attestato di certificazione energetica all’atto di compravendita di appartamenti e case. In questo modo ogni abitazione avrebbe avuto “un’etichetta” per indicare la sua qualità energetica, più o meno come viene fatto con gli elettrodomestici. E com’è successo con gli elettrodomestici, quest’etichetta doveva rendere più appetibili all’acquisto le abitazioni che richiedono poco riscaldamento/raffrescamento, creare coscienza presso i clienti e pian piano emarginare gli oggetti energivori. Nel settore degli elettrodomestici il risultato si vede, infatti nessuno compra oggi una lavatrice della classe energetica E (la peggiore dal punto di vista dei consumi di energia) anche se al momento dell’acquisto costa meno.
Per i bene informati è rimasta una scappatoia: è venuto meno l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita, ma è rimasto l’obbligo di redigerlo, previsto dall’art. 6 del Dlgs 192/2005. Quindi si può chiedere di prendere in visione l’attestato di certificazione energetica prima di decidere l’acquisto.
Purtroppo i normali canali di infomazione non parlano di questi cambiamenti che incidono sulla vita di tutti, ma preferiscono concentrare l’attenzione dei cittadini su fatti di cronaca nera, specie se collegati con altre etnie. Ieri sera ho provato a guardare un telegiornale: esauriente informazione su tre delitti legati a dei romeni, poi era la volta del crimine di Garlasco, e come finale l’inquadratura di una tettona che partecipa al Grande Fratello. Nel frattempo cambiano le leggi, crollano le banche e a Bruxelles si parla che potrebbero subire fallire ( a causa di rispettivi debiti pubblici) Italia, Spagna e Irlanda.
Ma invece, come abbiamo sottolineanto, succedono anche fatti curiosi, positivi, di sviluppo, in una società che si deve inventare di nuovo.
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