Meno consumi, meno rifiuti?
La crisi si fa sentire e i consumi diminuiscono. Un dato negativo che però ne comporta uno positivo: diminuiscono così anche gli imballaggi e i rifiuti. Di conseguenza anche l’immondizia da ricilare diminuisce. Ve ne siete accorti? Mi piacerebbe avere un po’ il polso della situazione reale al di là dei dati ufficiali

che ci vengono dati dai vari consorzi preposti alla raccolta dei materiali scartati. Come il Conai, il Consorzio nazionale Imballaggi, tanto per fare un nome che ha annunciato che In Italia siamo dei bravi riciclatori: il 68% di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro vengono riciclati (8 punti percentuali in più rispetto agli obiettivi obbligatori per legge). Nel condominio dove abito il livello degli scarti non è variato di molto. E dove abitate voi? Chi abita fuori cittò ha notato dei cambiamenti?
Cogliamo l’occasione per dare comunque il nostro contributo preferendo, negli acquisti, prodotti meno ingombranti. Magari evitando confezioni composte da più materiali e quindi più difficilmente riciclabili. Cerchiamo di riutilizzare i fogli di carta: scriviamo fronte retro tanto per incominciare. Stampiamo soltanto le e-mail necessarie. Non mandiamo fax cartacei, ma allegati di posta elettronica. Insomma approfittiamo della crisi per migliorare le nostre abitudini ! Vediamo la crisi al positivo. Come occasione di cambiamento.
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Mi ritengo fortunato perchè ho cassonetti per la raccolta differenziata a 2 passi da casa, ma nel paese in cui lavoro purtroppo non sanno ancora cosa sia questa pratica…ogni settimana devo così caricare in macchina i sacchetti di carta e plastica e portarmeli a casa! Quanti faranno così? Credo pochi…possibile che alcuni comuni non si siano ancora adeguati su questo fronte???