Il Cammino di Agostino in evoluzione

ago 14, 10 Il Cammino di Agostino in evoluzione

Oltre un anno fa è nato, in Brianza, il Cammino di Agostino, un percorso lungo i santuari mariani  sviluppato da Renato Ornaghi e dedicato a Sant’Agostino che ha passato parte della sua vita a Cassago, in Brianza (in provincia di Lecco (Lombardia), diventata famosa per le sue aziende che esportano arredi in tutto il mondo). E’ evidente il legame con il  Cammino di Santiago de Compostela: tutti e due sono percorsi da fare a piedi o in bicicletta e seguono insediamenti sacri. Ma mentre il Cammino di Santiago de Compostela è un percorso noto fin dal Medioevo e oggi dichiarato patrimonio per l’umanità dall’Unesco, il cammino di Agostino è una proposta completamente nuova,  messo a punto nel corso del 2008 da un’ingegnere determinato e fantasioso.

Nel frattempo il cammino è cresciuto essendo stato prolungato con il cosiddetto “gamba della rosa” di 62 km fino a Pavia, alla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, luogo dove SantAgostino è sepolto.

In seguito, i frati Agostiniani di Pavia hanno segnalato un’ulteriore opportunità di allungare il cammino con la percorrenza - in cresta agli Appennini –  dell’antichissima Via del Sale, da Genova (oppure da San Fruttuoso) a Varzi e poi preseguendo più a nord sino a Pavia. Questo passaggio segue l’iter della traslazione del corpo di Sant’Agostino da Genova sino alla basilica di di San Pietro in Ciel d’Oro, a Pavia, avvenuta nel VIII secolo grazie al re longobardo Liutprando, che riscattò la salma da pirati saraceni che l’avevano precedentemente trafugata, durante un’incursione nella città africana di Ippona.
Ma non è tutto: da qualche settimana, un’agenzia di viaggi della Brianza propone a gruppi di persone di percorrere alcune tappe del cammino in parte con mezzi, in parte a piedi, compensando le emissioni di CO2 con la certificazione Zero Emission.

Abbiamo descritto il Cammino di Agostino poco dopo la sua nascita. E’ piaciuto subito e oggi si incontrano di frequente persone che seguono la freccia gialla sui sentieri della Brianza che indica questo percorso.


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