Filtro antiparticolato: l’esempio tedesco contro le micropolveri
Anche oggi mi è capitato, come quasi ogni volta che sono in giro con la macchina, di venire “avvolta” all’improvviso da una nube nera e puzzolente che esce dal tubo di scappamento di un camion davanti a me. Chiudere in fretta i finestrini e cercare di non respirare il più lungo possibile è l’unico “antidoto” a disposizione. In realtà ci sarebbero i filtri antiparticolati e i controlli obbligatori delle emissioni…
A tal proposito ho letto sul settimanale Der Spiegel che in Germania è stato introdotto un sistema efficiente per combattere il pericolo proveniente dalle micropolveri. Un sistema interessante anche per le sue caratteristiche federaliste: sono le città che decidono autonomamente se e dove introdurlo, e non lo stato centrale.
In cosa consiste? Semplice. Sono state realizzate tre simboli di colori diversi (vedi foto) che dividono i veicoli in tre categorie a secondo delle emissione di micropolveri. Le micropolveri sono particolarmente insidiose per la salute perché, essendo estremamente fini, penetrano nell’apparato respiratorio recando gravi danni alla salute. Il smbolo si attacca sull’auto, quello verde corrisponde alle auto più pulite, quello rosso a quelle meno pulite. Le auto che non raggiungono un certo standard di emissioni non possono avere nessun tipo di simbolo. Per dare un’idea: il camion di stamattina che presumibilmente ha contribuito a peggiorare la mia salute, rimarrebbe senza, a meno che decidesse di installare un filtro antiparticolato.
Ma come cambia il traffico in seguito all’apposizione di questi simboli? Regioni e città possono creare a loro scelta delle zone ambientali (Umwelt Zonen) riservate alle auto provviste con il simbolo verde, oppure a quelle con simbolo verde e giallo oppure permesse soltanto a tutte la macchine provviste di simbolo. Per esempio, sulla foto che illustra questo articolo, è riprodotto un cartello stradale che indica una zona ambientale con circolazione libera per le auto provviste di vignetta verde, gialla e rossa, escludendo tutte le altre.
Naturalmente le auto euro 4 e euro 5 a benzina sono quelle che ricevono un simbolo verde. Se si tratta di automobili a diesel, devono disporre di un filtro antiparticolato approvato dalle autorità, altrimenti hanno un simbolo giallo o rosso. Il bello di questo sistema è il fatto che le località più attente alla qualità dell’aria possono creare zone ambientali a loro piacere. E gli automobilisti stranieri e solo di passaggio, devono rispettarle e procurarsi un simbolo a colori adeguato presso l’ente che lo emette. Nel caso delle auto provenienti dall’estero, il simbolo viene attribuito in base alle indicazioni ambientali indicate sul libretto e all’anno dell’immissione del veicolo nel traffico.
Non ci sono articoli collegati.


il Filtro Antiparticolato e’ molto dannoso per la salute
Rende le particelle degli scarichi cosi’ sottili da non potersi depositare nell’asfalto ma simangono nell’aria e si depositano nei polmoni….
internet e’ piena di interviste a persone competenti in materia. Peccato che non siano considerati dai costruttori di automobili e dai sindaci di quelle citta’ che ne permettono la circolazione.