Elettrodomestici per il solare termico?

Sui tetti italiani cominciano a spuntare pannelli di impianti per produrre acqua calda e pannelli per produrre elettricità. Dato che ho intenzione di mettere un impianto per l’acqua calda anche sul mio tetto ho fatto un po’ di ricerche e di calcoli. Sono arrivata alla conclusione che l’installazione di un impianto solare ha senso soltanto se ho la possibilità di collegarlo a lavastoviglie e lavatrice. Il consumo di acqua calda per le sole docce non giustifica una spesa di qualche migliaia di euro. Un’eccezione possono essere le famiglie numerose e magari anche sportive e quindi sempre sotto la doccia. Ma questo non è il mio caso. Inoltre, l’acqua per la doccia incide poco sulla bolletta e sul bilancio ambientale, perché viene riscaldato con il metano. Un kilowattora termico da metano costa circa un quarto rispetto a quello elettrico. Diversa la situazione per gli elettrodomestici: ogni volta che faccio andare la lavastoviglie o la lavatrice, quasi tutta l’elettricità che viene consumata durante il ciclo di lavaggio serve per riscaldare l’acqua (è questo, tra l’altro, il motivo per cui è meglio lavare a temperature più basse possibili). Di conseguenza se l’acqua non viene riscaldata all’interno dell’elettrodomestico, ma arriva già calda dal boiler collegato all’impianto solare, posso risparmiare molta elettricità, per il bene dell’ambiente e del mio portafoglio.

Di fronte a queste considerazioni, ho cominciato a fare il giro dei rivenditori di elettrodomestici, alla ricerca di lavastoviglie e lavatrici con doppia entrata di acqua (acqua fredda e acqua calda), una riservata per l’attacco all’impianto solare. Non ho trovato niente, tutti i rivenditori hanno detto che esistono, ma sul mercato italiano non sono ancora presenti. Cercando su Internet ho trovato un solo modello, peraltro molto caro.

Quest’inverno sono stata ad Atene soggiornando in casa di amici. Ho notato che la lavastoviglie e la lavatrice avevano la targhetta “ecosensor” (marca Miele). Ho chiesto alla padrona di casa cosa significasse quell’etichetta e lei mi ha risposto che indica il modello a doppia entrata di acqua. Naturalmente mi è venuto spontaneo domandarle se l’acqua utilizzata da questi elettrodomestici era riscaldata dall’impianto solare installato sul tetto di casa. Indovinate un po’ la risposta? Un bel “sì”. Così ho scoperto che ad Atene tutti usano elettrodomestici con doppia entrata di acqua. Infatti non c’è un tetto dove non sia presente una serie di boiler con pannello solare, uno per ogni appartamento. Esteticamente brutti a vedersi perché i tetti delle case sono piatti, ma questo è un altro problema.
Mi auguro che i rivenditori di elettrodomestici si accorgano presto che lavastoviglie e lavatrici a doppia entrata d’acqua sono un prodotto che manca sul mercato italiano. Nel frattempo, a ogni occasione mi fermo nei negozi rivenditori per chiedere quando finalmente arrivano, giusto per agitare un po’ le acque….

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