Diritto al cibo

mag 18, 09 Diritto al cibo

Avete fatto la vostra parte? A sette mesi dal lancio della campagna Diritto al cibo di Altromercato, credo proprio che la domanda sia lecita. E’ cambiato qualcosa nel vostro modo di fare la spesa? Avete scelto prodotti biologici o del commercio equo e solidale? Io l’ho fatto espero anche voi. Spero anche che abbiate scelto frutta e verdura di stagione privilegiando gli agricoltori locali, quelli che fanno parte della filiera corta. Un’altra buona idea potrebbe essere stata quella di affiliarsi ad un Gas, un Gruppo di acquisto solidale.

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Sì perchè soltanto comnciando a fare NOI azioni concrete e scelte di consumo critico potremo cambiare le cose. La crisi alimentare, come hanno raccontato alla Fabbrica di Olinda (l’ex manicomio Paolo Pini) di Milano lascia a pancia vuota più di 850 milioni di persone nel mondo e porta sulle nostra tavole cibo sempre più costoso. L’impostazione delle politiche agricole mondiali lascia senza mezzi di sostentamento gli agricoltori, svuota le campagne, impoverisce il territorio. Mentre pochi si aricchiscono, tutti gli altri abbassano sempre più il loro tenore di vita. Ci sono bambini che nascono denutriti da madri denutrite, che conducono e condurranno una vita di stenti, che diventeranno adulti denutriti e genitori denutriti che daranno a loro volta alla luce bambini denutriti. Persone che oltre che fisicamente avranno anche carenze intellettive dovute, appunto, alla mancanza dei giusti nutrienti. Tutto questo è ingiusto. E’ vergognoso! Ma noi possiamo fare qualcosa e non dobbiamo delegare agli altri. Siamo tutti responsabili. E allora? Comperate prodotti provenienti dalla filiera corta, meglio se biologici. Scegliete il commercio equo. Tra l’altro, questi prodotti sono davvero ottimi e gustosi. Forza! E’ ora di fare la vostra parte!

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