Costa Rica, il paese più felice

ago 01, 10 Costa Rica, il paese più felice

Il paese più felice del mondo? La Costa Rica. Quando la New Economics Foundation (centro studi indipendente con sede a Londra) ha pubblicato qualche mese fa la seconda edizione dell’Happy planet index dove questa nazione centro americana, grande due volte la Sicilia, con una popolazione di circa 4,5 milioni di abitanti, risultava al primo posto (l’Italia è al 69 esimo posto), non vi ho fatto caso. E non mi sono nemmeno accorta della conferma del dato, avvenuta qualche tempo dopo, a cura di Ruut Veenhovenm sociologo olandese della Erasmus University of Rotterdam, autore del World Database of Happiness. Ho aperto però gli occhi quando mi ha telefonato Bepi Costantino, amico ed ex collega (abbiamo lavorato insieme alla Gazzetta del Mezzogiorno dove arrivai come stagista nell’estate del 1980) dicendomi che aveva appena pubblicato un libro intitolato, appunto, “Costa Rica: il paese più felice del mondo” (Sedit Editore). Bepi ha lavorato in Costa Rica negli Anni Ottanta dopo aver lasciato la professione di giornalista ed essere chiamata dall’Università locale di Cartago per un progetto che lo coinvolgeva nelle sue vesti di ingegnere meccanico. Io andai a trovarlo pochi mesi dopo il suo trasferimento e passai un mese fantastico girando per il Paese, da un parco all’altro, da una costa all’altra, da una festa all’altra. E’ stato in Costa Rica che ho imparato tutto sulla coltivazione del caffè, che mi sono svegliata la mattina circondata da iguane e che al Nord, nel Guanacaste, ho fatto amicizia con un ragazzino di 15 anni e visto con lui la mia prima partita di basket liceale. Da quell’ottobre del 1982 non sono più tornata in Costa Rica, mentre Bepi (rientrato dopo qualche anno in Italia) ha continuato a volarci periodicamente. Leggendo il libro mi sono resa conto che il Paese è cambiato, ma al contrario di tanti altri, in meglio. I ticos, i suoi abitanti, hanno capito quanto sia importante salvaguardare la loro terra.

Per il 2021 si sono prefissi di diventare il primo paese al mondo “carbonio neutrale”: in pratica non emetteranno più un solo grammo di anidride carbonica. Già ora oltre il 95 per cento dell’energia elettrica è prodotta da fonti rinnovabili; più della metà del territorio è coperto da boschi (il 26% è tutelato: 25 parchi nazionali, 8 riserve biologiche, 32 zone protette, 11 riserve forestali, 58 rifugi animali, 15 zone umide), l’ecoturismo è uno dei suoi punti di forza e i birdwatching è l’attività più praticata. Lo Stato, presieduto da una donna, Laura Chinchilla, da anni ha dirottato i fondi per la difesa (l’esercito è stato abolito) ad educazione e cultura. Quando ministri e deputati vanno in missione all’estero compensano, di tasca loro, le emisisoni di CO2 prodotte (incredibile, non è vero?), la scuola è obbligatoria e gratuita fino ai 12 anni e vi sono quattro università statali di buon livello e istituzioni di formazione e ricerca di prestigio mondiale (come la Earth). Il Paese punta sull’agricoltura senza pesticidi e sulla tecnologia ad altissimo livello.

Bepi dice che la Costa Rica più che un Paese è una speranza. A me è venuta la voglia di tornarci.

Infine due note importanti: il libro verrà presentato a Milano l’8 agosto, alle 18,30 al Festival Latinoamericando , nell’ambito delle giornate dedicate alla Costa Rica.

I diritti d’ autore del libro verrano totalmente devoluti al Fonafifo, l’ente costaricense (di cui si parla nel libro) che sovrintende ai principali progetti di riforestazione: in Costa Rica vengono piantati circa 8 milioni di nuovi alberi ogni anno.

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9 Commenti

  1. Ho vissuto un anno in costa rica e sinceramente si può dire tutto tranne che il costa rica sia un paese felice! i ticos (abitanti del costa rica) hanno sempre il viso imbronciato, non sorridono mai e appena hanno l’occasione cercano di fregarti… in tutti i sensi… mi hanno rubato in casa per ben 4 volte, di cui una mentre stavo dormendo! il motivo per cui non sono ripartita subito? perchè pensavo di avere un opinione sbagliata sul costa rica e i ticos e invece loro non hanno fatto altro che confermare ciò che pensavo da tempo… ed è per questo motivo che non riesco a capire da dove sia uscito fuori che il costa rica sia il paese più felice del mondo, visto che non hanno neanche la capacità di sorridere.

  2. Bepi Costantino /

    La definizione di “Paese più felice del mondo” è del NEF di Londra (New Economics Foundation) un centro studi autorevole che ha svolto un’indagine in 143 Paesi, corrispondenti al 99% della popolazione mondiale. Lo studio si chiama Happy planet index ed è disponibile in versione integrale. Alla stessa conclusione è giunta la facoltà di sociologia dell’Università di Rotterdam che, seguendo criteri totalmente diversi da quelli della fondazione inglese, ha stilato un’altra classifica (World database of happiness) nella quale al primo posto c’è sempre il piccolo Paese centroamericano. Anche questo documento è facilmente consultabile. Infine la Gallup, una delle maggiori società di indagini demoscopiche del mondo, ha recentemente battezzato la Costa Rica come la nazione più felice di tutto il continente. Non credi che ci sia qualche ragione per cui tutti questi istituti sono arrivati alla conclusione che lì la gente vive meglio che altrove?
    A me, che ho vissuto tre anni in Costa Rica ma che soprattutto ho continui rapporti con quel Paese (anche con viaggi frequenti) ormai da quasi trent’anni, tutto ciò non ha meravigliato e nel libro ho semplicemente cercato di spiegare quali possono essere le ragioni di queste positive conclusioni. Questo, peraltro, non cambia di una virgola la tua esperienza così negativa. Ti invito solo a riflettere sul fatto che a volte il prossimo è uno specchio che riflette la nostra condizione, i nostri stati d’animo: se in un momento della nostra vita non stiamo bene, per una qualsiasi ragione, difficilmente il mondo ci sembrerà rosa. Ma questa, perdonami, è solo una ipotesi, che per di più non sposta di una virgola la triste esperienza dei quattro furti…(ma dove abitavi?).
    Certo, non dovrei essere io a dirlo, ma ti prego di credere nella mia assoluta buona fede: leggi il libro e forse troverai spunti di riflessione interessanti. Comunque, siccome dono totalmente i miei diritti di autore al FONAFIFO (un ente che sovrintende ai maggiori programmi di riforestazione), contribuirai comunque a una buona causa. Grazie

  3. allora…io ci sono nata…in Costa Rica ..e sinceramente non penso proprio che i Ticos abbiano sempre il broncio al contrario!!!Poi se devo dire la verità anche se abito in italia da 8 anni…il difetto degli italiani è quello di giudicare subito..senza conoscere!Io da quando sono arrivata in Italia ho l’impressione che gli italiani si sentano i MIGLIORI..di tuttiii.
    Oltrettutto in Costa rica si accontentano di poco…mentre qui in italia a mio parere non hanno un limite cercano sempre di megliooo!!X me è così..questa è la mia opinione…non pensare che di queste cose solo perchè sono nata in Costa Rica..ma le dico veramente perchè le penso con il cuore!!!

  4. Bepi Costantino /

    Un tratto che accomuna molte comunità indigene della Costa Rica, tutte discendenti dell’antico ceppo dei Boruca, gli indios che incontrò Cristoforo Colombo, è la cultura del “vivir bien” (vivere bene), oggi più che mai contrapposta a quella del “vivir mejor” (vivere meglio). Forse non è neppure esattamente l’accontentarsi di poco, come osserva Dany, ma soprattutto star bene con ciò che si possiede, che poi è ciò che ci fa sentire veramente ricchi. E tutto ciò è nel DNA dei Ticos.

  5. Federico Vicini /

    Ciao Bepi, da qualche mese mi sto documentando sul Costa Rica. Mi piacerebbe molto andarci quest’anno. Un amico appena rientrato da un mini tour di 15gg me ne ha parlato molto bene e mi ha vivamente consigliato di comprare e leggere il tuo libro: Costa Rica Il paese più felice del mondo. Ho girato diverse librerie della zona e consultato alcuni rivenditori online, ma non riesco a trovarlo disponibile da nessuna parte. Potresti consigliarmi dove acquistarlo? Io abito a Vimercate in provincia di Monza e Brianza.
    grazie
    ciao

  6. Bepi Costantino /

    Ciao Federico. Il mio libro in questo momento può essere acquistato nelle librerie del Touring Club, oppure in varie librerie on line. Quella che credo stia funzionando meglio è http://www.ibs.it che te lo recapita in circa una settimana (non 3 come scrivono sul sito).Per qualsiasi informazione puoi anche scrivermi direttamente al mio indirizzo bepi.costantino@libero.it Ciao! (e ringrazia da parte mia il tuo amico!)

  7. andrea carbognani /

    ciao ragazzi io vivo in costarica da 5 anni ….e posso dire che chi ha scritto l articolo della costa rica prima di scrivere ha usato eroina con 2 buste di coca non dormendo ha fumato una canna ….e con questo oh raccontato la sintesi della vita

  8. Spiegati meglio!!

  9. Ho vissuto 14 anni in Costa Rica e sono tornata a vivere in Italia da 10, conosco quindi le due realtà. Non sono tornata perchè non mi piacevano i ticos che considero una popolazione gioviale, e neppure mi hanno mai rubato, nè in casa nè fuori. Amo l’Italia che è il Paese in cui sono nata, ma parte del mio cuore è anche in Costa Rica che mi ha dato tanto: mi ha permesso di vivere bene, di svolgere la mia professione di architetto, e soprattutto di avere tanti amici sinceri che mi accolgono sempre a cuore aperto. Continuo inoltre a disegnare case anche là e visito molto spesso quel lieto Paese.
    Inoltre conosco Bepi e so che ha scritto il suo libro con informazioni fondate, spesso provenienti da fonti dirette e serie.

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