Boschi in Italia: in costante aumento al Centro e al Sud

I boschi in Italia hanno riconquistato parte del territorio. Dagli anni Ottanta al 2007 c’è stato un aumento di un milione e mezzo di ettari di boschi. Con un crescita annuale di circa 80mila ettari all’anno all’inizio e ora di 50mila. Il fenomeno della crescita dei boschi è stato registrato soprattutto in Centro e Sud Italia. I dati sono ufficiali, vengono riportati dal giornalista Marco Ferrari sul numero di luglio di Focus e sono il risultato dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi forestali di Carbonio curato, tra il 2003 e il 2007, dal Corpo Forestale dello Stato. E questi dati sono confermati anche dal terzo Inventario cominciato nel 2013.

Come mai questo accade? Semplice: le campagne vengono abbandonate e i boschi ne prendono il posto. A volte non si registra un aumento di superficie, ma un incremento di “densità” di alberi: cioè più alberi sulla stessa area. Un dato positivo è poi che i boschi sono formati essenzialmente da specie autoctone, tipiche dell’Italia. Come faggi, aceri, querce roverelle.
E il ritorno dei boschi è molto importante per diversi motivi. I boschi aiutano a proteggere i terreni, e i centri abitati nelle vicinanze, da frane e alluvioni, purifcano l’aria e l’acqua. rendono anche le località più belle dal punto di vista del paesaggio e quindi più interessanti per i turisti. Alcuni animali poi ne sono beneficiati mentre altri no. Per esempio una faggeta è un ambiente cupo e ombroso che non attura le specie animali, ma è molto amata dagli escursionisti. “I boschi poi sono Serbatoi forestali di carbonio” scrive Marco Ferrari nel suo articolo. “Assorbono anidride carbonica per trasformarla in materiale organico. I boschi quindi rientrano nel bilancio di emissioni-assoribimenti di gas che il nostro Paese deve contabilizzare per adempoiere al programma di riduzioni previsto dal Protocollo Du Kyoto”.

I boschi più ricchi di carbonio sono quelli di conifere: immagazzinano 72,7 tonnellate di CO2 per ettaro. Le emissioni dell’Italia di anidride carbonica naturalmente sono molto più elevate di quello che i boschi riescono a rimuovere dall’atmosfera (circa 329 milionin di tonnellate nel 2014), ma anche questo contributo è fondamentale per la nostra sopravvivenza.

Nicoletta