Bici Day

mag 06, 10 Bici Day

Riflettori accesi sulla due ruote. Il 9 maggio in Italia si celebra la prima edizione della Giornata Nazionale della Bicicletta e anche l’XI edizione di Bimbinbici. L’obiettivo comune è rilanciare l’impegno dei Comuni a favore della mobilità sostenibile. Il Ministero dell’Ambiente, in particolare, prevede premi ai Paesi e alle città che durante la giornata e quindi in via permanente riservino chilometraggi consistenti, protetti, agli amanti delle due ruote. Le adesioni al Concorso sono state numerose così come, testimonia la Fiab- Federazione italiana amici delle biciclette, quelle dell e cittadine, oltre 250, che metteranno in cantiere giochi, manifestazioni, iniziative per portare i pargoli o far usare loro le biciclette.  La speranza è che, come al solito, il favorire questo mezzo pulito di locomozione non si limiti al 9 maggio.

Passi avanti sono stati fatti, è vero, anche nelle grandi città, ma mai abbastanza. Eppure gli esempi all’estero aspettano soltanto di essere copiati e applicati. Anche con poche risorse. Da capire infatti è che creare percorsi per i ciclisti è proprio una risorsa. Lo hanno verificato, negli anni, le Regioni più a vocazione turistica. I ciclisti sono una categoria di turisti eccezionale: non inquinano, sono educati, amanti della natura, amano mangiare i prodotti locali di qualità in dosi consone allo sforzo fisico (quindi abbondanti).

Spicca su tutti il Trentino che ha messo a punto itinerari, mappe, alberghi attrezzati con ricoveri e piccole officine, menù studiati ad hoc. Di recente sono stata in Val di Fiemme e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle attenzioni riservate a chi si sposta in bici. Da solo e in famiglia. C’è una pista lungovalle di 37 chilometri e un dislivello fattibile di 150 metri, più di 200 chilometri per chi predilige la mountain bike ricavati da sentieri fra le magnifiche foreste e i vecchi percorsi militari; parchi per chi pratica il free-ride, le acrobazie.

E poi guide gratuite, mappe da scaricare dal web, hotel bike-friendly. Insomma un vero paradiso per i ciclisti che qui si sentono a casa e non una specie a rischio d’estinzione. Anche in Alto Adige non mancano gli itinerari tra i campi e i boschi. Lo stesso dicasi per il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.
Sarà il caso però che si scenda finalmente a valle e dentro le città dove c’è molto ancora da fare. Buona biciclettata a tutti!

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