Bellezza e modernità

mag 15, 08 Bellezza e modernità

pannelli solari termiciDi recente ho passato la serata con degli amici, tra questi una coppia che sta ristrutturando una porzione di cascina acquistata di recente e situata all’interno di un Parco Regionale della Lombardia. Avevano l’intenzione di mettere dei pannelli solari termici (acqua calda) sul tetto, ma non hanno avuto il permesso perché secondo le autorità di riferimento tali pannelli avrebbero deturbato la bellezza del paesaggio. Quindi useranno acqua riscaldata con gas metano che arriva da uno dei tre maggiori paesi importatori di questa fonte energetica: Algeria, Marocco o Russia. Il prezzo del gas e in continuo aumento e i vari governi che si susseguono nel nostro paese dichiarano con assoluta regolarità che ridurre la dipendenza da fonti energetici esteri è un traguardo molto importante.
Ma soffermiamoci sulla parola “bellezza”: Il paesino in questione è effettivamente situato in una bella zona dal punto di vista del paesaggio. Purtroppo è deturpato da macchine parcheggiate in modo selvaggio, da decine di cartelli pubblicitari ai bordi della strada, da orribili “padelle” satellitari messe sui balconi oppure agganciate fuori dalle finestre, da case ricoperte da squallidi intonaci mezzi scrostati e così via. Allora mi domando: come mai la “padella” satellitare “fa parte del progresso” e quindi si può mettere dove si desidera e un pannello solare “è brutto”? Non fanno anche loro parte del progresso? Perché i cartelli pubblicitari “servono per sostenere le aziende”, mentre il business che per esempio la Germania ha sviluppato grazie alla produzione di pannelli solari e pale eoliche, viene liquidato con una frase tipo “qui siamo in Italia”? Cosa vuol dire? Essere in Italia significa essere destinati a subire i lati negativi della modernità ed essere incapaci, a causa del DNA, di usufruire del progresso da paese evoluto? Ma chi mette in circolazione simili idee?
Abbiamo un bisogno urgente di nuove risorse di energia elettrica, ma spesso le stesse persone che si pronunciano contro il nucleare si alleano anche a chi blocca la costruzione di un parco eolico. Forse non cosciente del fatto che così fa il gioco di chi vuole introdurre il nucleare prima che sia stato trovato una soluzione razionale e innovativa per lo smaltimento delle scorie.

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